<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093</id><updated>2009-12-18T05:59:36.394+01:00</updated><title type='text'>giustizia intelligente</title><subtitle type='html'>'backlash' blog di Ugo sui falsi abusi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>136</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-1762438116912154548</id><published>2009-11-23T21:01:00.012+01:00</published><updated>2009-11-25T03:44:49.044+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aimmf'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='melita cavallo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laura laera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cismai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dante ghezzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonello martinez'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fratelli di basiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centro bambino maltrattato'/><title type='text'>Bambini rapiti e reazioni piccate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.panorama.it/ecm/panorama/2009/47/pre/001_PA47_2009.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 323px; height: 400px;" src="http://www.panorama.it/ecm/panorama/2009/47/pre/001_PA47_2009.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nelle ultime settimane si è tornato a parlare molto di una questione che si incrocia spesso con le vicende di falso abuso, quella dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bambini cosiddetti "rapiti" dalla giustizia minorile&lt;/span&gt;, ovvero allontanati dalle loro famiglie con metodi poco democratici e fuori controllo. Merito de:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la trasmissione di RaiUno "&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;La vita in diretta&lt;/span&gt;" del 27/10/09, ospiti in studio i genitori dei fratellini di Basiglio con l'avv. Martinez ed il consulente psicologo, prof. Marco Casonato (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ikll34v-p9A"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OSQxuUzEOmM"&gt;qui&lt;/a&gt; due spezzoni, la qualità della registrazione è purtroppo povera);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;un dossier speciale del 19/11/09 del settimanale &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Panorama&lt;/span&gt;, dal titolo "&lt;a href="http://www.panorama.it/edicola/panorama/2009-47-49-0"&gt;I nostri figli portati via da un giudice&lt;/a&gt;", a firma di Antonio Rossitto.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;In entrambe queste occasioni sono stati forniti dati allarmanti sulla situazione della giustizia minorile:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In Italia sono più di 32 mila i bambini che vengono chiusi nelle comunità o dati in affido a un’altra famiglia. Spesso per cause non del tutto giustificate. Così si moltiplicano le critiche contro assistenti sociali, psicologi e magistrati. Accusati di eccessivo interventismo e di perizie frettolose. Ma soprattutto di alimentare un vero business. Che per alcuni vale più di 1 miliardo&lt;/span&gt;";&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;ed in entrambe le occasioni è stato portato come esempio emblematico il recente assurdo &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/11/basiglio-2-il-backlash.html"&gt;caso dei due fratellini di Basiglio&lt;/a&gt;, allontanati dalla propria famiglia per un disegno osé che non avevano neanche fatto e poi sottoposti dai tutori affidatari a pressanti ricatti psicologici per fargli confessare abusi mai subiti. Tutto in nome della giustizia e della bontà, ovvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla di nuovo, sia ben chiaro, di queste cose se ne parla da oltre un decennio e gli unici a non essersi ancora accorti che esiste un problema serio, sembrano essere proprio i magistrati minorili. Vediamo alcuni dei dati pubblicati da Panorama:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;(pag. 48) "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il destino che, dicono gli ultimi dati ufficiali, oggi travolge più di 32 mila minorenni. Il più delle volte allontanati dalle famiglie per motivi giustificati, come gli abusi sessuali, i maltrattamenti o l’indigenza. Altre per ragioni fumose e impalpabili. Negli ultimi dieci anni il loro numero è aumentato del 29,3 per cento. Più della metà finisce in affidamento temporaneo ad altre famiglie. Il resto in quelli che prima erano chiamati istituti, ma dal 2001 sono stati più formalmente ribattezzati servizi residenziali: oltre un migliaio di comunità che ospitano 15.624 ragazzini. Un numero enorme, che costa allo Stato mezzo miliardo di euro all’anno solo in rette giornaliere. Ma la cifra, calcolano vari esperti di giustizia minorile, andrebbe più che raddoppiata&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;A fornire dati stavolta è anche lo stesso l'avv. Martinez, che dal caso di Basiglio ha intrapreso una campagna che lo ha portato ad essere presidente dell'associazione "&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Cresco a casa&lt;/span&gt;":&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;(pag. 50-51) "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Martinez si infervora, è seduto in una saletta del suo studio di Milano: divani di pelle e boiserie alle pareti. «Questi sono veri sequestri di Stato» prosegue concitato. E attacca:«Ogni giorno vengono portati via 80 bambini. Li chiudono in un centro protetto per anni, e costano allo Stato in media 200 euro al giorno». Una cifra che farebbe lievitare considerevolmente la spesa ufficiale per l’accoglienza, stimata in mezzo miliardo di euro. Basta fare due calcoli: 200 euro al giorno fanno un totale di 73 mila euro all’anno per ogni minorenne. Che moltiplicati per i 15.624 ospiti dei centri significa oltre 1,1 miliardi di euro: più del doppio di quanto riveli la cifra in mano ai ministeri, probabilmente troppo prudente. Chi finisce in queste comunità? Mancando dati nazionali, si può fare riferimento a quelli della Lombardia: per il 34 per cento sono ragazzi dai 15 ai 17 anni; il 28,1 per cento ha dagli 11 ai 14 anni; il 19,4 dai 6 ai 10 anni. Le percentuali sono simili in Veneto, dove i minori fuori famiglia sono quasi 1.700. L’età media è quindi piuttosto alta. Anche perché la permanenza in queste strutture è lunga: a Milano il 53 per cento ci resta più di due anni. Questo significa che centinaia di migliaia di euro vengono spesi per ogni ragazzino. Ciò che accade alla fine di questi allontanamenti forzati è sorprendente: in Piemonte, per esempio, quasi la metà torna a casa. C’è un altro dato che inquieta: quasi il 77 per cento dei minori&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; viene allontanato per «metodi educativi non idonei» e per l’«impossibilità di seguire i figli». «Motivi soggettivi, nonreali come i maltrattamenti o l’abbandono» denuncia Gian Luca Vignale, consigliere regionale del Pdl. Il Piemonte, chiarisce, spende 35 milioni di euro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; all’anno per mantenere 1.179 minorenni nelle comunità. «Mentre solo un terzo di questi soldi viene stanziato per sostegni alle famiglie» considera Vignale&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Non siamo in grado di confermare o confutare queste cifre, certo è che le contestazioni appaiono documentate e basate su dati e riflessioni che meriterebbero almeno considerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La risposta dell'esercito del bene non si è fatta attendere.&lt;br /&gt;Dal proprio sito, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione Italiana dei Magistrati per i  Minorenni e per la  Famiglia&lt;/span&gt; (AIMMF) ha emanato il 22/11/09 un comunicato stampa a firma della presidente, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Laura Laera&lt;/span&gt;, intitolato "&lt;a href="http://www.minoriefamiglia.it/pagina-www/mode_full/id_923/"&gt;Giustizia e  minori: sequestro di corretta informazione&lt;/a&gt;":&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;(...) "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;denunciano la totale disinformazione che scaturisce dall'articolo del settimanale, che riferisce dati assolutamente non corretti rispetto al numero di bambini che vivono fuori dalla famiglia, senza chiarire che tra i minori presenti in comunità educative (perloppiù adolescenti, tra i quali minori stranieri non accompagnati) e quelli in affidamento familiare (bambini più piccoli, spesso affidati a parenti), molti casi nascono da interventi socio-assistenziali, effettuati su consenso dei genitori. I casi giudiziari costituiscono non più del 40% dei collocamenti&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Segue denuncia di rito del complotto per la delegittimazione della giustizia minorile, solita scappatoia un po' paranoide per non dover mai affrontare i propri errori.&lt;br /&gt;Ciò che spiace maggiormente è che ad un articolo di critica di uno dei maggiori newsmagazine italiani, comunque serio e documentato, la presidenza dell'AIMMF non abbia trovato di meglio che rispondere con una piccata rivendicazione di buone intenzioni, ma senza mai entrare nel merito delle tante e documentate contestazioni, soprattutto senza pubblicare alcun dato.&lt;br /&gt;Può anche darsi che l'informazione di Panorama fosse scorretta, ma quella proveniente dell'AIMMF qui è stata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;inesistente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Voglia graziosamente la presidente dell'AIMMF far pubblicare dati diversi e più validi di quelli di Panorama, se ne ha, e apra le porte dell'AIMMF ad un franco dibattito. Il resto è solo fumo (e si sa che ai bambini non fa bene).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna, non tutti i magistrati minorili sono così riottosi al cambiamento e legati alla sicumera della bontà della giustizia minorile:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;(pag. 53-54) "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per indagare su questa presunta indolenza bisogna entrare nel tribunale dei minorenni di Roma, il più grande d’Italia. Da aprile è presieduto da un magistrato d’esperienza: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Melita Cavallo&lt;/span&gt;. Nei corridoi del palazzo sul lungotevere che ospita gli uffici si narra del suo interventismo. Appena insediata, Cavallo scopre che un collega ha 1.600 fascicoli arretrati: se ne intesta la metà e «consiglia» al collega il pensionamento. «La permanenza nelle casefamiglia è eccessivamente lunga» dice la presidente. «Un tempo ragionevole è un anno, non cinque, come avviene adesso. Noi magistrati stiamo diventando i notai dello sfacelo dei minori: solo quando sono stati distrutti psicologicamente li diamo in adozione». Cavallo insiste, parla di «assistenzialismo spinto»: «Si spendono un sacco di soldi» continua. «Faccio un esempio: tre fratelli rimasti in comunità cinque anni sono costati 800 mila euro. Non era meglio, allora, dare un alloggio o un lavoro al padre? Avremmo salvato una famiglia. Invece abbiamo negato l’infanzia ai figli. E oggi i genitori sono più divisi di prima». Anche le verifiche preliminari spesso sono deficitarie, ammette il magistrato: «Alla prima decisione si arriva con pochi elementi in mano. C’è quasi un rifiuto ad averne altri. Perché i giudici ormai sono molto condizionati e sempre più prudenti»&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Simile nei toni la reazione del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CISMAI&lt;/span&gt;, nella figura del presidente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Bollini&lt;/span&gt;,  il quale ha rilasciato una &lt;a href="http://www.cismai.org/NewsDettaglio.aspx?ID=24"&gt;intervista&lt;/a&gt; al settimanale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vita no profit&lt;/span&gt;, che si apre con un incipit agghiacciante:&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;«Ma quale sequestro di Stato, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il problema semmai è che il legame di sangue in Italia è ancora un mito, difficile da recidere&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il dott. Bollini si lagna che sia difficile recidere i legami di sangue? Da quale gulag arrivano certe idee anti-biologiche? Sarà mica questa la vera mission del CISMAI?&lt;br /&gt;Per fortuna che nel resto dell'intervista il presidente Bollini recupera toni più ragionevoli; prevale tuttavia il solito &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benaltrismo"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;benaltrismo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, per il quale gli unici problemi minorili di cui bisogna parlare sono quelli autorizzati dal CISMAI:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Storture nel sistema di protezione dei bambini maltrattati ci sono, ma sono di tutt'altro genere, come il fatto che un bambino abusato debba ripetere in ogni grado di giudizio la sua testimonianza: questa sì è violenza istituzionale&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Insomma anche stavolta nel CISMAI non si sentirà alcun bisogno di autocritica e revisione delle procedure di accertamento e prevenzione degli abusi.&lt;br /&gt;Nemmeno il dott. Bollini approfitta dell'occasione per fornire dati, limitandosi ad invalidare d'autorità quelli altrui:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dal suo osservatorio Bollini non crede al dato citato su Panorama da GianLuca Vignale (...)&lt;/span&gt;";&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;scopriamo anzi che:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E comunque ai dati Bollini in questa materia non crede per principio, poiché non esiste in Italia un sistema di monitoraggio sull'abuso e il maltrattamento dei minori. «È una vergogna, questo monitoraggio era previsto dal Piano infanzia, c'è stata una piccolissima sperimentazione con il Centro di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza, ma poi tutto è svanito. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non si possono fare politiche serie di contrasto, prevenzione e presa in carico dei bambini maltrattati senza un quadro serio di conoscenza del fenomeno&lt;/span&gt;»&lt;/span&gt;". &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Impeccabile. Insomma, alla fine nemmeno il presidente CISMAI crede alle attuali politiche di contrasto al maltrattamento minorile nel nostro paese. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Auto-delegittimazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al dott. Bollini ricordiamo allora lo stesso&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; documento di consenso del CISMAI&lt;/span&gt;, che così mette in guardia gli operatori minorili (commi &lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="line-height: normal;"&gt;4.2.b e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;4.1.b):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="testo"&gt;&lt;span style="line-height: normal;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il rischio di trovarsi di fronte a falsi positivi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;deve essere sempre preso in considerazione da chi si occupa di questa materia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ritenere vero un sospetto infondato espone il bambino, i suoi familiari e chi è falsamente accusato a gravi conseguenze dannose&lt;/span&gt;". &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ma allora perchè quando qualcuno denuncia simili problemi, c'è sempre un qualche membro del CISMAI che salta in piedi a cercare di zittirlo, vagheggiando rischi di delegittimazione dell'intero sistema giudiziario?&lt;br /&gt;Spiegateci allora come si può fare a parlare di falsi abusi e bambini ingiustamente allontanati, senza mai criticare magistrati e operatori sociali che sbagliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente Bollini e la presidente Laera non sembrano aver compreso l'obiettivo delle critiche che da tempo piovono addosso alle loro associazioni: non si vuole mica delegittimare l'intero sistema di tutela minorile, niente affatto. Si tratta invece di critiche specifiche e circostanziate ad alcuni operatori socio-psico-giuridici, sempre gli stessi, per frequenti e grossolani errori, sempre gli stessi, compiuti a danno di adulti e bambini. Responsabilità individuali.&lt;br /&gt;Nessuno ce l'ha col sistema giudiziario, tranquilli, quello funziona benissimo quando viene affidato a professionisti obiettivi ed onesti. Ce l'abbiamo invece proprio con alcuni membri, forse troppi, del CISMAI e dell'AIMMF. E col corporativismo di chi continua a difendere od occultare anche le mele marce ed i fanatismi a senso unico. Contenti adesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La puntata de "La vita in diretta" del 27/10/09 è finita anche sotto analisi da parte del sito "&lt;a href="http://www.osservatoriopsicologia.it/"&gt;Osservatorio Psicologia nei Media&lt;/a&gt;", solitamente ben documentato, che si occupa di sbufalare le tante sciocchezze pseudopsicologiche che si sentono nei media.&lt;br /&gt;Su segnalazione di un lettore, la trasmissione TV è stata sottoposta all'occhio critico dell'esperto del sito, rappresentato in questo caso dal dott. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dante Ghezzi&lt;/span&gt; (Centro TIAMA Tutela Infanzia Adolescenza Maltrattata), il quale facendo leva sulla propria superiorità morale e professionale ha così fatto a pezzi il lavoro della redazione, dell'avv. Martinez e del collega psicologo, dott. Casonato:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da anni lavoro nel campo della tutela minorile e incontro casi di comprovata grave trascuratezza o violenza assistita, certo maltrattamento e presunto abuso sessuale intrafamiliari ai quali corrisponde un certo numero di allontanamenti; se c’è errore a mio avviso è per difetto. Quando si utilizzano i casi di errori dei giudici o dei servizi sociali spesso i media fanno di ogni erba un fascio e  portano un attacco frontale a chi tutela i minori che proprio alcuni genitori danneggiano. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ un’operazione di basso giornalismo disinformativo che punta al facile successo, citando dati inesatti e toccando corde emozionali delicate&lt;/span&gt;. Mai, dico mai, mi è capitato in questi ultimi 20 anni di vedere un servizio  o un articolo che parta dall’interesse del minore. Sempre si mette a fuoco il dolore e lo sconcerto di adulti definiti o reali vittime di errori. I bambini non esistono: quelli che sono usati, umiliati, picchiati, trascurati, spaventati, abbandonati a sé, contesi, non visti nei loro bisogni. Di loro nessuno parla. Perché se i bambini e la loro sofferenza fossero visti e considerati ci si chiederebbe che fare per farli stare bene, e invece mai questa domanda si affaccia. Quando poi curiamo questi bambini sofferenti ci troviamo di fronte a soggetti colpiti e devastati dall’incuria e dalla violenza, spaventati, che tacciono, che fuggono i ricordi. Spesso troviamo bambini che manifestano sollievo e rilassamento se, se allontanati da famiglie che li danneggiano,  vengono collocati in comunità e che solo dopo mesi di condizioni protette riscoprono qualche aspetto di desiderio e nostalgia dei genitori&lt;/span&gt;". [Non si direbbe qui certo che anche il dott. Ghezzi abbia voluto risparmiarsi l'utilizzo di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;corde emozionali delicate&lt;/span&gt;"].&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Peccato che, tra una tirata autocelebrativa ed un appello a non dimenticare i bambini che soffrono, il dott. Ghezzi si sia completamente scordato di spiegare perchè i dati forniti da RaiUno fossero inesatti. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ipse dixit&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Nei commenti in fondo al suo intervento, gli abbiamo chiesto di colmare la lacuna e farci sapere se vi siano dati più validi, da contrapporre a quelli disinformativi di RaiUno [non mancheremo di aggiornare l'articolo, se avrà la grazia di risponderci].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, alla doverosa contestazione degli errori di intervento da parte della giustizia (ad es. falsi abusi), ancora una volta sentiamo rispondere che esistono anche tanti abusi sommersi e bambini indifesi. Sì, vero, &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/09/stanno-cacciando-il-pescecane.html"&gt;ma che c'entra?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Ghezzi ci ha fornito qui un ennesimo esempio del più tipico tra gli errori di ragionamento CISMAI-style: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;visto che c'è tanta sofferenza tra bambini, non bisogna mai parlare degli errori giudiziari e dei falsi abusi&lt;/span&gt;. Come se le due problematiche si sottraessero l'una dall'altra, elidendosi anzichè sommarsi.&lt;br /&gt;Dante Ghezzi parrebbe interessato qui soprattutto a che vi sia un elevato numero di allontanamenti dalle famiglie, proporzionato a quelle che sono secondo lui le enormi dimensioni del fenomeno dell'abuso; però si scandalizza se qualcuno vuole far notare alla gente che spesso non vengono portati via i bambini giusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Ghezzi lamenta inoltre di non aver mai visto in 20 anni un solo servizio giornalistico che partisse dall'interesse dei minori, ma non si è nemmeno accorto che proprio nella trasmissione di RaiUno si stava prendendo le difese dei due bambini di Basiglio. Sempre che il dott. Ghezzi ed il Centro TIAMA vogliano considerare come bambini degni di attenzione anche quei due mocciosetti, così riottosi ai metodi degli psicologi minorili milanesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La questione ha un ultimo risvolto e forse è il meno piacevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come segnalato dallo stesso in fondo alla sua recensione, il dott. Dante Ghezzi fu già direttore e responsabile della formazione del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CbM di Milano (Centro Bambino Maltrattato)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Fu proprio il nostro blog (cfr. "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/05/il-cismai-non-cambia-mai.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il CISMAI non cambia mai&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;") a mettere in luce il fatto che gli operatori che hanno compiuto presunti gravi errori nei riguardi dei fratellini di Basiglio, erano afferenti proprio alla cooperativa del CbM. In altri termini, un bel conflitto di interessi: gli assistenti sociali e gli psicologi che potrebbero essere responsabili di severi errori procedurali nella vicenda di cui si era parlato su RaiUno, potrebbero essersi formati proprio alla scuola del dott. Dante Ghezzi, il quale presumibilmente li conosce bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso sono sotto processo e la parte civile è rappresentata proprio dall'Avv. Martinez; la pubblica accusa nei loro confronti è condotta invece da un paladino dei bambini abusati, il durissimo PM Marco Ghezzi, già spesso al fianco del CISMAI e del CbM, il quale però stavolta ha bonariamente deciso per gli operatori del CbM di limitarsi ad una &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/04/il-macchiavellismo-intrinseco.html"&gt;incriminazione per danni "colposi"&lt;/a&gt;. Come se avessero sbagliato senza volere, senza capire che tipo di cieca violenza stavano conducendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo però l'esperto Dante Ghezzi non lo ha scritto, all'Osservatorio Psicologia nei Media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-1762438116912154548?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/1762438116912154548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/1762438116912154548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/11/bambini-rapiti-e-reazioni-scomposte.html' title='Bambini rapiti e reazioni piccate'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-4599676541190241822</id><published>2009-11-04T21:04:00.000+01:00</published><updated>2009-11-13T16:53:21.463+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rignano flaminio'/><title type='text'>Chi vuol tenere in mano il cerino acceso?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="330" width="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=http://media.la7.it/video/video/8emezzo/ottoemezzo_110507_300k.flv&amp;amp;imgPath=/img/video/320X240/1960.jpg"&gt;&lt;param name="allowFullScreen"&gt;&lt;/object&gt;&lt;object height="330" width="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=http://media.la7.it/video/video/8emezzo/ottoemezzo_110507_300k.flv&amp;amp;imgPath=/img/video/320X240/1960.jpg"&gt;&lt;param name="allowFullScreen"&gt;&lt;embed src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf" flashvars="contentURL=http://media.la7.it/video/video/8emezzo/ottoemezzo_110507_300k.flv&amp;amp;imgPath=/img/video/320X240/1960.jpg" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="330" width="400"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(dall'&lt;a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&amp;amp;video=1960"&gt;archivio&lt;/a&gt; di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Otto e Mezzo&lt;/span&gt;" del 10/05/07)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1605"&gt;Dal blog di Roberta Lerici&lt;/a&gt;, leggiamo la trascrizione di un articolo di Marida Lombardo Pijola pubblicato il 31 ottobre su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Messaggero&lt;/span&gt;, per raccontare lo stato delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;famiglie accusanti a Rignano Flaminio&lt;/span&gt;, in occasione della recente prima udienza di fronte al GUP:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;con un dolore denso e sobrio, davanti all’aula in cui si celebra l’udienza preliminare contro le maestre, la bidella, il regista&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;L'articolo ci aggiorna sulle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;condizioni attuali di alcuni dei bambini presunti abusati&lt;/span&gt;, dei quali Arianna Di Biagio, presidente dell’Agerif (Associazione Genitori di Rignano Flaminio), afferma che «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quasi tutti sono ancora in cura&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;Ne riportiamo qui i passaggi più significativi (i nomi sono fittizi), sia chiaro che non vi è pretesa alcuna di oggettività, sono osservazioni filtrate dal racconto dei genitori e dal resoconto giornalistico:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ogni buona giornata è un regalo, e non c’è un singolo giorno in cui non pensiamo a quello che è accaduto, e non ci chiediamo come starà Giuseppe, che umore avrà, se avrà qualche crisi, se riuscirà a vivere da bimbo normale, oppure no. A volte è sereno, a volte no. Come tutti gli altri&lt;/span&gt;» (...) Gli incubi riescono a scavalcare la distanza che mamma e papà hanno voluto mettere tra lui e Rignano, lo inseguono fino in Germania, dove si è trasferita la famiglia. «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Speravamo che dimenticasse, si è inserito bene nella nuova vita, ma poi, all’improvviso, di notte, viene preso da attacchi di panico, comincia a gridare disperatamente, a piangere, ma non sa spiegarne le ragioni. La psicologa che lo ha in cura sostiene che si tratta del ritorno inconsapevole delle memorie che ha rimosso&lt;/span&gt;»;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Rita è rimasta a Rignano, invece, «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;temevo che portarla lontano avrebbe potuto accentuare il trauma e il suo disagio&lt;/span&gt;», racconta la sua mamma. Poi capita che in mezzo alla strada o in un negozio Rita riconosca qualcuno della scuola, «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e allora si irrigidisce, si spaventa, si stringe a me, cerca di nascondersi&lt;/span&gt;»;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;E poi Carlotta che certe sere rifiuta di farsi lavare, «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non vuole essere toccata&lt;/span&gt;», racconta sua madre, come se qualcosa di profondo avesse manipolato il suo pudore, interferito nel suo rapporto col suo corpo;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;Marco ogni tanto viene assalito dalla violenza di un ricordo che non riesce a governare, e allora piange, e torna a parlare della casa, delle maestre, dei signori cattivi, di quei ”brutti giochi”;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Nicola, a sette anni, è sotto scacco da parte di certe insicurezze, che capovolge in certi strani effetti secondari: non vuole accudimento da parte nessuno, si comporta come un piccolo adulto che ha conquistato la sua indipendenza. «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La psicologa- dice suo padre- ci ha spiegato che vuole essere autosufficiente perché non si fida più degli adulti, neppure di sua madre e di suo padre, che non hanno saputo proteggerlo da quello che ha subito&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Sebbene l'articolista in diversi passaggi lasci intendere per certa la presenza di ricordi traumatici nei bambini, è bene ricordare che questa è solo la prima delle &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/07/le-due-assurde-verit-di-rignano.html"&gt;due principali ipotesi&lt;/a&gt; eziopatogenetiche, a spiegazione di sintomi infantili di questo genere:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;1. i bambini sono stati davvero abusati dalle maestre pedosataniste, in modalità più o meno congruenti con quanto riferito nelle prime denunce;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2. i bambini reagiscono ad un fenomeno di isteria collettiva dilagato tra di essi e tra le loro famiglie, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;innescato e/o alimentato da erronee o imprudenti diagnosi medico/psicologiche&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;O l'uno, o l'altro:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;nel primo caso, accertate le colpe della squadraccia di pedofili, i criminali individuati dalla procura verranno condannati e pagheranno secondo codice penale;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;nel secondo caso, se venisse accertato che i pedofili esistevano solo nelle fantasie dei genitori e dei clinici che li hanno presi in carico, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;qualcuno pagherà per la sofferenza inferta a questi bambini?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;Alcune riflessioni sul ruolo dei consulenti tecnici:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;pare (dico pare, ma andrà accertato) che tra i clinici che visitarono i bimbi nelle prime fasi, vi sia stato chi abbia formulato per alcuni di essi una diagnosi certa di abuso sessuale. Tuttavia l'abuso sessuale è un delitto, non una malattia, e lo accertano i giudici e non i medici o gli psicologi. Accertarlo, è sempre una imprudenza professionale grave per un clinico (lascia perdere che la maggior parte degli psico-qualcosa invece afferma essere mansione propria, semplicemente non sanno quello che dicono e non resistono al desiderio di farla fuori dal vasino);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;quando un clinico si sbilancia a certificare un delitto di cui non è stato testimone diretto, a livello processuale si mette nella paradossale situazione per cui se ci azzecca è un sagace consulente tecnico, ma se sbaglia rischia di essere il vero colpevole (involontario, sia ben chiaro, ma sempre colpevole). Al tribunale di Tivoli, serve forse Perry Mason per il colpo di scena in cui il dito viene puntato verso il banco dei consulenti tecnici?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;c'è di peggio, qualcosa che coinvolge l'essenza profonda del dibattimento in corso. Il codice di procedura penale prevede che la prova si formi oralmente nel dibattimento, non sulle carte, ciò significa che per dare valore probatorio a quelle consulenze psicologiche bisognerà riascoltare in tribunale i clinici che le produssero tra il 2006 ed il 2007. Ma nel pasticcio in cui si sono cacciati cercando di essere protagonisti anzichè testimoni, la loro autonomia di giudizio è andata ormai a farsi benedire: chiamati alla sbarra, essi si renderanno certamente conto che cambiare idea o avallare una interpretazione diversa dei sintomi, significherebbe implicitamente auto-accusarsi di corresponsabilità nella produzione di una grave patologia comunitaria. Se c'è qualcuno che oggi tifa perchè i pedofili saltino fuori davvero, son proprio quei clinici che troppo frettolosamente ci hanno assicurato di averne visto segni inconfondibilili. Il loro ruolo neutrale e la loro autorevolezza in un ipotetico futuro processo sono ormai chimere, possibile non riconoscere il conflitto di interessi?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Il problema non è mica solo dei clinici che finora si sono improvvisati indagatori dell'abuso all'ombra della procura di Tivoli, ma coinvolge anche i terapeuti che successivamente hanno preso in cura i bambini:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;l&lt;span&gt;a psicologa che pretesta i sintomi al "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ritorno inconsapevole delle memorie che ha rimosso&lt;/span&gt;&lt;span&gt;", o quella che incolpa "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sua madre e suo padre, che non hanno saputo proteggerlo da quello che ha subito&lt;/span&gt;", saranno consapevoli di compiere un pericoloso azzardo diagnostico? Prima di procedere a terapia, hanno informato i genitori dei bambini del rischio di un errore interpretativo? E hanno richiesto loro un consenso scritto all'esecuzione di terapie anti-abuso, segnalando i rilevanti rischi iatrogeni secondari? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non sarebbe né deontologico, né molto furbo da parte loro tenersi il cerino acceso in mano&lt;/span&gt;, in attesa che i tribunali smontino una bufala alla quale ormai non credono più in molti (gli ultimi a dissociarsi fermamente sono stati &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/10/gli-eleganti-calzini-del-dottor-marco.html?showComment=1257283109993#c6798059393423343268"&gt;l'attuale preside ed il consulente medico&lt;/a&gt; della Olga Rovere).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Arianna di Biagio, presidente AGeRiF (qui sotto in versione seppiata), non perde occasione di nominare le perizie psicologiche, in cui crede ancora come all'oracolo. Tuttavia, ella forse non si rende conto di non fare un bel servizio a quei periti "sempre dalla parte dei bambini", &lt;a href="http://ariannadibiagio.wordpress.com/2009/10/28/rignano-flaminio-a-due-giorni-dalla-udienza-preliminare-ce-qualcuno-che-finge-di-non-capire/"&gt;sbandierando in continuazione quelle diagnosi "certe" di abuso&lt;/a&gt;, perchè in questo modo non fa altro che ricordare a tutti quanto sbilanciato ed imprudente fosse stato il loro lavoro. Prima o poi qualcuno oltre a noi potrebbe accorgersene, e rischiano dolori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vAy41zW7Mp0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vAy41zW7Mp0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La squadra degli accusanti resta comunque compatta, secondo la velina AgeRiF pubblicata dal Messaggero:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La rabbia, tra i genitori di Rignano, si è trasformata in una specie di tristezza lancinante, in una pazienza cupa ma ferrigna, carica di attesa, di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;determinazione alla fiducia nei giudici e negli psicologi che hanno in cura i bimbi, in mano ai quali è finita la loro aspettativa di futuro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ma siamo sicuri che proprio tutti i genitori (sebbene a buon diritto "accusanti") siano contenti di come finora certi terapeuti imprudenti hanno lavorato coi propri figli? Dopo anni di terapie dal presunto trauma, se i bambini ancora non migliorano, non sarà mica che la diagnosi potrebbe essere errata?&lt;br /&gt;Tre anni di terapia son tanti, soprattutto per bimbi di quell'età. La continuazione acritica delle stesse terapie antitrauma giova davvero ai bimbi, o serve piuttosto al terapeuta per non doversi mettere in discussione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pronunciamento definitivo sul caso potrebbe giungere già nelle prime settimane del 2010, se il GUP decidesse di mandare in archivio questa strampalata inchiesta. Annullando anche le residue speranze delle famiglie AGeRiF in un risarcimento da chiedere alle maestre.&lt;br /&gt;A chi rimarrà in mano il cerino della sofferenza dei bimbi, ancora acceso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-4599676541190241822?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/4599676541190241822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/4599676541190241822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/11/chi-vuole-tenere-in-mano-il-cerino.html' title='Chi vuol tenere in mano il cerino acceso?'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-4393707215543946244</id><published>2009-10-31T14:28:00.008+01:00</published><updated>2009-10-31T17:01:18.196+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marco mansi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rignano flaminio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carlo taormina'/><title type='text'>Multi-tasking</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://liberamenteblog.files.wordpress.com/2007/10/matisse-occupato_big.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 420px; height: 228px;" src="http://liberamenteblog.files.wordpress.com/2007/10/matisse-occupato_big.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il 29 di ottobre ha fatto scandalo la &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-8/termini-scaduti/termini-scaduti.html"&gt;liberazione di due fiancheggiatori&lt;/a&gt; della banda di rumeni che il 22 gennaio scorso stuprarono una ragazza a Guidonia:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come sia accaduto che da ieri i due ventenni Mugurel Goia e Ionut Barbu, così si chiamano i fiancheggiatori, non abbiano più l'obbligo di dimora, si spiega con tre parole: "scadenza dei termini" è scritto nell'ordinanza. Liberi quindi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché il pm - dopo la chiusura dell'indagine - non ha ancora formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio&lt;/span&gt;, sia per loro che per gli altri quattro connazionali, accusati della violenza. Una notizia che per l'intera comunità di Guidonia, è come un pugno nello stomaco. E non si dà pace neanche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "E' uno scandalo". Ripete la frase tre volte, a voler rimarcare che questo per la città e per tutte le donne "è un segnale devastante. La magistratura, la macchina della giustizia, si deve rendere conto che così non si va da nessuna parte&lt;/span&gt;". &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Tra i commenti più duri, segnaliamo un &lt;a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=26493&amp;amp;Itemid=26"&gt;articolo uscito oggi sul quotidiano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Legno Storto&lt;/span&gt; a firma di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Davide Giacalone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Attenti, perché è peggio di quel che sembra. Il fatto: il 22 gennaio scorso, a Guidonia, una ragazza è aggredita e stuprata, cinque giorni dopo i carabinieri arrestano i presunti autori ed i complici, che ne hanno agevolato la fuga. Ci sono le confessioni, perché uno racconta che erano ubriachi e che avevano già provato, poche ore prima, ad aggredire un’altra coppia. Ci sono le prove, perché alla ragazza portarono via il telefono cellulare, con il quale uno dei criminali aveva chiamato casa. Fine della storia, e inizio della vergogna. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Il pubblico ministero di Tivoli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; riceve le carte di un caso già risolto in partenza. E’ lo stesso pm che ha gestito l’accusa contro le maestre di Rignano, sospettate di pedofilia. Anche questa volta il suo nome rimbalza dalle agenzie alle televisioni, per planare sui giornali. Qui non lo faccio, il suo nome, perché tradizionalmente avverso al narcisismo giudiziario, e non lo faccio nemmeno per chiederne l’allontanamento dalla magistratura, perché provvedimenti di questo tipo non devono essere reclamati o istigati, bensì dovrebbero essere immediatamente vagliati da chi di competenza&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il nome che Giacalone non fa, è quello del dott. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Mansi&lt;/span&gt;, sostituto procuratore a noi ben noto perchè da ben tre anni conduce la sgangherata inchiesta sui fatti di presunta pedofilia a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rignano Flaminio&lt;/span&gt;, una colossale bufala già in gran parte sconfessata dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione.&lt;br /&gt;Fortuna che per il caso di Rignano, la procura finalmente è giunta ad una richiesta di rinvio a giudizio e &lt;a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/rignano-al-via-il-dibattimento-parte-civile-i-genitori-di-19-bimbi/1764250"&gt;l'udienza preliminare si è aperta proprio ieri, 30 ottobre&lt;/a&gt;, innanzi al GUP dott. Pierluigi Balestrieri. Il nome del PM Mansi si è ritrovato così sui giornali in due giorni successivi, una volta come accusato ed una volta come accusatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella di Rignano è una vicenda giudiziaria che si trascina da anni, non tanto per la sua complessità, quanto per il pervicace tentativo degli inquirenti di trovare prove di stupri pedosatanisti, avvenuti forse solo nelle ansiose fantasie di alcuni genitori, attraverso perizie psicologiche sempre più lunghe ed inutili e con ripetute scampagnate alla ricerca di sempre nuovi "casolari dell'orrore" (cfr. "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/06/ritenta-sarai-piu-fortunato.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ritenta, sarai più fortunato&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;"). Un impegno che evidentemente sottrae tempo al lavoro della procura su casi reali di violenza, un effetto collaterale che si produce quando gli inquirenti si buttano a pesce su una ipotesi colpevolista precostituita e rinunciano al proprio ruolo di filtro delle possibili false accuse per falsi abusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso anche Giacalone si pone delle domande su come abbia passato il suo tempo il PM Mansi nel 2009, dopo l'incarico delle indagini sullo stupro di Guidonia:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Insomma, il caso era chiuso pochi giorni dopo essere stato aperto, ma solo a giugno il nostro fulmine togato dichiara di avere terminato l’inchiesta (che ha fatto?). Passano i giorni, le settimane, i mesi. Ci sono le vacanze e, per giunta, lui chiede ed ottiene il trasferimento a Roma, quale premio per il gran bel lavoro svolto. Si arriva alla fine di ottobre e, oibò, che ti va a capitare? Sono scaduti i termini della custodia cautelare e lui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non ha avuto il tempo e la serenità mentale per ricordarsi di chiedere il rinvio a giudizio dei due favoreggiatori&lt;/span&gt;, che se ne vanno liberi e fanno marameo. A gennaio scadono quelli per i violentatori&lt;/span&gt;". E giunge ad augurarsi che qualcuno nella magistratura di loro chieda "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che il collega sia licenziato, con disonore&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Ci viene in soccorso l'avv. Carlo Taormina, legale di parte civile per le famiglie rignanesi accusanti, il quale ieri è uscito dalla prima udienza preliminare con una serie di dichiarazioni (riprese dall'&lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/cronaca_locale/roma/2009/10/31/1087843-stretta_finale.shtml"&gt;articolo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Temp&lt;/span&gt;o di Roma&lt;/a&gt;) che rilanciano il suo stile della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;strategia dell'annuncio &lt;/span&gt;e ci danno un indizio su quali potrebbero essere stati gli impegni che hanno tenuto troppo occupato il PM Mansi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da circa un mese&lt;/span&gt; - ha spiegato l'avvocato di parte civile - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il pm sta lavorando su una nuova pista&lt;/span&gt;: nell'inchiesta potrebbero rientrare personaggi già coinvolti e poi usciti di scena&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ecco, appunto, lo vedi che stava cacciando streghe per noi tutti?&lt;br /&gt;A 3 anni e 3 mesi dalle prime denunce: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fusse che fusse la vorta bbona&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Buon lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. ancora a proposito delle &lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/cronaca_locale/roma/2009/10/31/1087843-stretta_finale.shtml"&gt;dichiarazioni di Carlo Taormina&lt;/a&gt;, c'è qualcosa che non ci suona affatto bene, laddove il famoso avvocato si rivolge così ad una delle persone indagate (la bidella di cui perfino la procura aveva già chiesto l'archiviazione):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La signora Lunerti può stare tranquilla perché avrà il processo che merita&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-4393707215543946244?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/4393707215543946244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/4393707215543946244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/10/multi-tasking.html' title='Multi-tasking'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-1145356968314885368</id><published>2009-09-19T09:44:00.007+02:00</published><updated>2009-09-19T10:28:43.979+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presunto colpevole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca steffenoni'/><title type='text'>«Stanno cacciando il Pescecane!»</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.chiarelettere.it/imagesfe/lucasteffenoni2153_img.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 100px; height: 100px;" src="http://www.chiarelettere.it/imagesfe/lucasteffenoni2153_img.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ogni volta che vengo invitato a un dibattito sull'efficacia della lotta alla pedofilia e sugli errori giudiziari di cui questa è lastricata, mi tornano in mente le estati della mia infanzia passate su una piccola isola della ex Iugoslavia. A volte la quiete delle rade veniva interrotta da un boato. Di colpo i grandi smettevano le loro attività per correre a scrutare l'orizzonte come il capitano Achab. Nelle giornate limpide si poteva osservare anche un alto spruzzo che accompagnava il botto. Boom, spruzzo, boom, spruzzo. Andava avanti per ore. Noi bambini sapevamo già di cosa si trattava, ma pazienti aspettavamo che l'adulto, facendo un'intensa pausa teatrale e abbassando il tono perché il vento non ascoltasse, proclamasse con enfasi: «Stanno cacciando il Pescecane!». Figura mitica che merita la maiuscola. Se ne parlava al porto, al mercato del pesce, nei bar del paese: il pescecane, seguendo le rotte delle navi dirette a Trieste, doveva passare di lì. E andava ucciso. Inutile dire che, in quindici anni, di squali appesi per la coda non ne ho mai visti. Una gran quantità di delfini, di piccole verdesche, perfino una foca monaca finita chissà come nel mare sbagliato, ma di predatori marini neanche l'ombra. Quello che invece si vedeva bene era lo scenario di morte che all'indomani si presentava sulla spiaggia: una mattanza di innocenti lasciati a marcire al sole, becchettata da grassi gabbiani ormai satolli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I ragazzini del paese si procuravano bombe a mano e candelotti di dinamite, sempre disponibili in una terra martoriata da continue battaglie, e passavano l'estate così. A noi bambini di città tutto ciò pareva l'azione di perfetti imbecilli, ma i genitori sospendevano volentieri ogni giudizio ecologico e morale in virtù di quella nobile causa. E offesi dalla nostra presunta neutralità, ci tiravano in mezzo, facendoci presente che proprio noi piccoli umani rappresentavamo la preda più ambita per l'assassino dei mari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il ricordo torna attuale quando immancabilmente, nel corso del dibattito, una signora si alza con voce un po' astiosa dicendo: «D'accordo, lei avrà anche ragione, però i pedofili ci sono».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Strano destino quello di queste discussioni, nelle quali c'è sempre qualcuno che vuole convincerti di una cosa della quale sei da sempre convinto. «Sì, signora, esistono. E anche i pescecani.» (...)&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(dalla Premessa, pagg. 3/4)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Luca Steffenoni&lt;br /&gt;"&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/dettaglio/65690/presunto_colpevole"&gt;Presunto colpevole. La fobia del sesso e i troppi casi di malagiustizia&lt;/a&gt;"&lt;br /&gt;Chiarelettere, 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io lo sto leggendo, voi fate un po' come vi pare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-1145356968314885368?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/1145356968314885368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/1145356968314885368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/09/stanno-cacciando-il-pescecane.html' title='«Stanno cacciando il Pescecane!»'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-8170634019149840492</id><published>2009-08-26T20:17:00.000+02:00</published><updated>2009-11-16T00:42:40.585+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francesco montecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cismai'/><title type='text'>Il delicato equilibrio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://monte.files.wordpress.com/2008/01/equilibrio-arte-redes-com.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 494px; height: 344px;" src="http://monte.files.wordpress.com/2008/01/equilibrio-arte-redes-com.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Torniamo &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/07/le-parole-non-dette-agli-stati-generali.html"&gt;ancora&lt;/a&gt; sul report WHO-2006, graziosamente offerto dal CISMAI attraverso il portale web societario:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.cismai.org/ScaricaFile.aspx?D=1&amp;amp;ID=45&amp;amp;T=1"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prevenire il maltrattamento sui minori: indicazioni operative e strumenti di analisi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" (traduzione italiana dell'&lt;a style="font-style: italic;" href="http://whqlibdoc.who.int/publications/2006/9241594365_eng.pdf"&gt;originale report&lt;/a&gt; prodotto da World Health Organization &amp;amp; ISPCAN; 2006).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il documento è una miniera di raccomandazioni e linee guida, generalmente equilibrate e sostenibili, forse più di quanto alcuni degli "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/05/laltra-faccia-della-medaglia.html"&gt;accaniti&lt;/a&gt;" membri del CISMAI vorrebbero. Lo stile internazionalmente imposto agli operatori in materia di tutela minorile, ha infatti da tempo preso le distanze da certi eccessi da militanza antipedofila a senso unico (pag. 55):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Dipartimento di Salute Pubblica del Regno Unito sostiene che servizi efficaci per minori e famiglie siano il risultato di una combinazione di pratica basata sull’evidenza e “su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;delicato equilibrio nel giudizio professionale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” (Framework for the assessment of children in need and their families. London, United Kingdom Department of Health, 2000:16)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Alcuni passaggi del report WHO-2006, ci appaiono intrinsecamente incoerenti e difformi rispetto a quanto invece vediamo spesso applicare nella azione e nella propaganda degli stessi servizi CISMAI. Ad esempio, leggiamo alcune delle linee guida su come rispondere ai minori nel momento in cui essi iniziano a rivelare un maltrattamento (riquadro 4.1, pag. 59):&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;Rimanere calmi e non esprimere reazioni di shock, repulsione o indignazione morale, L’influenza di colui che ascolta è minore se lui o lei sono in uno stato emotivo, specialmente se le emozioni che esprimono sono diverse da quelle che il minore si aspettava.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;Evitare di esprimere disapprovazione per il presunto colpevole, poiché il minore potrebbe amare od essere affezionato a questa persona, anche se l’abuso o l’incuria si sono già presentati.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;Ascoltare attentamente il minore che sta rivelando il maltrattamento e evitare di riempire i suoi silenzi.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Permettere al minore di esprimere e riportare qualsiasi emozione lui o lei provi, piuttosto che fare ipotesi azzardate su quello che dovrebbe provare.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;Non forzare mai il minore a mostrare ferite fisiche, o a rivelare sentimenti che egli non vuole condividere.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;Evitare parole che possano disturbare o spaventare il minore, come “stupro”, “incesto” o “aggressione”.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;Non fare nessuna ipotesi sull’identità del sospetto colpevole.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;Rispondere alle domande del minore nel modo più semplice ed onesto possibile. Se, ad esempio, un bambino chiede” “Papà dovrà andare in prigione ora?” la risposta potrà essere “ Non lo so, altre persone decidono questo”.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;Fare solo promesse che possano essere mantenute. Non acconsentire, per esempio, a mantenere segreto quello che il minore ha detto. Spiegare, in questo caso, che alcuni segreti devono essere condivisi per aiutare qualcuno o impedire che altre persone vengano ferite. Dire al minore che le informazioni saranno condivise solo con persone che cercano di aiutarlo e proteggerlo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ci auguriamo che presto il CISMAI voglia impegnarsi per estendere anche a tutti i propri associati queste norme di good practice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Del paragrafo "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Valutazioni sanitarie e forensi integrate&lt;/span&gt;" ci pare fondamentale anche l'insistenza del WHO sull'importanza che (pag. 57):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Al fine di evitare vittimizzazioni future del minore, gli esami sanitari e l’indagine medico legale dovrebbero essere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;coordinate&lt;/span&gt;";&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;e ancora (pag. 58):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel momento in cui si procede ad investigare su un’accusa è necessaria una valutazione forense, la valutazione sanitaria dovrebbe &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;includere un esame medico legale&lt;/span&gt; condotto simultaneamente all’esame fisico, al fine di raccogliere campioni medico legali pertinenti. L’evidenza medico legale deve essere raccolta e catalogata secondo pratiche standard. Devono essere profusi sforzi per raccogliere l’evidenza medico legale necessaria per ottenere la protezione minorile e il risultato desiderati nel processo penale. Deve essere data &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;priorità all’evidenza a cui le giurie danno il maggior peso&lt;/span&gt;. Una collaborazione e una buona comunicazione tra le forze dell’ordine, il sistema giudiziario, i servizi sanitari e gli scienziati forensi è importante nel momento in cui vengono raccolte, analizzate e interpretate le evidenze. La valutazione medico forense, include oltre all’esame medico legale, colloqui con persone che hanno denunciato l’abuso, il minore o i minori per i quali si ha un sospetto di abuso, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;coloro che sono accusati dell’abuso e di tutti gli altri individui interessati&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Questi colloqui sono necessari per determinare i fatti nel modo in cui essi sono compresi da ognuna di queste parti, al fine di stabilire se il minore sia stato realmente abusato. L’interrogatorio forense dei minori comporta una capacità qualificata e se possibile, dovrebbe essere condotto da un professionista formato ed esperto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;In alcuni paesi, l’interrogatorio medico legale è di responsabilità del settore legale o sociale e gli operatori sanitari non sono né formati, né autorizzati a condurlo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Dove possibile, l’interrogatorio forense dovrebbe essere associato alla valutazione di salute mentale, per diminuire al minimo il numero di colloqui ai quali il minore è sottoposto&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Le nostrane vicende ci raccontano invece di una pletora di psicologi ed assistenti sociali, nelle ASL o negli ambulatori, i quali di fronte al minimo sospetto di abuso non vedono l'ora di buttarcisi a pesce, improvvisando in autonomia cicli di test psicologici e colloqui clinici, che non rispettano standard medico-legali e inquinano solo la possibilità di condurre indagini peritali adeguate in futuro.&lt;br /&gt;Ad esempio, &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/02/dallarchivio-di-mr-gyrasole.html"&gt;qualcuno deve ancora spiegarci&lt;/a&gt; perchè i bambini dell'Olga Rovere furono inviati in massa al Bambino Gesù, ed accettati da notissimi professionisti del CISMAI per entrare nel percorso valutativo del "Progetto Girasole", ad indagini già avviate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, a proposito di stretto coordinamento tra azione sanitaria e giudiziaria, si ripensi all'assurdità della "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/10/lo-strano-caso-del-dr-montekkyll-e-mr.html"&gt;doppia verità alternativa: clinica vs. forense&lt;/a&gt;" concettualizzata dal prof. Montecchi nel tentativo di svicolarsi dal pasticcio di Rignano Flaminio, per capire quanta strada alcuni servizi clinici afferenti al CISMAI devono ancora compiere, per frenare la propria &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;imprudente curiosità&lt;/span&gt; ed adeguare invece i propri interventi ad una piena utilità pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[P.S. Qualora i lettori volessero segnalarci episodi di violazione di questi principi, documentati nel corso delle vicende di cui il nostro blog si occupa, l'area commenti è a disposizione. Riporteremo nel corpo dell'articolo gli esempi significativi.]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-8170634019149840492?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/8170634019149840492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/8170634019149840492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/07/il-delicato-equilibrio.html' title='Il delicato equilibrio'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-3723846079923577657</id><published>2009-07-23T20:28:00.000+02:00</published><updated>2009-11-16T00:44:33.366+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmi di prevenzione dell&apos;abuso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cismai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alberto pellai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lupus in fabula'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le parole non dette'/><title type='text'>Le parole non dette agli Stati Generali del CISMAI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_k3L678lz1-o/Se8L95a0EmI/AAAAAAAAABY/QQur-BWDcr8/s200/SEMINARIO+BOLOGNA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_k3L678lz1-o/Se8L95a0EmI/AAAAAAAAABY/QQur-BWDcr8/s200/SEMINARIO+BOLOGNA.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tira vento di novità nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CISMAI&lt;/span&gt;, dopo il cambio di guardia alla &lt;a href="http://www.cismai.org/CoordinamentoChiSiamo.aspx"&gt;presidenza&lt;/a&gt; ove siede da quest'anno il dott. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Bollini&lt;/span&gt; (insegnante ed esperto di epidemiologia dell'abuso, proveniente dal "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Centro Studi Sociali&lt;/span&gt;" della &lt;a href="http://www.ibambini.it/site/ibambini/page/46"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fondazione Maria Regina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Scerne di Pineto, Teramo):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;è stato recentemente rinnovato il &lt;a href="http://www.cismai.org/"&gt;portale web societario&lt;/a&gt; (azzerando purtroppo la corrispondenza dei vecchi link, compresi tutti quelli provenienti dal nostro blog), che viene adesso aggiornato con frequenza molto maggiore ed interessante ricchezza di contenuti;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;è stata lanciata soprattutto l'ambiziosa iniziativa degli "&lt;a href="http://www.cismai.org/StatiGenerali.aspx"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stati generali sul Maltrattamento all'Infanzia in Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", programmata in quattro giornate seminariali preliminari nel 2009, che saranno concluse da un convegno nazionale a Roma nel febbraio 2010. All'iniziativa ed alla preparazione dei documenti congressuali, il CISMAI dedica anche un apposito &lt;a href="http://statigeneralicismai.blogspot.com/"&gt;blog di discussione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Tra i materiali proposti dal nuovo sito del CISMAI, spicca per interesse il seguente report inserito il 15/07/09:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.cismai.org/ScaricaFile.aspx?D=1&amp;amp;ID=45&amp;amp;T=1"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prevenire il maltrattamento sui minori: indicazioni operative e strumenti di analisi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", fedele traduzione italiana (a cura dell'Amministrazione Comunale e Provinciale, U.S.L. ed Università di Ferrara) dell'originale report "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://whqlibdoc.who.int/publications/2006/9241594365_eng.pdf"&gt;Preventing Child Maltreatment: A guide to taking action and generating evidence&lt;/a&gt;" (World Health Organization &amp;amp; ISPCAN, 2006). Questa pubblicazione fu già presentata proprio durante la prima delle quattro giornate preliminari degli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stati Generali&lt;/span&gt;, ovvero nel seminario "&lt;a href="http://statigeneralicismai.blogspot.com/2009/04/la-prevenzione-del-maltrattamento.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La prevenzione del maltrattamento all'infanzia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", svoltosi a Bologna il 19 maggio 2009.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Si tratta di un documento di indirizzo nel campo della prevenzione, ricco ed equilibrato, dal quale estrapoliamo oggi alcune indicazioni interessanti a proposito dei programmi di prevenzione anti-abuso condotti sui bambini a scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Programmi di prevenzione primaria ed efficacia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il report WHO-2006 riassume nella Tabella 3.1 (pag. 37) l'insieme di tutte le possibili forme di intervento preventivo al maltrattamento su minori. Tra gli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;interventi a livello di individuo&lt;/span&gt;, vengono segnalati anche i programmi mirati a bambini tra i 3 e gli 11 anni, intesi a "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Formare i minori affinché riconoscano e evitino situazioni di abuso potenziale&lt;/span&gt;". I corsi di prevenzione primaria, effettuati con interventi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;educazione sessuale ai bambini delle scuole&lt;/span&gt; rientrano in questa categoria.&lt;br /&gt;Si noti tuttavia che la tabella 3.1 non è molto selettiva:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;presenta la tipologia di strategie di prevenzione, comprendendo quelle di comprovata, promettente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e non chiara efficacia&lt;/span&gt;. (...) Al momento della redazione del&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;presente documento, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono carenti i dati&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; che dimostrino l’efficacia di gran parte di questi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;interventi&lt;/span&gt;; laddove sono disponibili dati sufficienti, provengono in gran parte da paesi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ad alto reddito. Informazioni pratiche dettagliate riguardo alla progettazione e sviluppo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di particolari strategie di prevenzione sono disponibili in diverse pubblicazioni e su&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;internet&lt;/span&gt;". (pag. 36-37)&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Se proseguiamo la lettura per verificare lo specifico dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;corsi di prevenzione primaria nelle scuole&lt;/span&gt;, si evidenzia che proprio quest'area di intervento rientra tra quelle di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;efficacia incerta&lt;/span&gt; (Cap. 3, pag. 43-44):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Formare i minori a evitare potenziali situazioni di abuso&lt;/span&gt; - "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Programmi di questo tipo sono progettati per insegnare ai minori come riconoscere le situazioni pericolose e dar loro gli strumenti per proteggersi. Il concetto principale dei programmi è che i bambini possiedono e possono controllare l’accesso al proprio corpo e che ci sono tipi differenti di contatto fisico. Viene loro insegnato come riportare ad un adulto una situazione dove gli è stato chiesto di fare qualcosa che essi hanno percepito come imbarazzante. I ricercatori sono d’accordo sul fatto che i bambini possono sviluppare conoscenza e acquisire abilità per proteggersi dall’abuso. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non è certo, però, se queste capacità siano mantenute nel tempo e se effettivamente proteggano il minore da ogni tipo di situazione d’abuso, particolarmente se il colpevole è qualcuno che il minore conosceva bene e nel quale riponeva fiducia. E’ necessario quindi dimostrare scientificamente che queste competenze acquisite sono effettivamente efficaci&lt;/span&gt; per prevenire il maltrattamento in situazioni di vita reale&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il report rinnova così anche l'indicazione che questi corsi abbiano un tallone di Achille proprio in quei casi in cui l'abusante sarebbe un familiare o un altro care-giver abituale, situazione che si verifica in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;appena&lt;/span&gt; l'80-90% dei casi. Come già avemmo modo di &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/06/italian-factory.html"&gt;denunciare&lt;/a&gt;, questi corsi rischiano di ferire anche duramente la gran parte dei bambini davvero abusati, solo nel tentativo (neanche chiaramente efficace) di andare a caccia degli orchi dietro l'angolo della strada o del "&lt;a href="http://www.ilcerchioweb.it/cerchioweb/prevenzione/argomenti/lupus.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;lupus in fabula&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", molto più rari.&lt;br /&gt;Ma forse più interessanti e redditizi per le associazioni anti-pedofilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le parole non dette da Alberto Pellai&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La questione si riallaccia alla &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/06/italian-factory.html"&gt;polemica&lt;/a&gt; che il nostro blog sta conducendo nei confronti del dott. Alberto Pellai, autore di "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=8687&amp;amp;Tipo=Libro&amp;amp;titolo=Le+parole+non+dette.+Come+insegnanti+e+genitori+possono+aiutare+i+bambini+a+prevenire+l%27%27abuso+sessuale"&gt;Le parole non dette&lt;/a&gt;" (Franco Angeli, 3a ed., 2004), un manuale di prevenzione in cui viene descritto il metodo di educazione sessuale anti-abuso, che il gruppo di Pellai e delle ASL milanesi hanno già per alcuni anni estesamente applicato a migliaia di scolari della popolazione lombarda (ci risulta che da un paio d'anni il programma abbia subito un rallentamento, da quando non viene più sovvenzionato pubblicamente e grava sulle casse dei singoli istituti scolastici che possono decidere di proporlo ai propri studenti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Pellai ha finora sempre dichiarato grande fiducia nell'utilità reale dei corsi anti-abuso che propone; ad es. nella &lt;a href="http://aspi.dti.supsi.ch/prevenction/pdf/parolenondette.pdf"&gt;presentazione&lt;/a&gt; di uno di essi (Canton Ticino, dicembre 2002) egli si diceva convinto che "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;concretamente i bambini che hanno seguito un percorso di prevenzione hanno un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rischio dimezzato di diventare vittime di abusi sessuali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;In "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/06/italian-factory.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Italian Factory&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" abbiamo già fatto notare che i &lt;a href="http://www.childwelfare.gov/preventing/programs/whatworks/report/report.pdf"&gt;report governativi&lt;/a&gt; statunitensi non prendono altrettanto per oro colato i dati delle ricerche selezionate da Pellai per darsi ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, la pubblicazione della traduzione del report WHO-2006 conferma ancora inequivocabilmente a Pellai ed a tutti i membri del CISMAI che l'efficacia dei programmi scolastici di prevenzione primaria non può dirsi scientificamente accertata. Se ne terrà conto, negli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stati Generali&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scopriamo che al seminario di Bologna, per parlare di buone prassi nel settore, è stato invitato ancora il dott. Pellai:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://statigeneralicismai.blogspot.com/search/label/Giornata%2019%20maggio"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Buone prassi e programmi di prevenzione  dell’abuso sessuale in Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Non disponiamo del testo del suo intervento bolognese e per leggere il documento finale del CISMAI dovremo attendere febbraio 2010.&lt;br /&gt;Possiamo citare tuttavia la testimonianza del blogger &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;, che era presente a Bologna ed ha scritto sull'evento l'articolo "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/05/laltra-faccia-della-medaglia.html"&gt;L'altra faccia della medaglia&lt;/a&gt;", in cui riassumeva così le proprie impressioni:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la sensazione di un radicamento delle sue convinzioni a dispetto delle critiche sembrava essersi formato in lui. Prevenzione primaria antipedofila da effettuarsi a tutta la popolazione, descrizione (molto furtiva per la verità) del suo programma "&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Le parole Non dette&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;", racconti di abusi scoperti dalla sua ricerca (ma senza specificare il metodo di raccolta dati), i 40 minuti di Pellai sfilavano via con grande piacere (...)&lt;/span&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Pare che anche stavolta siamo fermi alle sole buone intenzioni, ma resteranno deluse le nostre speranze in una maggiore consapevolezza critica sui reali esiti degli interventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le "parole &lt;span style="font-style: italic;"&gt;davvero non&lt;/span&gt; dette" agli Stati Generali di Bologna, sono state ancora una volta quelle di ragionevole prudenza, rispetto ai soliti strumenti propinati senza molti solidi riscontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-3723846079923577657?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/3723846079923577657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/3723846079923577657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/07/le-parole-non-dette-agli-stati-generali.html' title='Le parole non dette agli Stati Generali del CISMAI'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_k3L678lz1-o/Se8L95a0EmI/AAAAAAAAABY/QQur-BWDcr8/s72-c/SEMINARIO+BOLOGNA.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-3011379628978750326</id><published>2009-07-22T20:51:00.000+02:00</published><updated>2009-11-16T00:45:26.518+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='papà di castiglione d&apos;adda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piccolo alan onlus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento per l&apos;infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='roberta lerici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alberto sala'/><title type='text'>Colpo di frusta a Castiglione d'Adda</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/Smc3s0gg2NI/AAAAAAAAAEk/B9lJ-SKHoH4/s1600-h/Logo+affido+Provincia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 314px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/Smc3s0gg2NI/AAAAAAAAAEk/B9lJ-SKHoH4/s320/Logo+affido+Provincia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361315124556650706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;NON È PIÙ lo stesso uomo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Davide Parini&lt;/span&gt;. Il carcere lo ha segnato nel volto e nei gesti, i sedici mesi e mezzo passati fra i «protetti» (l’infamante sezione di pedofili e stupratori) del carcere di Cremona si vedono tutti nel pallore e nel convulso intrecciarsi delle mani che non hanno pace, che disegnano nell’aria spiegazioni a quello che non si può spiegare: un figlio che ti accusa di averlo violentato «sapendo di raccontare il falso. Solo per vendicarsi di chissà cosa». Gli ha fatto tanto male quella bugia a Davide, ha devastato anche sua moglie Anna. E ha strappato adolescenza, giovinezza e infanzia ai sei figli (cinque adottivi e una naturale) e ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diciassette bambini in affido&lt;/span&gt;. Un male terribile, che in parte è stato lenito dalla sentenza di piena assoluzione decisa dai giudici di Lodi. Davide è tornato a casa da quel che resta della sua grande, grandissima famiglia. «Cercherò di riprendermi la mia vita», dice&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Quello che vuole adesso questo quarantottenne che ha perso tutto in una manciata di secondi&lt;/span&gt;". (fonte: &lt;a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lodi/2009/07/09/203120-stesso_uomo_davide_parini_carcere_segnato.shtml"&gt;Il Giorno Lodi del 09/07/09&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo articolo, si sta raccontando il rientro a casa di un uomo, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il papà di Castiglione d'Adda&lt;/span&gt;" (localmente ben noto per la comunità-famiglia di cui era padre e gestore assieme alla moglie Anna Interlandi), a quanto pare ingiustamente accusato di atti di violenza sessuale su Kostantin, un ragazzino tra i tanti che erano stati dati loro in affidamento, &lt;a href="http://www.ilcittadino.it/IlCittadino/Cronaca%20Locale/2009/07/tiglio.asp"&gt;il quale aveva&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;raccontato a colleghi di lavoro e quindi segnalato al “Telefono azzurro” di aver subito per due anni pesanti attenzioni dal padre. Questo, con una perizia che lo ha ritenuto attendibile e quindi una perquisizione che ha evidenziato uno stato di disordine, in una casa con oltre dieci minori, di primo mattino, sono stati i cardini dell’accusa&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Non mancava dunque la solita perizia che attesta l'attendibilità di un racconto, manca invece dal resoconto il nome dell'esperto dotato di simili poteri.&lt;br /&gt;Tuttavia le accuse di Kostantin non sono state credute dal giudice Angela Scalise e così Parini è stato &lt;a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lodi/2009/07/08/202585-abuso_figlio_assolto_super_papa.shtml"&gt;assolto in primo grado poiché il fatto non sussiste&lt;/a&gt;, dopo ben 17 mesi di ingiusta reclusione.&lt;br /&gt;Sul caso del sig. Parini non abbiamo notizie né altro da aggiungere oltre a quanto già scritto sui giornali, la sua storia ci sembra assomigliare a tante altre in cui una accusa di violenze sessuali è stata presa per buona forse con troppa velocità e veemenza da parte di alcuni rappresentanti dello Stato. Anche la Procura di Lodi sembra esserci andata giù pesante:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’arresto era scattato nel febbraio dello scorso anno, su richiesta del pubblico ministero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paolo Bargero&lt;/span&gt;, e la scarcerazione era stata concessa solo settimana scorsa, a pochi giorni dallo scadere dei termini di custodia cautelare. Il pm &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daria Monsurrò&lt;/span&gt; aveva chiesto otto anni di carcere, i legali del figlio adottivo che aveva denunciato il padre un milione e 175mila euro di risarcimento, il comune di Castiglione altri 50mila euro per le spese per mantenere in comunità i figli allontanati, e inoltre i cinque minori individuati come potenziali parti offese dalla procura, per i soli maltrattamenti, avevano chiesto ciascuno 25mila euro&lt;/span&gt;."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Tanto sicuri della colpevolezza, da non vedere di buon occhio chi portasse elementi a sua discolpa o a suo sostegno:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Drammatico il processo, con decine di udienze, tre testimoni a favore della famiglia indagati per “falsa testimonianza” e la signora Interlandi denunciata per “subornazione di teste”&lt;/span&gt;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Difficile però che si venga mai a sapere di azioni penali contro "falsa testimonianza" o "subornazione di teste", quando comportamenti di tal risma sono condotti dagli accusanti, una sorta di immunità garantita chissà perchè dalle procure, a chiunque abbia il merito di puntare il dito contro un presunto pedofilo.&lt;br /&gt;Invece, osserviamo purtroppo in crescita la tendenza a muovere accuse penali anche a soggetti prossimi, per fare terreno bruciato attorno al presunto pedofilo e colpire preventivamente chi osa prenderne le parti. Una azione penale talvolta giustificabile, ma altrettanto spesso usata invece solo con finalità intimidatoria e su base del tutto pregiudiziale (già tristemente nota da casi storici di errore giudiziario e falso abuso come quello del tassista &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/casi/forno/forno04.html"&gt;Marino Viola&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Un caposaldo del giustizialismo in stile-CISMAI, che mira ad una politica repressiva dura ed estesa a quanti più soggetti possibile, come sempre indifferente al rischio di errore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sulla vicenda giudiziaria del papà di Castiglione, merita citare infine un elemento che lo potrebbe accomunare al &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/11/basiglio-2-il-backlash.html"&gt;caso dei fratellini di Basiglio&lt;/a&gt;, ingiustamente allontanati da casa solo per un disegno osé che neanche avevano fatto. Come fece il loro difensore avv. Martinez, anche a Lodi adesso gli avvocati difensori di Parini promettono battaglia contro gli operatori sociali che avrebbero contribuito a far montare oltre il dovuto una presunta calunnia:&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-style: italic;"&gt;&lt;li&gt;«È una bellissima notizia», dice l’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avvocato di Parini, Sonia Orgiu&lt;/span&gt;. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. E il legale annuncia: «Procederemo contro quelle persone (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una assistente sociale e un vigile urbano&lt;/span&gt;, ndr) che hanno condizionato emotivamente i tecnici chiamati in causa dalla Procura per valutare le condizioni di Kostantin. La Procura non ha potuto valutare serenamente i fatti» (&lt;a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lodi/2009/07/08/202585-abuso_figlio_assolto_super_papa.shtml"&gt;fonte&lt;/a&gt;);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il verdetto accolto da un silenzio irreale e subito dopo da una gioia composta, con la soddisfazione delle tre avvocatesse milanesi (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Vaciago, Sonja Orgiu e Marzia Centurione Scotto&lt;/span&gt;) schierate per giocare fino all’ultimo le carte di una difesa che un’accusa così rende ancora più difficile. «La giustizia ha fatto il suo corso – dice l’avvocato Vaciago -. Noi abbiamo evidenziato la problematicità del ragazzo che ha lanciato l’accusa, le sue contraddizioni, abbiamo ipotizzato che si fosse sentito discriminato rispetto agli altri figli perché l’adozione era stata avviata più tardi, quando era già maggiorenne. Ma non credo proprio che a questo punto i genitori vogliano procedere contro di lui per calunnia». Sedici mesi di carcere però sono tanti per un innocente: «Secondo noi la procura ha fatto il suo lavoro correttamente - aggiunge l’avvocato Orgiu -. Ma si è basata su perizie e ricostruzioni che a loro volta riteniamo fossero viziate dalla ricostruzione del quadro familiare fatta da assistenti sociali. E contro di loro invece abbiamo intenzione di andare avanti. Se non avessero scritto certe cose, forse gli inquirenti si sarebbero resi conto prima delle contraddizioni dell’accusatore»&lt;/span&gt;". (&lt;a href="http://www.ilcittadino.it/IlCittadino/Cronaca%20Locale/2009/07/tiglio.asp"&gt;fonte&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Dal nostro blog, cercheremo di seguire anche gli sviluppi "backlash" di questo caso, augurandoci che stavolta la pratica non finisca sul tavolo del PM &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/04/il-macchiavellismo-intrinseco.html"&gt;Marco Ghezzi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gaetano non è coraggioso&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A proposito del caso di Castiglione d'Adda, merita una segnalazione a parte il comportamento tenuto purtroppo ancora una volta dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;blog di Roberta Lerici&lt;/span&gt;, tricoteuse di Rignano Flaminio promossa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Responsabile Infanzia e Stalking dell'Italia dei Valori&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lerici aveva dato infatti già notizia del caso e delle accuse che gravavano sul sig. Parini attraverso il proprio blog "&lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/182"&gt;Bambini Coraggiosi&lt;/a&gt;". Il 7 febbraio 2009 era giunto in coda al suo pezzo anche il seguente inquietante commento:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;io con queste persone ci ho avuto parecchio a che fare e non è x niente tutto rose e fiori definirei la casa una casa LAGER piuttosto che casa famiglia dove i bambini venivano sgridati e picchiati per il minimo sgarro e sfruttati per fare le faccende di casa pena il salto del pranzo o della cena VERGONA SPERIAMO MARCISCANO IN GALERA TUTTI E 2&lt;/span&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Roberta Lerici filtra di solito attentamente i messaggi e non consente la pubblicazione di troppe voci fuori dal coro, ma per simili calunnie anonime la porta del suo blog resta ben aperta. Forse Lerici crede di contribuire così alle indagini, di partecipare attivamente alla eccitante caccia?&lt;br /&gt;Dovrebbe augurarsi solo che le battagliere avvocatesse della famiglia Parini non si fermino a leggere le sue pagine.&lt;br /&gt;Se qualcuno pensasse che sia stata solo una svista, una infamia casualmente sfuggita alle maglie della moderazione, dovrà purtroppo ricredersi in quanto il blog "Bambini Coraggiosi" è tornato ad occuparsi del caso in occasione dell'assoluzione di Parini, notizia alla quale Roberta Lerici decide di aggiungere il proprio &lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1398"&gt;personale tocco&lt;/a&gt;, ripubblicando pari pari l'infame commento anonimo accompagnato dalle seguenti parole:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Su questo blog arrivò all'epoca dell'arresto di Parini un messaggio che riporto, e di cui, ovviamente, non posso certificare la veridicità. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Mi sembra, però giusto ricordarlo&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Eh già, cosa c'è di più giusto che ribadire all'infinito una calunnia anonima?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco allora che sulla stessa linea editoriale si accodano i successivi commenti, ad esempio il 10 luglio quello di una sedicente "assistente sociale indignata", che non riesce a credere che in un paese civile si possa addirittura essere assolti:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come ha fatto ad essere assolto??? quali e quante fallacità dobbiamo aspettarci dal sistema??? già di per sè, una casa famiglia che ospita 20 bambini è un fatto insolito che merita approfondimenti, non vi pare???????????????? forse che abbia giocato a suo favore la disabilità del ragazzo?? i disabili POSSONO subire abusi!!&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Altro fango anonimo, che speriamo non rappresenti davvero una assistente sociale al pubblico servizio. Perchè tremano le gambe al pensiero che sia in mani simili il destino dei bambini, a cominciare dalla ventina di bimbi di Castiglione che, forse per colpa delle smanie di una collega, hanno perso la famiglia affidataria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un indizio sull'identità dell'anonima assistente sociale indignata, potrebbe giungere dal &lt;a href="http://nuke.piccoloalan.it/"&gt;blog&lt;/a&gt; della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione "Piccolo Alan" onlus&lt;/span&gt; (federata al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento per l'Infanzia&lt;/span&gt;), il cui presidente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alberto Sala&lt;/span&gt; è un'attenta cassa di risonanza per tutto quanto viene pubblicato sul blog "Bambini Coraggiosi". Lo stesso 10 luglio, egli copia-incolla il post della Lerici ed aggiunge uno sdegnato commento personale, in cui risuonano parole e segni d'interpunzione molto simili:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Normalmente non commento le notizie pubblicate, ma una breve riflessione in questo caso credo sia giusto farla. Non entro nel merito della sentenza, non ne ho la competenza e le informazioni necessarie. Ma una cosa mi lascia perplesso. Com'è possibile che una "Casa Famiglia" o "Comunità Familiare" che dir si voglia, possa avere una ventina di "utenti"? Mi risulta che la Legge Regionale che regola (???) questo tipo di intervento sociale privato sia molto più restrittiva (giustamente!). E' lecito chiedersi come mai possano esistere ancora realtà come questa, dove dubito francamente si badi al bene dei bambini/ragazzi. Comunque sia, sicuramente tradisce lo spirito e le finalità stesse della Comunità Familiare. Credo che chi deve vigilare su queste realtà, è ora che lo cominci a fare seriamente!&lt;/span&gt;" &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Quanta indignazione per il dettaglio del numero dei bambini di Castiglione, ma intanto neanche una parolina di preoccupazione per il loro triste destino, dopo una traumatica separazione forzata sulla base di una falsa accusa:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ANNA INTERLANDI, moglie dell’imputato, è raggiante: «Non abbiamo mai smesso di avere fiducia nella giustizia. Eravamo tesissimi, ma abbiamo trovato un collegio di giudici attento alle nostre motivazioni. Anche se mio marito ha fatto 17 mesi di galera per nulla». Risarcimenti? «Non so ancora, l’importante è che sia finita bene». Ieri la famiglia ha festeggiato con cena e preghiera all’oratorio di Castiglione, «con amici che ci sono stati sempre vicino». Ora resta un ultimo, grande desiderio: «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vogliamo riavere Gaetano&lt;/span&gt; (uno dei figli allontanati dopo l’arresto del papà, ndr), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sta male&lt;/span&gt;»&lt;/span&gt;". (fonte: &lt;a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lodi/2009/07/08/202585-abuso_figlio_assolto_super_papa.shtml"&gt;Il Giorno Lodi del 08/07/09&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I bimbi stanno male&lt;/span&gt;" è da sempre il mantra preferito di Roberta Lerici e delle altre mamme dell'AGeRiF. Anche Gaetano sta male, ma egli probabilmente non troverà alcuna compassione da parte della Lerici, né dei soci del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento per l'Infanzia&lt;/span&gt;, troppo impegnati nella caccia al pedofilo per fermarsi a riflettere sui rischi dei possibili gravi danni che si possono infliggere a quei bambini, se non si scremano sollecitamente le accuse inattendibili.&lt;br /&gt;Non tutti i bambini sono "coraggiosi", per rientrare nel club dei protetti della responsabile IDV devi prima accusare un pedofilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari con una calunnia anonima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-3011379628978750326?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/3011379628978750326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/3011379628978750326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/07/colpo-di-frusta-castiglione-dadda.html' title='Colpo di frusta a Castiglione d&apos;Adda'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/Smc3s0gg2NI/AAAAAAAAAEk/B9lJ-SKHoH4/s72-c/Logo+affido+Provincia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-2404585385361047734</id><published>2009-07-08T20:22:00.000+02:00</published><updated>2009-11-16T01:00:05.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento per l&apos;infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percentuale di falsi abusi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='roberta lerici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vania lucia gaito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marco casonato'/><title type='text'>Rape</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SjErkEWx2dI/AAAAAAAAAEM/63qhb9ff8Hc/s1600-h/rape.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SjErkEWx2dI/AAAAAAAAAEM/63qhb9ff8Hc/s320/rape.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346102131310057938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sul blog del &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Movimento per l'Infanzia Lazio&lt;/span&gt;, il 3 giugno &lt;a href="http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/06/bambini-rapiti-in-sud-africa-uno-ogni.html"&gt;Roberta Lerici&lt;/a&gt; ci ha regalato una nuova perla della disinformazione sui crimini contro l'infanzia:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bambini rapiti: in Sud Africa uno ogni tre minuti&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;In Sud Africa viene rapito un bambino ogni tre minuti. Lo sostiene il sindacato dei lavoratori Solidarity. Secondo Mariana Kriel, portavoce dell’associazione, «ogni giorno in Sud Africa vengono rapiti in media 530 bambini e nell’88 per cento dei casi la notizia non viene neanche riportata&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Non serve un grande sforzo d'intelletto per accorgersi immediatamente che quel dato è del tutto irragionevole. A meno di non essere tra quegli abusologi creduloni a senso unico, che vivono nella quotidiana speranza di leggere notizie sconvolgenti e morbose a carico dei bambini, con cui attirare attenzione sul proprio blog perbenista (ove non mancano mai i banner pubblicitari a pagamento, ma in cambio non si pagano i diritti d'autore per centinaia di articoli rubati alle testate giornalistiche).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un bambino rapito ogni tre minuti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sarebbero 20 ogni ora, anzi l'articolo dice peggio ancora: 530 al giorno, fanno 193450 all'anno!!! (e 193980 nei bisestili).&lt;br /&gt;Prima di colonizzare anche il blog del Movimento per l'Infanzia coi suoi implacabili copia-e-incolla, Roberta Lerici si sarà almeno domandata dove li potrebbero mettere tutti quei bambini?&lt;br /&gt;Fanno almeno 5000 tonnellate di bambino all'anno, esistono enormi ostelli segreti in cui vengono stoccati vivi? O per strane ragioni li cremano in forni segreti, grandi quanto quelli di Auschwitz? Anche a volerli trafficare secondo famose leggende metropolitane, dove li trovi abbastanza pedofili, o sale operatorie per espiantarne gli organi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo a riportare i piedi per terra: il &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/fact_631504863/Sudafrica_in_cifre.html"&gt;Sudafrica&lt;/a&gt; ha una popolazione inferiore all'Italia, meno di 44 milioni di abitanti, ma grazie ad un tasso di natalità &lt;a href="http://www.indexmundi.com/map/?v=25"&gt;ben maggiore&lt;/a&gt; del nostro (&lt;a href="https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/SF.html"&gt;19,93&lt;/a&gt; ogni 1000 abitanti), sforna quasi 900mila nuovi nati all'anno.&lt;br /&gt;Adesso il Movimento per l'Infanzia vorrebbe convincerci che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oltre &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;uno su cinque&lt;/span&gt; viene rapito? Se avete figli, sarà meglio non portarseli appresso qualora vogliate assistere ai Mondiali di Calcio del 2010.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/popolo-scomparsi/popolo-scomparsi/popolo-scomparsi.html"&gt;In Italia&lt;/a&gt; di bambini italiani davvero scomparsi per rapimento se ne conta più o meno &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un caso all'anno&lt;/span&gt;, in media. Possibile che vi sia tanta differenza? Non sarà che i sudafricani sono abituati a rubarsi i bambini a vicenda, un po' come succede a Ferrara con le biciclette? Se al mattino non trovi il tuo, ti prendi il primo pargolo che vedi incustodito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Son davvero simili panzane che dobbiamo sbufalare, per stare appresso alle ambizioni della pomposa &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/pedofilia/reportage-bonini/reportage-bonini.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mrs. Quel-giorno-è-cambiata-la-mia-vita&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, divenuta poi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;R&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;esponsabile politiche infanzia&lt;/span&gt; dell'Italia dei Valori, solo grazie al clamore che è stata capace di creare attorno all'isteria collettiva di Rignano Flaminio?&lt;br /&gt;L'ipocrisia di Roberta Lerici raggiungono talora vette sublimi, ad esempio nell'articolo pubblicato &lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1394"&gt;ieri sul blog "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bambini Coraggiosi&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;, per piangere la scomparsa di Michael Jackson:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tra quel miliardo di persone che oggi si sono sedute in silenzio davanti al video, forse c'erano anche &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;i responsabili del massacro mediatico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; operato su un autentico genio della musica come Jackson. Dalle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;false accuse di pedofilia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, alle false accuse di voler essere un bianco, quando la sua era solo una vitiligine totale. Ma oggi allo Staples Centre, tutte le bugie si sono dissolte lasciando nel mondo l'essenza di un uomo&lt;/span&gt;&lt;em&gt;, ancora ragazzo, che davvero ha cambiato la musica e il modo di fare spettacolo con la musica&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Di sicuro, ora sappiamo che seduta in silenzio davanti a quel video, c'era almeno una delle responsabili del massacro mediatico delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;maestre dell'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio&lt;/span&gt;. Sfortuna loro che non sapessero cantare in falsetto né ballare con mosse pelviche, avrebbero forse evitato il cieco furore accusatorio della musa dell'AGeRiF.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.scultura-italiana.com/Galleria_Vostra/Picca%20Mario/images/Mario%20Picca%20-%20Trave%20nell%27occhio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 450px; height: 449px;" src="http://www.scultura-italiana.com/Galleria_Vostra/Picca%20Mario/images/Mario%20Picca%20-%20Trave%20nell%27occhio.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Roberta Lerici almeno ci facilita il lavoro di sbufalamento, in quanto cita le sue fonti (meglio sarebbe se le verificasse da sola, prima di scopiazzarle online). La maxi-assurdità dei rapiti sudafricani infatti non è farina del suo sacco, Lerici non ha fatto altro che incollare pari pari un articolo tratto dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quotidiano online Blitz&lt;/span&gt;, a firma di &lt;span&gt;Chiara Vasarri&lt;/span&gt;, studentessa &lt;span&gt;della Scuola Superiore di Giornalismo della Luiss [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aggiunta del 1/09/09: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/in-sud-africa-un-bambino-viene-rapito-ogni-tre-minuti-35434/"&gt;link all'articolo&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, il quale nel frattempo è stato corretto sulla base della nostra segnalazione&lt;/span&gt;], la quale aveva a sua volta maldestramente preso spunto da &lt;a href="http://www.news24.com/Content/SouthAfrica/News/1059/f3fc05773cf6402cad1cfba0da4b5428/03-06-2009%2009-06/Child_raped_every_3_min_-_report"&gt;questa agenzia di stampa internazionale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Trattandosi di studentessa, non ci sembra adesso il caso di accanirci troppo con la Vasarri, sebbene l'errore di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tradurre l'inglese "raped" con "rapiti"&lt;/span&gt; sia uno dei più grossolani letti ultimamente:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Johannesburg - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;One child is raped in South Africa every three minutes&lt;/span&gt;, a report by trade union Solidarity said on Wednesday. A report compiled by Solidarity Helping Hand said that while there were about 60 cases of child rape in South Africa every day, more than 88% of child rapes were never reported. "This means that about 530 child rapes take place every day - one rape every three minutes," said spokesperson Mariana Kriel. The report will be released by Solidarity Helping Hand on Thursday&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ecco svelato l'arcano: Mariana Kriel afferma che in Sudafrica, un bambino ogni 3 minuti verrebbe &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;stuprato&lt;/span&gt;", non rapito&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ci auguriamo che adesso Chiara Vasarri e Roberta Lerici vorranno rettificare, prima che questa loro nuova bufala si diffonda inarrestabile tra i soliti ingenui allarmisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aggiunta del 26/08/09&lt;/span&gt;: Chiara Vasarri ci ha cortesemente scritto, riconoscendo e confermando lo sbaglio. Galeotto sarebbe stato un abstract della fonte originaria, consegnatole dalla redazione già erroneamente tradotto in italiano. Vasarri ci comunica inoltre di avere avvisato la redazione di "Blitz quotidiano", i quali le avrebbero garantito che correggeranno l'errore al più presto (&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/in-sud-africa-un-bambino-viene-rapito-ogni-tre-minuti-35434/"&gt;correzione pervenuta&lt;/a&gt; il 01/09/09, adesso la notizia riporta esattamente il problema sudafricano e resta traccia del passato errore solo nell'URL). Ci complimentiamo per la correttezza della futura giornalista, mentre restiamo in attesa "campa cavallo" che anche Roberta Lerici ed il Movimento per l'Infanzia vogliano provvedere altrettanto.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Chiarita la natura dell'inghippo, la notizia sudafricana resterebbe comunque tragica, se fosse confermato quel dato. Non conosciamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.helpinghandfund.co.za/"&gt;Solidarity Helping Hand&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, né l'attendibilità delle sue statistiche, eppure una considerazione salta subito all'occhio: il loro report parla di ben 60 casi di abuso sessuale su minori, che emergono ogni giorno in Sudafrica, ovvero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oltre 20mila concrete segnalazioni ogni anno&lt;/span&gt; (si badi che sono quelle davvero emerse, tenute distinte dall'altro 88% di presunto abuso sommerso).&lt;br /&gt;Ben più del nostro paese, ove frotte di abusologi "accaniti", assistenti sociali, CISMAI, pool di procuratori specializzati, non riescono a far emergere più di 6/700 segnalazioni all'anno (quest'anno sembra siano state un migliaio, un piccolo passo avanti?). Un paio di segnalazioni al giorno da noi, contro le 60 sudafricane. &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/11/il-suo-lavoro-continua.html"&gt;In appendice ad un precedente articolo&lt;/a&gt;, già osservammo che anche i dati ufficiali canadesi mostravano un numero di segnalazioni utili, proporzionalmente superiore di ben cinque volte a quelle italiane.&lt;br /&gt;Questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;scarsissimo rendimento del nostro sistema di segnalazione dell'abuso&lt;/span&gt;, non avverrà mica poiché i nostri abusologi invece di concentrarsi sul proprio orticello, dedicano i propri sforzi soprattutto a combattere la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lobby dei pericolosissimi siti dove si parla anche di falsi abusi&lt;/span&gt;? E vagli a spiegare che son &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/10/ruoli-e-rischi-nellinvestigazione.html"&gt;due questioni scollegate&lt;/a&gt; e che il loro nemico non dovrebbe essere quello.&lt;br /&gt;Basti pensare a quanti programmi di prevenzione secondaria e terziaria si potrebbero realizzare, impiegando le stesse forze messe in campo inutilmente dalle autorità giudiziarie, per insistere oltre ogni ragionevolezza dietro casi come Rignano Flaminio e &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/archivio/notizie/82.html"&gt;Brescia&lt;/a&gt;. La giustizia spettacolo costa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può darsi che quella enorme cifra di 60 denunce giornaliere di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;child rape&lt;/span&gt; (attenzione alla traduzione, non stiamo parlando di mini-ortaggi) in parte dipenda però anche dal fatto che in Sudafrica il vero abuso sessuale sia molto più diffuso che da noi. Comunque sia, o il sistema socio-legale sudafricano è straordinariamente più efficiente del nostro nel far emergere gli abusi, o quei dati sono campati per aria quanto quelli a cui ci hanno abituati i nostri Frassi, Pellai &amp;amp; co.&lt;br /&gt;A tale proposito, suona sinistra la proporzione complessiva di "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/un%20bambino%20su%20sei%20%C3%A8%20abusato%3F"&gt;uno su cinque&lt;/a&gt;" emersa guarda caso anche in Sudafrica, che ci fa pensare che il dato diffuso da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Solidarity Helping Hand&lt;/span&gt;, possa essere in realtà solo una stima indimostrata, basata sui soliti invalidi questionari autosomministrati della serie di Finkelhor. Consigliamo prudenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se Atene piange, Sparta non ride&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Di tutto ciò, la sedicente esperta del Movimento per l'Infanzia Lazio non dimostra competenza e non si accorge, neanche a lume di buon senso, dell'enormità delle sciocchezze che le capita di diffondere. Il caso beffardo, ha perfino voluto che la sparata dei "3 bambini sudafricani rapiti al minuto", sia stata pubblicata da Roberta Lerici sul &lt;a href="http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/"&gt;blog&lt;/a&gt;, proprio appresso ad un articolo d'accusa, dal roboante titolo:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/06/pedofiliale-statistiche-del-delirio.html"&gt;Pedofilia:Le statistiche del delirio&lt;/a&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ecco, appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Val la pena di leggere anche questo articolo, per scoprire che purtroppo Roberta Lerici potrebbe non esser l'unica ad avere qualcosa nell'occhio: si tratta del copia-e-incolla di un &lt;a href="http://viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/?r=125837"&gt;articolo ripreso dal blog "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Viaggio nel silenzio&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;, di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vania Lucia Gaito&lt;/span&gt;, abusologa simpatizzante di Frassi, che si occupa soprattutto della spinosa relazione tra clero e reati di pedofilia.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;[Sempre per la serie "trave nell'occhio", risulta un po' indigesto che a far le pulci sulle statistiche altrui sia proprio la scrittrice che ha concesso la &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/03/la-vittima.html"&gt;postfazione del proprio libro a Massimiliano Frassi&lt;/a&gt; ed alle sue statistiche inventate (ad es. quella per cui l'età media dei bambini abusati si sarebbe dimezzata ancora una volta) ed autoerotiche (ad esempio quella per cui l'associazione Prometeo avrebbe seguito in un anno almeno un migliaio di famiglie vittime di pedofilia)].&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;L'articolo della Gaito si distingue per una furiosa quanto insensata rassegna di malizie contro gli avvocati che difendono imputati di pedofilia. Lo stile è sempre quello di Frassi, l'attacco agli avvocati della difesa, come se i loro clienti fossero sempre colpevoli e come se professionalmente chi li difende nel processo ne diventasse corresponsabile. Una vera idiozia, perchè allora non prendersela anche con gli oncologi per il fatto che alcuni loro clienti muoiono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simili atteggiamenti anti-garantisti risultano sgradevoli in democrazia, soprattutto se fondati sul vuoto spinto. Potremmo archiviarlo come l'ennesima prova di inciviltà e malalingua da parte di un abusologo nostrano, se non fosse per quel dettaglio della "statistica del delirio", che apre l'articolo della Gaito e purtroppo le offre la scusa buona per sparare a zero sui suoi presunti nemici:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un avvenimento degli ultimi giorni ha suscitato un certo scalpore. L'avvenimento in questione ha per protagonista &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Marco Casonato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, docente di Psicologia dinamica all’università di Milano-Bicocca. Casonato è stato l'organizzatore di un convegno tenutosi a Milano dal 20 al 22 maggio dal titolo "Abusi, falsi abusi e scienze forensi". In tale contesto, Casonato commentava un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dato diffuso dalla Società di Psicologia Giuridica, che attesta che, delle denunce per violenze ai minori, il 96% riguarda falsi abusi&lt;/span&gt;. (...) è legittimo chiedersi da quali fonti sia stato tratto il dato in esame. Tale dato emerge da un convegno tenutosi a Roma il 18 maggio, su "La Testimonianza del minore in un giusto processo" e fa seguito ad una delibera dell'11 marzo 2009 della Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane, che punta il dito contro la negazione del diritto al giusto processo nei confronti di indagati e imputati coinvolti nei processi per abusi sui minori&lt;/span&gt;". &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;E' del tutto legittimo chiedersi da quali fonti sia stato tratto il dato in esame. Lo leggemmo anche noi con stupore, in una &lt;a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=860552"&gt;intervista al prof. Casonato&lt;/a&gt;, pubblicata su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Velino&lt;/span&gt; del 27/05/09:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un tempo si diceva che l’Italia fosse un paese di santi, eroi e navigatori. Adesso sembra che tutti quanti abbiano lasciato il posto ai pedofili”. Così Marco Casonato, docente di Psicologia dinamica all’università di Milano-Bicocca, commenta con il VELINO il dato dal quale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;risulta che il 96 per cento circa dei casi registrati ogni anno in Italia, relativi a denunce di minori che sostengono di aver subito una violenza sessuale, è falso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Un dato che rafforza l’allarme lanciato da tempo da psicanalisti e psicologi: attorno al drammatico fenomeno della pedofilia si sta scatenando una vera e propria psicosi altrettanto pericolosa. Casonato, che è stato tra gli organizzatori del convegno “&lt;/span&gt;&lt;i style="font-style: italic;"&gt;Abusi, falsi abusi e scienze forensi&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” tenutosi nell’ateneo milanese dal 20 al 22 maggio, dichiara: “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dai dati diffusi dalla magistratura all’inaugurazione dell’anno giudiziario&lt;/span&gt;, si scopre che solo una bassissima percentuale di persone processate per abusi su minori viene condannata. Questo non perché vengano fatti pochi sforzi, ma perché è molto facile essere accusati ingiustamente&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;La stessa Roberta Lerici, nei commenti ad &lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1272"&gt;un altro copia-e-incolla dello stesso articolo&lt;/a&gt; su uno dei suoi blog, aveva notato l'assonanza con un dato numericamente molto simile, diffuso dal Centro Falsi Abusi nel 2007:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Abusi in famiglia? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;In Italia l’80% delle denunce presentate sono false. E si sale fino al 95% per quelle fatte nei ca­si di separazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”. A dichiararlo Vitto­rio Apolloni del Centro di documentazione falsi abusi sui minori, in un convegno organizzato sabato scorso a Milano nella Sala Affreschi della Provincia&lt;/span&gt;". (&lt;a href="http://lnx.papaseparati.org/psitalia/eventi-e-iniziative/abusi-in-famiglia-false-l-80-delle-denunce-presentate-3.html"&gt;fonte&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Vania Gaito indicava che la fonte del dato diffuso dal prof. Casonato sarebbe rintracciabile in un convegno organizzato a Montecitorio la settimana precedente (il giorno esatto è 15 maggio), dal titolo "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La testimonianza del minore in un giusto processo&lt;/span&gt;", che è integralmente registrato e disponibile per l'ascolto &lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/279133"&gt;sul sito di Radio Radicale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;In quell'occasione, fu la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prof.ssa Luisella De Cataldo Neuburger&lt;/span&gt; a parlare nel proprio intervento di statistiche di abusi veri e falsi. Vi si citano innanzitutto le fonti statunitensi, lamentando l'inadeguatezza e l'incompletezza dei dati raccolti invece dall'ISTAT, dai quali non è possibile nemmeno capire quanti sono in Italia i condannati per reati sessuali su minori. Da quelle tabelle De Cataldo ne stima in modo solo approssimativo un numero ridotto (circa 120 condanne nel 2006), il che secondo le sue fonti equivarrebbe circa al 10% del totale degli imputati portati a processo [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono dichiaratamente stime azzardate e non scientificamente convalidabili, che meriterebbero altrove ben più ampio spazio di riflessione&lt;/span&gt;].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Cataldo fa poi riferimento ad un dato, che presumiamo possa essere lo stesso che la settimana successiva a Milano verrà ripreso dal prof. Casonato (minuto 1.53.30):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Noi avvocati, noi psicologi e noi giudici, le sappiamo queste cose? Sappiamo che abbiamo un tasso di errore, di falsi abusi altissimo? Negli Stati Uniti si mitiga la situazione, perchè ci sono tutti questi screenings, che vengono fatti in precedenza, da noi arrivano tutti. Quindi, come possiamo, quando affrontiamo un processo per abuso sessuale, noi dovremmo avere la nozione, la conoscenza, la sicurezza, che abbiamo davanti un caso che può essere vero soltanto nel 10% dei casi. Vedevo delle tabelle stamattina, dalle quali risulta a livello nazionale, che il dato dei falsi abusi, di abusi sessuali, è pari al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;94,6%&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Resta da chiarire come mai il tasso si trasformi nel 96% per Casonato e resta il mistero di quali tabelle avesse consultato la prof.ssa De Cataldo in mattinata, e se magari esse contenessero quei "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dati diffusi dalla magistratura all’inaugurazione dell’anno giudiziario&lt;/span&gt;" cui Casonato sembra riferire il proprio convincimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già nei giorni immediatamente successivi, il dato sembra aver già iniziato a diffondersi, ad esempio in un articolo de &lt;a href="http://www.adiantum.it/bin/rassegna-stampa/NOVARA%2030%20Maggio%202009.pdf"&gt;La Stampa del 30 maggio 2009&lt;/a&gt;, a proposito delle spese che la Regione sostiene per mantenere i minori in comunità:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Spesso si colpevolizzano i genitori contestando loro abusi psicofisici: ebbene, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;nel 96,4% si tratta di falsi abusi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;» è emerso nel convegno nazionale sul tema «Capacità genitoriale... genitori imperfetti per figli perfetti», promosso dall'associazione «Tuseimiofiglio», all'Auditorium della Banca Popolare di Novara. (...) Secondo Emanuele De Porcellinis, dirigente della Divisione anticrimine della questura, «a volte gli assistenti sociali sopravvalutano segnalazioni di insegnanti, amici, conoscenti e scatta la segnalazione al magistrato; il minore viene portato in comunità, con conseguenze non sempre positive». Rincara lo psicologo Marco Casonato: «Meglio sarebbe appoggiarsi a parenti e amici&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Ci auguriamo davvero che qualche lettore possa aiutarci a ricostruire l'origine di questi dati ed a capire se il 96,4% è diventato 94,6%, o viceversa.&lt;br /&gt;Eppure poco cambia, perchè &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tutti quei numeri ci appaiono di gran lunga fuori misura&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Temiamo di essere di fronte ad una macroscopica cantonata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Senza addentrarci qui nella rassegna della letteratura epidemiologica, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questione del tasso dei falsi abusi&lt;/span&gt; (ovvero della proporzione di accuse o dichiarazioni di abuso sessuale su minori, che si rivelano infondate) può essere a grandi linee così riassunta:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;i dati della ricerca accademica sull'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;insieme complessivo dei vari tipi di abuso&lt;/span&gt; sono molto variabili, in un range che va da stime attorno a pochi punti percentuali, fino a stime che approssimano al 50% del totale. Troppe ricerche, troppi risultati e troppo disomogenei per considerarli univoci, tuttavia volendo fare media grossolana dei risultati di tutto il corpus empirico, essa converge ad occhio e croce su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una segnalazione falsa ogni 3&lt;/span&gt;;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;i dati provenienti dai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;servizi governativi di rilevazione negli USA e in Canada&lt;/span&gt; (decisamente più strutturati e attivi dei nostri), indicano invece percentuali ben superiori, per cui circa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2 segnalazioni su 3&lt;/span&gt; di quelle per abuso sessuale si rivelano infondate;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;dai suddetti dati complessivi, merita una distinzione il caso delle denunce di presunto abuso sessuale emerse &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in ambito di separazione coniugale conflittuale&lt;/span&gt;, delle quali univocamente i ricercatori indicano l'elevato rischio di falsità (e spesso la strumentalità intenzionale). Quasi tutte le ricerche in proposito convergono su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;almeno metà dei casi falsi &lt;/span&gt;(ad es. una recente ricerca italiana multi-centro, ha misurato un 58% di falsi abusi in queste condizioni);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ancora diverso il caso specifico degli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abusi sessuali di tipo "collettivo"&lt;/span&gt;, ovvero i famosi "asili degli orchi" di cui il nostro blog si occupa con particolare attenzione. Fin dall'&lt;a href="http://www.religioustolerance.org/ra_rep03.htm"&gt;inchiesta di Ken Lanning&lt;/a&gt; per l'F.B.I. nel 1992, è noto che su centinaia di casi simili emersi nel mondo (tra cui anche diversi che portarono a condanne giudiziarie confermate), in realtà solo una manciata di essi conteneva elementi obiettivi minimi di verosimiglianza, al punto da sollevare fondati dubbi se ne sia mai esistito anche solo uno vero.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Dunque, solo nel caso degli abusi sessuali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;collettivi&lt;/span&gt; (ad es. tipo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Satanic Ritual Abuse&lt;/span&gt;, come a Rignano Flaminio o Brescia), le scienze forensi propongono una epidemiologia decisamente schiacciante, a favore dell'ipotesi della suggestione collettiva.&lt;br /&gt;Per tutte le altre tipologie di presunto abuso sessuale, intra-familiare o extra-familiare, le probabilità aprioristiche che una segnalazione sia vera o falsa non sono mai molto lontane, il rapporto oscilla magari tra 1:2 o 2:1 a seconda degli orientamenti e delle ricerche che si vogliono privilegiare, ma la situazione di fronte a qualsiasi segnalazione non è mai molto lontana da quella di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lancio di monetina&lt;/span&gt;: testa è vera, croce è falsa.&lt;br /&gt;E forse è bene che sia così, in quanto simili dati delle scienze forensi comunicano in modo lampante ai giuristi che ogni caso va indagato senza preconcetti, rimboccandosi le maniche e cercando riscontri in entrambe le direzioni (vero abuso, o suggestione). Nessuna ipotesi soverchia o elimina l'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La proporzione del 96% diffusa dal prof. Casonato, indicherebbe invece un solo caso vero per ogni 25, e risulta di gran lunga al di fuori dei parametri attualmente in discussione in campo epidemiologico. Tanto da far pensare ad un refuso.&lt;br /&gt;Come ogni affermazione straordinaria, per essere presa in considerazione andrebbe supportata da evidenze altrettanto straordinarie, per validità e rigore metodologico; purtroppo nella suddetta riduzione giornalistica del pensiero di Casonato, non ne vengono indicate chiaramente le fonti. Né la prof.ssa De Cataldo lo fece la settimana prima a Montecitorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanta fumosità ci induce al massimo dello scetticismo.&lt;br /&gt;La questione potrebbe avere a che fare con un problema di definizione, ovvero di cosa sia da considerare "falso abuso" (ne approfittiamo per citare a tale proposito un recente &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/05/laltra-faccia-della-medaglia.html"&gt;articolo dal blog de "Il Giustiziere"&lt;/a&gt;). La stessa prof.ssa De Cataldo, nella brevità del suo intervento al convegno di Montecitorio, non specifica questo punto e probabilmente sta facendo riferimento solo ad un ambito di osservazione molto limitato (il processo penale), una scelta che lascia spazio ad alcune obiezioni e impedirebbe comunque di estendere quelle proporzioni al totale delle situazioni di segnalazione di presunto abuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando così le cose, nelle more che qualcuno ci faccia vedere dati scientifici verificabili (che allo stato attuale ci appaiono altamente improbabili), prendiamo fermamente le distanze da simili dati percentuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aspetto peggiore di questa faccenda, sta nella scivolosa prossimità al 100% delle percentuali di falso abuso diffuse in queste occasioni, talmente elevate da approssimare la rimanenza degli abusi veri residui allo zero. E ciò rischia di dare fiato e ragione alle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;accuse di negazionismo&lt;/span&gt; che spesso provengono da alcuni abusologi e che finora avevamo sempre potuto a buon diritto contestare, in quanto loro erronee interpretazioni. Vale ancora, dopo queste imprudenti uscite?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci auguriamo che il prof. Casonato e la prof.ssa De Cataldo, vogliano fornire un chiarimento e una eventuale rettifica, in caso non fossero in possesso di fonti pienamente valide, verificabili e verificate per affermazioni tanto straordinarie e scivolose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/Sl7jBvHFCgI/AAAAAAAAAEc/d3zKCWuH14Q/s1600-h/96percento.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 248px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/Sl7jBvHFCgI/AAAAAAAAAEc/d3zKCWuH14Q/s320/96percento.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358970225583000066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Aggiunta del 16/07/09&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Riceviamo dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Centro Falsi Abusi&lt;/span&gt; la segnalazione precisa della fonte del discusso tasso di 96% di falsi abusi. La paternità del dato è dunque del Centro Falsi Abusi stesso, che lo aveva presentato già un mese prima dei convegni di Roma e Milano, in occasione della conferenza stampa "&lt;a href="http://www.falsiabusi.it/archivio/rassegna/rass12.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La sottrazione coatta di minori ed i falsi abusi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" (Torino, 16/04/09).&lt;br /&gt;Abbiamo riportato un fotogramma dai titoli di testa del relativo filmato (minuto 0:45), dai quali si evincono i termini del calcolo, riassumibili così:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;al febbraio 2008 vi sarebbero stati nelle nostre carceri 890 detenuti per reati di abuso su minori (1320-430 ancora in attesa di giudizio);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;stante che la pena minima per simili reati prevede 5 anni di detenzione, è stato approssimativamente stimato un numero annuale di 178 condanne (ovvero 890/5);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;viene indicata una somma di 4950 denunce all'anno per reati di violenza sui minori (la fonte di questa cifra non è qui indicata, sarebbe interessante ricostruirne la provenienza);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sulla base di queste premesse, la proporzione di denunce che portano ad una detenzione carceraria per abusi su minori sarebbe solo del 3,6% (ovvero 178/4950);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;per semplice differenza, viene considerato "falso abuso" il rimanente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;96,4%&lt;/span&gt; delle denunce.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo dunque un riferimento certo sull'origine di questo dato, che si rivela tutt'altro che fumoso ed inventato, e che si conferma essere del 96,4% come nell'arrotondamento del prof. Casonato (è presumibile che il 94,6% citato dalla prof.ssa De Cataldo fosse solamente un lapsus linguae e che la tabella cui ella fece riferimento fosse la stessa qui riportata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune osservazioni (N.B.: lo spazio commenti è aperto per altri suggerimenti in merito):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;se ben intendiamo, il dato del 96,4% sarebbe riferito all'insieme complessivo delle diverse forme di abuso sui minori e non limitato all'abuso sessuale;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il dato del 96,4% è riferito esclusivamente al campo ristretto dei casi che attivano la giustizia penale, mentre non prende in considerazione l'insieme dei casi la cui segnalazione ed il successivo iter permane in ambito extra-giudiziale;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;i termini del calcolo sono basati su stime piuttosto approssimate, soprattutto al numeratore. Non è certo questa una colpa degli autori, che si impegnano comunque a produrre cifre concrete partendo da statistiche molto frammentarie (per rimanere in tema di rape, è noto che sia difficile cavarne sangue, ma resta encomiabile lo sforzo di provarci). Consideriamo scandalosa l'incapacità del ministero di praticare una banale raccolta ed uniformazione dei dati della giustizia penale, come già lamentato anche dalla prof.ssa De Cataldo;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il colpevole e l'evento-abuso vengono identificati in modo biunivoco con il singolo detenuto carcerario. Questa opzione lascia perplessi sotto parecchi punti di vista, a cominciare dal fatto che non tiene conto della possibilità di multipli abusi da parte dello stesso reo: ad esempio, se allo stesso carcerato fossero stati riconosciuti più episodi di abuso (corrispondenti ad altrettante denunce), in questo calcolo solo una di esse viene tenuta per buona, mentre tutte le altre (pur giunte a condanna esecutiva) vanno erroneamente a gonfiare la percentuale dei falsi abusi;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;gli autori di questo calcolo impostano una definizione molto estensiva di "falso abuso", per tutti quei casi in cui l'iter processuale non giunge all'esecuzione di una pena detentiva. Se ben intendiamo i termini della tabella, ne deriva ad esempio che il dato dei falsi abusi viene erroneamente gonfiato anche da tutti i casi di pena alternativa alla detenzione carceraria, o di processi non finalizzati (ad es. per prescrizione).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Quest'ultima osservazione riapre la delicata questione della mancanza di una definizione condivisa di cosa debba intendersi per "falso abuso". Gli autori della statistica scelgono qui di considerare "falsi" anche tutti quei casi in cui il reato resta solo presunto ed impunito per insufficienza di elementi probatori, una determinazione del tutto valida i fini dell'amministrazione della giustizia (secondo il ben noto principio dell'onere della prova), ma non altrettanto pregnante ai fini dell'epidemiologia dell'abuso sui minori.&lt;br /&gt;Non ci sembra questa una definizione, né un dato percentuale alla quale possono validamente attendere le scienze forensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre occasioni abbiamo contestato l'imprudenza e la disinformazione da parte di chi sbandierava prematuramente all'opinione pubblica dati allarmistici sull'abuso, basati in realtà su ricerche pur interessanti per il ristretto ambito dei cultori della materia, ma di validità ancora ignota e lacunosa (cfr. ad esempio il famigerato &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/10/interrogazioni-parlamentari-on.html"&gt;allarme di "un bambino su sei è abusato" diramato dal dott. Pellai&lt;/a&gt; attraverso IAD Bambini Ancora).&lt;br /&gt;Secondo lo stesso principio, invitiamo gli autori di questo filone di studio sul tasso di falsi abusi a proseguire in questa riflessione ed a sottoporre davvero i propri dati al vaglio della comunità scientifica, mantenendo però nel frattempo maggiore prudenza per quanto riguarda la diffusione di simili percentuali alle agenzie di stampa ed al grande pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sospendiamo qui provvisoriamente l'analisi, rinviando i lettori interessati allo spazio commenti ed a eventuali futuri aggiornamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;POST SCRIPTUM&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel suo &lt;a href="http://viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/?r=125837"&gt;articolo&lt;/a&gt;, Vania Gaito conclude l'astiosa carrellata di accuse e allusioni con alcune domande, a cui val la pena dare ancora una volta una risposta, sebbene temiamo che anche stavolta si vorrà far finta di non aver sentito:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Resta inoltre un interrogativo. Perchè, nel corso di questo convegno non è stato mai ricordato che sono migliaia i casi di abuso che non vengono mai neppure denunciati?&lt;/span&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Perchè non era quello il tema del convegno. La pedofilia sommersa non c'entra nulla con la questione dell'accertamento giudiziario sulle segnalazioni e sulle testimonianze di presunto abuso sessuale. Non è compito dei tribunali andare in giro a cercare denunce, ma solo quella di vagliare le denunce presentate. Vania Gaito troverà &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/10/ruoli-e-rischi-nellinvestigazione.html"&gt;qui&lt;/a&gt; una più esaustiva definizione logica della questione. E comunque, se le segnalazioni sono ancora poche, Vania Gaito dovrebbe lamentarsene con chi si occupa di tutela minorile e assistenza sociale sul territorio, che c'entrano gli avvocati e le Camere Penali?&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perchè non è mai stato posto l'accento sulla gravità di un fenomeno in dilagante espansione e si è tentato invece di propugnare la teoria secondo cui ci sarebbe addirittura una diminuzione dei casi di abuso sessuale?&lt;/span&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Perchè il fenomeno non è affatto in "dilagante espansione". E perchè non c'entra nulla col tema del convegno, come si fa a spiegare a Gaito e agli altri abusologi ossessivamente monotematici, che i tribunali non sono la sede per l'allarmismo sociale e la lotta contro la pedofilia?&lt;br /&gt;Comunque, la forte diminuzione di cui ha parlato la prof.ssa De Cataldo è quella misurata dagli enti governativi negli USA, ove il fenomeno si è dimezzato rispetto al decennio scorso. Non è una sordida teoria che si è tentato di propugnare, quanto la semplice citazione di dati pubblici e già accuratamente interpretati dal gruppo di Finkelhor (che speriamo adesso Gaito non voglia accusare di essere anche lui in combutta coi pedofili). Vania Gaito troverà &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/11/le-statistiche-usa-sullabuso-vero-e.html"&gt;qui&lt;/a&gt; gli stessi riferimenti citati da De Cataldo (a proposito, ad aprile è stato pubblicato il nuovo "&lt;a href="http://www.acf.hhs.gov/programs/cb/pubs/cm07/cm07.pdf"&gt;Child Maltreatment 2007&lt;/a&gt;", non l'abbiamo ancora letto, nei commenti vogliamo parlarne e vedere se ci sono novità?).&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' vero che esistono alcune denunce di abusi che si rivelano false, come nel caso riportato anche in Viaggio nel silenzio. Tuttavia è necessario operare un distinguo, poichè i casi denunciati non equivalgono a tutti i casi di abuso. La stragrande maggioranza degli abusi non viene mai denunciata. Com'è possibile dunque anche solo pensare di poter fare una statistica di una qualche validità?&lt;/span&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Vedi risposta alla prima domanda, l'errore nella logica di Gaito è lo stesso: il falso abuso, per definizione è un presunto abuso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;segnalato&lt;/span&gt;, è ovvio che la percentuale dei falsi abusi può e deve essere calcolata solo rispetto all'insieme dei presunti abusi denunciati. L'abuso sommerso, che siano pochi casi o milioni di casi, non c'entra un fico secco e non incide sulla percentuale dei falsi abusi.&lt;br /&gt;E' un problema distinto, che non riguarda i tribunali, né gli avvocati della difesa, Gaito se ne faccia una ragione. Ben vengano più segnalazioni di possibile abuso (se raccolte con criterio e senza indulgere in isterismi sociali), ma si lasci che poi i tribunali le vaglino ciascuna di esse, senza pregiudizi e nel pieno rispetto dei diritti alla difesa ed al giusto processo.&lt;br /&gt;Se poi anche per Gaito le segnalazioni fossero ancora troppo poche e il fenomeno non in riduzione veloce come negli USA, le suggeriamo di associarsi a noi e scrivere il prossimo articolo contro l'inefficienza delle politiche preventive attuali e delle associazioni territoriali, a partire dal CISMAI.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-2404585385361047734?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/2404585385361047734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/2404585385361047734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/07/rape.html' title='Rape'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SjErkEWx2dI/AAAAAAAAAEM/63qhb9ff8Hc/s72-c/rape.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-1684862808383828018</id><published>2009-06-30T23:10:00.000+02:00</published><updated>2009-11-16T01:02:06.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='procura di tivoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marco mansi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rignano flaminio'/><title type='text'>Ritenta, sarai più fortunato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://socialdesignzine.aiap.it/sdz/images/world-foto-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 500px; height: 356px;" src="http://socialdesignzine.aiap.it/sdz/images/world-foto-1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;L'ultima trovata nella indecente inchiesta sui presunti orrori pedosatanisti di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rignano Flaminio&lt;/span&gt;, ha trovato spazio solo sulle pagine di &lt;a href="http://www.viterbooggi.org/index.php?tipo=contenuto&amp;amp;ID=8225&amp;amp;categoria=pagine"&gt;Viterbo Oggi del 26 giugno&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Individuato e ispezionato dal nucleo di Pg della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;procura della Repubblica di Tivoli&lt;/span&gt;, il quarto presunto luogo in cui sarebbero avvenuti gli episodi di pedofilia che avrebbero avuto per vittime oltre 20 alunni della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Si tratta di una villetta nelle campagne del paese al confine tra le province di Roma e Viterbo. Salgono a quattro i luoghi in cui, secondo l'accusa, potrebbero essere avvenuti gli episodi di pedofilia, per i quali sono indagate tre maestre, una bidella e il marito di una delle insegnanti. I primi tre luoghi non sarebbero stati riconosciuti dai bambini. Nei giorni scorsi, il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;pm Marco Manzi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, della procura di Tivoli, ha fatto notificare ai difensori degli indagati l'ennesima chiusura delle indagini preliminari, che erano state prorogate proprio per compiere accertamenti sulla quarta villetta. Secondo indiscrezioni, anche in questo caso, non sarebbero emersi elementi significativi e nessun bambino avrebbe riconosciuto il luogo&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Siamo a 3 anni dall'inizio delle indagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[questo post e' ispirato da un &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/06/master-of-puppets.html?showComment=1246114270929#c6266793573599166982"&gt;commento al precedente articolo&lt;/a&gt; da parte di un lettore anonimo, che ringrazio]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-1684862808383828018?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/1684862808383828018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/1684862808383828018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/06/ritenta-sarai-piu-fortunato.html' title='Ritenta, sarai più fortunato'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-3918576091626685602</id><published>2009-06-14T12:00:00.012+02:00</published><updated>2009-07-23T17:14:18.157+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cazzano sant&apos;andrea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='procura di bergamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione prometeo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massimiliano frassi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carmen pugliese'/><title type='text'>Master of puppets</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lnx.dittaferrara.it/portale/components/com_virtuemart/shop_image/product/eb9b63314ccfa248ac2f053cedaf88e3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 346px; height: 498px;" src="http://lnx.dittaferrara.it/portale/components/com_virtuemart/shop_image/product/eb9b63314ccfa248ac2f053cedaf88e3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dal blog di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Frassi&lt;/span&gt;, scopriamo nell'&lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/20749865"&gt;articolo di ieri&lt;/a&gt; che il presidente di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prometeo onlus&lt;/span&gt; e sedicente esperto di pedofilia, sarebbe in possesso addirittura di ben &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4 titoli di master&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Durante il mio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;terzo master in criminologia (terzo di quattro!)&lt;/span&gt; studiai, presso l’università di Bristol, la relazione tra il sexual offender e l’ambiente che lo circondava&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Quattro master son proprio tanti tanti. E se c'è il punto esclamativo, allora dev'essere certamente vero.&lt;br /&gt;Poco importa se all'&lt;a href="http://www.bristol.ac.uk/prospectus/postgraduate/2009/taught_progs/SSLF"&gt;Università di Bristol&lt;/a&gt; non risultano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;master in criminologia&lt;/span&gt;, si vede che c'erano quando Frassi vi studiò. O forse Frassi sta confondendo il termine "master" con qualcos'altro, sarebbe utile che chiarisse meglio.&lt;br /&gt;Difficile invero trovare università dove si rilascino tanto facilmente al primo venuto dei titoli di studio specialistico in criminologia, senza richiedere come prerequisito nemmeno il possesso di una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;laurea in legge/medicina/scienzeumane&lt;/span&gt;. Per chi come Frassi ne fosse sprovvisto, l'Università di Bristol indica come &lt;a href="http://www.bristol.ac.uk/prospectus/postgraduate/2009/prog_details/SSLF/479"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;entry requirements&lt;/span&gt; ai programmi LLM&lt;/a&gt; (master in legge) almeno "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a recognised professional legal qualification&lt;/span&gt;". Per accedere ad un &lt;a href="http://www.bristol.ac.uk/prospectus/postgraduate/2009/prog_details/SSLF/478"&gt;Advanced Award in Legal Studies&lt;/a&gt; (che non sarebbe comunque equiparabile ad un master), la politica accademica prevede invece maglie più larghe, ai candidati basta "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;demonstrate that they have sufficient experience and education to benefit from the programme&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può darsi che Frassi li abbia convinti mostrando la &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=4&amp;amp;ip=10&amp;amp;iv=10&amp;amp;im=102"&gt;medaglia dell'FBI&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;O forse sta solo sparando fanfaronate galattiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo dovremo tenerci la curiosità, sappiamo che Massimiliano Frassi non ama la trasparenza e difficilmente vorrà accettare di rendere pubblici i propri titoli di studio, a cominciare dalla laurea conseguita. Ci auguriamo però che il prossimo funzionario o politico che vorrà assegnare a Frassi un pubblico incarico (sia esso un &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/19025989"&gt;corso alla Polizia&lt;/a&gt;, o una perizia), prima gli chieda almeno di documentare il proprio curriculum con carte timbrate e non solo con punti esclamativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia, non nutriamo dubbi che Frassi un po' di criminologia a Bristol la possa aver studiata davvero, anche perchè egli nel brano immediatamente successivo del suo sgangherato articolo, riesce ad esprimere finalmente un concetto sensato e competente. Vediamo quale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frassi si rivolge qui ai membri di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;comitato di cittadini reggiani&lt;/span&gt;, nato spontaneamente a difesa di un indagato per pedofilia, ammonendoli affinché essi non trasformino il proprio umano sostegno, in una battaglia troppo urlata ed irrigidita sulla pregiudiziale ipotesi della sua innocenza.&lt;br /&gt;L'abusologo bergamasco li avverte del rischio che, così facendo, essi stiano impostando un potenziale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;conflitto di lealtà&lt;/span&gt; ed una eccessiva &lt;span style="font-style: italic;"&gt;identificazione con un falso Sé&lt;/span&gt;, col risultato di bruciare il terreno attorno al loro protetto e precludergli ogni futura possibilità di ravvedimento, o di elaborazione di una colpa, che andrebbe considerata possibile almeno in linea di principio. Frassi cita loro l'esempio di un sex offender, abile a dissimulare sotto inchiesta:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Paradossalmente tanto più la gente gli credeva (grazie anche al fatto che lui era stato bravo a proclamarsi innocente…la spiego male e velocemente per brevità, ma sono certo che mi capirete), tanto più a condanna avvenuta lo stesso tentava il suicidio. Perché a condanna avvenuta il castello creato incominciava ad incrinarsi, la facciata a crollare e lui, per difendersi, si toglieva di mezzo. Parlo ovviamente di pedofili accertati e non mi rivolgo al vostro caso, noooo….però vi suggerirei un altro tipo di approccio. Perché questo, quello cioè che avete in corso, potrebbe un giorno diventare pericolosissimo per il vostro assistito. E non vi libererete dai sensi di colpa, se allora darete la colpa a chi l’ha attaccato…… Vi consiglio pertanto di stargli vicino (ci mancherebbe altro, nessuno lo criticherebbe), ma da privati cittadini. Senza manifestazioni di piazza o altro, avrete peraltro tutto il tempo per farle se si scoprirà essere un povero innocente. Portare i processi in piazza, organizzare corsi dal titolo “Chi è il bambino”, attaccare associazioni anti pedofili….bhè non sono certo atteggiamenti scaltri, rispettosi ed intelligenti, tutt’altro……&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Questa raccomandazione di Frassi difficilmente potrà toccare i cuori di Michela e Federica, le due donne del comitato che &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/20749877"&gt;si erano lamentate&lt;/a&gt; della sua pregiudizialità e a cui il sedicente abusologo si è degnato adesso di dedicare una risposta piena di infantile sarcasmo, dopo che egli già in passato ne aveva insultato più volte il comitato, talvolta anche con mezzi &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/19216425"&gt;immondi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Se egli avesse voluto tenere un canale di riflessione con questo comitato, forse avrebbe prima dovuto evitare di &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/tag/pino+la+monica"&gt;sbattere&lt;/a&gt; per mesi il loro tutelato già come un orco sulle pagine del proprio blog, in mancanza finora di qualsiasi pronunciamento di condanna. E' irritante sentire proprio uno come Frassi, pontificare adesso sull'importanza di non inchiodarsi da soli a verità pregiudiziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò non toglie che, in astratto, il consiglio di Frassi rispetta una logica fondata e per una volta almeno rivela uno spunto di vera competenza criminologica.&lt;br /&gt;Ma allora... perchè Frassi non si accorge che, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;a parti invertite&lt;/span&gt;, proprio il suo medesimo ragionamento dimostra anche la pericolosa gravità dei comportamenti tenuti dall'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;associazione Prometeo&lt;/span&gt;, nei casi giudiziari di cui si occupa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://files.splinder.com/90c6d4e18752c665f0d6c085bc8aeeca.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 212px; height: 300px;" src="http://files.splinder.com/90c6d4e18752c665f0d6c085bc8aeeca.jpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da questo pulpito?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il 27 maggio scorso, la &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/archivio/notizie/79.html"&gt;Corte di Appello di Brescia&lt;/a&gt; presieduta dal giudice Mario Sannite ha nuovamente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;assolto le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;due suore Orsoline&lt;/span&gt;, che furono accusate di orrendi stupri collettivi verso i bambini dell'asilo che gestivano a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cazzano Sant'Andrea (Bergamo)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La loro condanna in primo grado fece pensare ad un nuovo asilo degli orrori, un altro caso di presunto "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;satanic ritual abuse&lt;/span&gt;", che alla prova dei fatti si dissolve invece come una bolla di sapone e mostra la sua vera natura di fenomeno di suggestione collettiva, basata su isterismi popolari e cialtroneria del sistema inquirente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime (infondate) segnalazioni di due famiglie bergamasche contro le suore, furono raccolte nel 1999 proprio dallo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sportello di Prometeo onlus&lt;/span&gt;, forse da Frassi in persona, e girate ai suoi amici in polizia giudiziaria. La pubblica accusa venne poi condotta dalla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PM Carmen Pugliese&lt;/span&gt;, amica personale di Frassi e regolare ospite dei convegni di Prometeo, la stessa che &lt;a href="http://www.adiantum.it/bin/file/Pi%C3%B9%20Maltrattamenti%20ma%20molte%20denunce%20sono%20strumentali%20%20art%20e%20Tab.jpg"&gt;nel gennaio 2009&lt;/a&gt; scopriva improvvisamente il rischio di false accuse di violenza sessuale, ma nel 2000 dava ancora straordinario credito alle fantasie pedosataniste di Frassi ed alle bizzarre dichiarazioni riportate dalle mamme di quei bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deontologia vorrebbe che, se un'associazione antipedofilia segnala un caso alle autorità giudiziarie e smista le famiglie a servizi di cura psicologica, su quel caso si mantenga poi un rigoroso riserbo e una disinteressata astensione.&lt;br /&gt;Niente di tutto ciò per Frassi, che scatenò invece più volte il suo blog e i suoi collaboratori al linciaggio pubblico delle suore, solo per attirare altra attenzione su di sé. In seguito più volte vi furono pubbliche prese di posizione contro Prometeo, ad esempio il 3/07/04 in un articolo sull'Eco Di Bergamo gli si intimava di chiedere scusa:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(...) per tre anni le religiose non si sono dovute difendere solo dalle accuse mosse dai magistrati, ma anche dai giudizi (e pregiudizi) velenosi di chi è abituato a emettere sentenze irrevocabili prima ancora che la giustizia abbia fatto il suo corso. Sui siti internet di rumorosi paladini dell’antipedofilia si possono ancora oggi leggere ingiurie infamanti nei confronti delle due religiose ultrassessantenni&lt;/span&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Scuse mai pervenute. Son passati 5 anni e altre due sentenze, ma Frassi resta lì impalato, sempre uguale a sé stesso ed alle proprie peggiori fantasie. Sul suo blog, i vecchi articoli che parlano del caso sono ancora taggati sotto la voce "&lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/tag/suore+pedofile"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;suore pedofile&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si badi che in questo caso, la critica a Frassi e Prometeo onlus non è relativo mica solo a una questione di mala-propaganda e diffamazione sistematica delle suore; visto il suo comportamento successivo, appaiono leciti dubbi anche sulla obiettività delle delicate operazioni iniziali di raccolta anamnestica e segnalazione giudiziaria, che associazioni come Prometeo e soggetti non qualificati come Frassi, si arrogano in base a non-si-sa-quale ruolo istituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della nuova assoluzione delle due suore Orsoline ne ha dato notizia anche &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/20639201"&gt;il blog di Frassi&lt;/a&gt;. A denti stretti, per minimizzare l'assoluzione si reinventa però una categoria giuridica ormai da tempo cancellata dal nostro ordinamento giudiziario:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;PROVE INSUFFICIENTI!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Come previsto assolte ieri le suore, con la seguente motivazione: insufficienza di prove&lt;/span&gt;."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Forse a Bristol, di certo non in Italia. Poco male, non scopriamo certo adesso l'ignoranza giuridica e la partigianeria del Frassi.&lt;br /&gt;Furioso per la seconda sconfitta giudiziaria in pochi giorni, per entrambi i suoi cavalli di battaglia dell'abuso pedosatanista collettivo (dopo la recentissima conferma dell'assoluzione anche in appello per le maestre dell'&lt;a href="http://www.falsiabusi.it/archivio/notizie/75.html"&gt;asilo Sorelli di Brescia&lt;/a&gt;), Frassi sembra reagire stavolta in modo ancor più scomposto del solito e, in una sorta di psicodramma privato, urla al mondo che Prometeo non ha perso proprio nulla e che i suoi scopi non erano mica stati compresi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C’è probabilmente gente che pensa che il nostro lavoro sia quello di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fare la caccia ai pedofili&lt;/span&gt;. Festeggiando a caviale e champagne quando vengono condannati e cadendo in depressione quando sono assolti. Inutile dire come questa gente (solitamente minoritaria e di parte, ma questo è un altro discorso) non abbia capito, per dirla con un francesismo, un cazzo! Poiché il nostro compito non è quello di fare processi di piazza, o caccia alle streghe, bensì di dare voce alle vittime (spesso con toni volutamente alti, frutto più di un grido di dolore che di arroganza!!!!!) e di dare sostegno alle stesse. Questo il nostro compito. Inutile, peggio, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ridicolo, attribuircene altri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;."&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;In questa affermazione, Frassi stesso parrebbe confermare che gli operatori di Prometeo &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2008/03/la-dottoressa-valentina-gheza-e-la.html"&gt;non stappano la classica bottiglia di champagne&lt;/a&gt;, quando festeggiano le condanne di presunti pedofili nei processi in cui sono interessati.&lt;br /&gt;Il resto lascia invece delusi: dunque Frassi non avrebbe mai voluto dare, anzi "fare" la caccia ai pedofili, maddai? Come glielo spieghiamo adesso a tutti quei suoi fans, che l'anno scorso hanno perfino comprato da Prometeo la maglietta "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://files.splinder.com/87f3d0d6924c18652d34947ed0f68cb1.jpeg"&gt;I'm a pedohunter&lt;/a&gt;"? Son previsti rimborsi?&lt;br /&gt;I lettori del suo mondo-blog dovranno abituarsi a tempi di magra, niente pù processi di piazza né mostri sbattuti in prima pagina?&lt;br /&gt;Non è un caso se Frassi adesso schiuma contro quei cloni, che sul web lo stanno superando a destra:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non siamo un blog fatto di articoli copia e incolla, né la vetrina per poveri frustrati analfabeti che nella vita non sanno cosa fare e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si danno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;identità e ruoli, che non hanno, né si meriterebbero&lt;/span&gt;…..&lt;/span&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/02/autocritica.html"&gt;Non è la prima volta&lt;/a&gt; che ci rammarichiamo che a Frassi manchi uno specchio, quando lancia certe invettive. Fortuna che nel suo caso ci son ben quattro master in criminologia a legittimare il suo ruolo, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro, nessun altro blogger potrà mai battere Frassi per punteggiatura &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pulp&lt;/span&gt;, dagli "esclamativi di garanzia", a tutte quelle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;serie di puntini&lt;/span&gt;, raramente tre alla volta come prassi, ma in sequenze creative, degne di un dialetto morse ... .. ...... .. .... (&lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=106"&gt;le&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=116"&gt;stesse&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=118"&gt;che&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=117"&gt;si&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=119"&gt;ritrovano&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=124"&gt;anche&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=215"&gt;in&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=226"&gt;molte&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=255"&gt;delle&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=2&amp;amp;ip=3&amp;amp;iv=3&amp;amp;im=110"&gt;anonime&lt;/a&gt; "storie vere di abuso" che vengono pubblicate nella sezione "&lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?cl=2&amp;amp;im=3&amp;amp;ip=0"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le vostre testimonianze&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" del sito di Prometeo).&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;[P.S.: che siano i puntini messi a casaccio, il famoso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sintomo patognomonico mancante&lt;/span&gt; della sindrome da vittimizzazione da abuso sessuale?]&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Se c'è qualcosa di tragicamente ridicolo in questa storia, è la faccia tosta di un improvvisato scrittore, che per un decennio ha cercato con ogni mezzo di diventare il punto di riferimento italiano per tutte le cacce alle streghe pedofile e oggi rinnega il proprio passato, senza però chiedere scusa e rifondere i danni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dalla parte dei bambini, sempre?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Pur di distogliere l'attenzione dalle fallimentari crociate di Prometeo, Frassi fa finta di preoccuparsi oggi del comitato reggiano. Eppure egli nemmeno sa se, in caso di eventuale dimostrazione di colpa e condanna (il processo è in corso), essi vorranno magari cambiare registro ed aiutare il proprio protetto ad elaborare un diverso percorso. Valido il consiglio, ma lasciamogli almeno il beneficio del dubbio, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, di Frassi e Prometeo purtroppo già abbiamo visto che neanche dopo la dimostrazione dell'errore, essi sospendono la cavalcata del delirio, né iniziano ad occuparsi del vero problema di quei bambini.&lt;br /&gt;Stiamo parlando proprio del danno da impropria &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vittimizzazione giudiziaria dei bambini&lt;/span&gt; protagonisti delle vicende di falso abuso collettivo in tre asili tra Bergamo e Brescia, sui quali la Prometeo si è catapultata.&lt;br /&gt;Entusiasta di poter gridare anzitempo al pedofilo, Frassi come un burattinaio ha organizzato le famiglie, indirizzato bambini a psicologi selezionati, preparato le loro audizioni, brigato con i procuratori e gli agenti di polizia giudiziaria, montato una durissima campagna mediatica, in cui perfino molti degli stessi genitori sono stati irresponsabilmente reclutati come collaboratori attivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stesse parole con cui Frassi oggi fa la predica al comitato reggiano sui rischi del pregiudizio, a rileggerle dovrebbero suonare sinistre anche per lo stesso abusologo:&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-weight: bold;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quello cioè che avete in corso, potrebbe un giorno diventare &lt;span&gt;pericolosissimo per il vostro assistito&lt;/span&gt;. E non vi libererete dai sensi di colpa, se allora darete la colpa a chi l’ha attaccato…… &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; Non è esattamente ciò che razzola tanto male a Bergamo e Brescia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capirne qualcosa di più su cosa combina l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Associazione Prometeo&lt;/span&gt;, vediamo il riassunto che ne dava Frassi stesso in un &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=0&amp;amp;ip=1&amp;amp;iv=1&amp;amp;im=53"&gt;articolo&lt;/a&gt; tratto da Famiglia Cristiana:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Composto da una trentina di volontari, tra i quali medici, psicologi, insegnanti, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anche genitori&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; toccati dalla piaga della pedofilia&lt;/span&gt;, "Prometeo", che collabora stabilmente con le Procure di Milano, Bergamo e Brescia, si è dotata di un centro d’ascolto che offre consulenza, accompagnamento del minore abusato, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;preparazione del bambino al colloquio e alle udienze in tribunale&lt;/span&gt;, che a volte possono rappresentare un’ulteriore violenza sulla piccola vittima. Di recente l’associazione ha inaugurato nella zona del Basso Sebino anche un "gruppo di auto-aiuto" per genitori di figli abusati: «Una specie di piccolo consultorio, in cui il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;condividere e verbalizzare l’esperienza traumatica&lt;/span&gt; contribuisce a far superare l’inevitabile fortissimo senso di colpa che accompagna queste coppie, e a far sopportare i tempi lunghissimi dei processi», spiegano a "Prometeo&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; Oppure, da una &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=0&amp;amp;ip=1&amp;amp;iv=1&amp;amp;im=38"&gt;intervista&lt;/a&gt; a Massimiliano Frassi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;D: Ti ho visto spesso insieme ai tuoi operatori fuori dalle aule di Tribunale. In paziente attesa. Cosa fate esattamente e puoi aiutarci a capire chi è il pedofilo che vi ritrovate ad affrontare al giorno d’oggi?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;R: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cosa facciamo?! Aspettiamo. Non così pazienti come dici di vederci, ma aspettiamo. Che finisca il processo, le vittime escano e possano trovare qualcuno che le accolga. Le accompagni fuori, anche solo per un caffé. Si faccia carico della loro sofferenza. Delle loro lacrime. Di quei racconti che hanno fatto loro rivivere tutto quanto. Ampliandone il dolore. Magari mentre a pochi metri di distanza “lui” il predatore sbadigliava annoiato o le sfidava, ridendo…..&lt;/span&gt;»&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Frassi &lt;a href="http://ricerca.quotidianiespresso.it/gazzettadireggio/archivio/gazzettadireggio/2007/05/12/EA2PO_SA402.html"&gt;ammette&lt;/a&gt; di aver raccolto in molti casi le "anamnesi" ed i racconti dei bambini, addirittura prima che questi venissero sentiti dalle autorità giudiziarie:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In alcuni casi precedenti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;abbiamo realizzato anamnesi&lt;/span&gt; sui bambini, e poi inviato un fascicolo con i loro racconti in procura&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Quanta sollecitudine, forse temeva che le procure non avessero i mezzi per compiere da sole quelle delicate operazioni irripetibili? E siamo certi che l'associazione Prometeo si sia avvalsa sempre di professionisti certificati per tali operazioni, o se ne sarà occupato Frassi in persona?&lt;br /&gt;Non riteniamo che i master di Bristol lo abilitino all'esercizio delle professioni medico/psicologiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I maxi-processi di Bergamo e Brescia si stanno concludendo, dimostrando inequivocabilmente l'errore di genitori ed inquirenti della prima ora. Eppure gli stessi, forse comprensibilmente incapaci di liberarsi di un soverchiante senso di colpa, ancora danno la colpa dei sintomi fittizi dei minori, agli stessi fantomatici pedofili che senza successo hanno finora accusato. E trovano conforto solo rinchiudendosi nell'abbraccio di Mr. Prometeo, che li pettina con la propria &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/12341859"&gt;becera partigianeria criminologica&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per questo quando si sente parlare di “genitori che si contagiano autoconvincendosi che i propri figli abbiano subito abusi” non si può che ridere. Amaramente&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Invece di studiarsi le sentenze e dotarsi di consulenti davvero preparati a 360°, che possano fornire un sostegno valido ai loro assistiti, oggi Frassi e i collaboratori di Prometeo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inchiodano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ancora quei bambini in una realtà ormai disconfermata&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dare voce alle vittime&lt;/span&gt;" non è mica sempre sinonimo di sostegno, né è sempre compatibile con la deontologia psichiatrica, ma questo Frassi non sembra averlo mai studiato a Bristol, e non mostra alcuna intenzione di cambiare marcia.&lt;br /&gt;Stiamo parlando di parecchie decine di bambini lombardi, molti dei quali nel frattempo si saranno definitivamente lasciati convincere di aver vissuto traumi raccapriccianti, solo per &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/06/kyle-zirpolo-im-sorry.html"&gt;evitare un conflitto di lealtà&lt;/a&gt; con le isteriche aspettative dei propri genitori.&lt;br /&gt;Peggio ancora, per alcuni di essi si teme che ad anni di distanza possano essere ancora sottoposti a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dannose psicoterapie antiabuso&lt;/span&gt;, per una diagnosi sbagliata dalla quale non vengono liberati solo per non contrariare Frassi e le psicologhe di fiducia di Prometeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la vera immane tragedia, di cui oggi le autorità giudiziarie e socio-assistenziali lombarde dovrebbero occuparsi almeno un minuto, dopo aver speso anni e milioni di euro appresso a criminologie e processi strampalati. Mentre le suore e le maestre indagate escono a testa alta dal tribunale, molti di quei bambini vanno ancora aiutati ad uscire fuori dal delirio pedosatanista in cui sono stati sprofondati.&lt;br /&gt;Intanto la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Procura di Bergamo&lt;/span&gt;, che pure avrebbe già tutti gli atti in mano, ancora dorme. Certo che, se dovessero decidere di scoperchiare finalmente il pentolone, la procura dovrebbe innanzitutto spiegarci &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quali siano stati i criteri&lt;/span&gt; per i quali Massimiliano Frassi e Prometeo onlus sono stati identificati come partner dell'azione giudiziaria di tutela minorile. Ma che non vengano a parlarci di troppi master in criminologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Parafrasando Frassi stesso, agli operatori di Prometeo onlus e delle altre associazioni anti-pedofilia che si occupano di bambini vittime di presunti abusi,&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;consiglio pertanto di stargli vicino (ci mancherebbe altro, nessuno lo criticherebbe), ma da privati cittadini. Senza blog o altre piazzate, avrete peraltro tutto il tempo per farle se si scoprirà essere davvero una povera vittima. Portare i bambini da certi psicoterapeuti, &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/07/la-schizofrenia-dei-radicali.html"&gt;sputtanare gli imputati a Montecitorio&lt;/a&gt;, organizzare centri di "preparazione" dei bambini alla udienza, diffamare gli avvocati della difesa….bhè non sono certo atteggiamenti scaltri, rispettosi ed intelligenti, tutt’altro……"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Forza, Frassi. Una embrionale logica di base dimostra di averla appresa, ci sembra che serva però almeno un altro master. Al quinto, forse gli insegneranno anche qualcosa sui pericoli dei falsi abusi e sui gravi danni che possono compiere le associazioni anti-pedofilia e di sedicente tutela dei bambini, sequestrandoli a vita in una sola verità potenzialmente dannosa e non revisionabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-3918576091626685602?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/3918576091626685602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/3918576091626685602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/06/master-of-puppets.html' title='Master of puppets'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-1141212249823382315</id><published>2009-05-19T00:25:00.000+02:00</published><updated>2009-05-19T00:26:07.731+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bufala dei bimbi che non possono mentire'/><title type='text'>I bambini non possono mentire - 2</title><content type='html'>&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aabVQPlNR4E&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aabVQPlNR4E&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-1141212249823382315?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/1141212249823382315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/1141212249823382315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/05/i-bambini-non-possono-mentire-2.html' title='I bambini non possono mentire - 2'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-5702364290966992311</id><published>2009-05-16T12:35:00.002+02:00</published><updated>2009-05-16T12:39:33.176+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bufala dei bimbi che non possono mentire'/><title type='text'>I bambini non possono mentire</title><content type='html'>&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L65niWwsOKc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/L65niWwsOKc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-5702364290966992311?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/5702364290966992311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/5702364290966992311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/05/i-bambini-non-possono-mentire.html' title='I bambini non possono mentire'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-190880884852583965</id><published>2009-05-13T07:20:00.000+02:00</published><updated>2009-11-16T01:06:05.601+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento per l&apos;infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brescia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mcmartin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andrea coffari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='satanic ritual abuse'/><title type='text'>L'avvocato Coffari, da Manhattan Beach al Masachussets</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img2.libreriauniversitaria.it/MIT/300/135/img_135728_lrg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 211px; height: 300px;" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/MIT/300/135/img_135728_lrg.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ci siamo già occupati della disinformazione &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/lapodittico-presupposto.html"&gt;illogica&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/e-chi-proprio-non-vuol-intendere.html"&gt;pregiudiziale&lt;/a&gt; che talvolta proviene dall'associazione "&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Movimento per l'Infanzia&lt;/span&gt;" e dal suo presidente, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avv. Andrea Girolamo Coffari&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avv. Coffari è reduce dalla sonora sconfitta delle parti civili al processo di appello per il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;caso dell'asilo Sorelli di Brescia&lt;/span&gt;, che è stato nuovamente riconosciuto del tutto insussistente (ovvero un falso abuso collettivo). Restano incredule le famiglie, che si erano pervicacemente convinte che i propri figli fossero stati abusati da una banda di orchi pedosatanisti, e si trovano adesso sbugiardati e costretti al pagamento delle spese processuali.&lt;br /&gt;Pare ancor più incredulo l'avv. Coffari, che &lt;a href="http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-del-caso-mc-martin.html"&gt;promette battaglia&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In riferimento invece all’asilo Sorelli di Brescia vi è una recente sentenza della Corte d’Appello che assolve tutti gli imputati ma che per la qualità e la quantità delle testimonianze dei bambini e dei genitori, per i numerosi e inequivocabili segni trovati nelle parti intime dei bambini, ad avviso di chi ha seguito il processo come difensore della parte civile, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;presta il fianco a pesanti censure di legittimità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; una volta che sarà vagliata dai giudici della Cassazione&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Un'uscita davvero infelice quella di Coffari, in primo luogo perchè le motivazioni della sentenza Sorelli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non sono ancora state pubblicate&lt;/span&gt;: egli sta cercando di spacciare già per fatti "pesanti", quelle che al momento non sono che sue mere speranze, ovvero che nella sentenza vi sia qualcosa contro cui appellarsi. Troppa fretta, brutto segno.&lt;br /&gt;Ci risulta inoltre incomprensibile la logica per cui la presunta "quantità e qualità" degli stessi elementi probatori già portati al processo e per due volte valutati inconsistenti dalla corte, dovrebbe costituire elemento di "censura di legittimità" in Cassazione. L'avv. Coffari dovrebbe ben sapere che non può essere compito della Corte Suprema quello di rivalutare gli elementi probatori. Ma allora in quali censure sta sperando Coffari? Solo fumo, per convincere i suoi clienti a seguirlo ancora in Cassazione?&lt;br /&gt;Non crediamo. Certe uscite sembrano piuttosto il segno di una difficoltà personale a confrontarsi con la realtà. Come un pugile suonato da un colpo da KO, l'avv. Coffari sta cercando di rialzarsi in piedi e dai suoi blog mena disordinatamente fendenti a destra e manca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora che sul neonato blog del "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento per l'Infanzia Lazio&lt;/span&gt;", la sua nuova collaboratrice Roberta Lerici ha pubblicato in data 11/05/09 un articolo firmato da Andrea Coffari, dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;titolo roboante&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-del-caso-mc-martin.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vera storia del caso Mc Martin&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Finalmente, se ne sentiva il bisogno. A 26 anni di distanza dai fatti di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Manhattan Beach&lt;/span&gt;, l'ideologo del bambinocentrismo ci spiegherà che cosa è vero e cosa è falso, sul più famoso caso di presunto abuso sessuale collettivo delle moderne scienze forensi.&lt;br /&gt;E, a sorpresa, sembra che Coffari stavolta non voglia aprioristicamente negare la versione ufficiale (per cui si sarebbe trattato di un falso abuso per suggestione collettiva); egli si limita a definirlo "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;complesso e controverso&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Pur senza mai sbilanciarsi del tutto, per il Mc Martin l'avv. Coffari ravvisa comunque elementi di errore nelle indagini, di panico collettivo e di modalità di interrogatorio suggestivo ed induttivo sui bambini. Leggiamo il suo riassunto:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;All’indomani della denuncia la polizia di Los Angeles spedì una lettera a tutti i genitori dell’asilo che avevano iscritto i figli alla scuola sia per l’anno corrente che negli anni precedenti, in tale lettera si leggeva chiaramente che nell’asilo si sarebbero verificati atti di violenza sessuale a sfondo sado-masochistico e che era necessario che i genitori ascoltassero e interrogassero i loro figli che avevano frequentato l’asilo per verificare se fossero o meno stati vittime dei medesimi abusi.  L’iniziativa della polizia scatenò nella piccola cittadina un vero e proprio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;allarme sociale associabile ad uno stato di panico collettivo&lt;/span&gt;, numerosi bambini furono sentiti dalla dott.ssa Kee Mc Farlane che, con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;metodi poco ortodossi&lt;/span&gt; (è necessario tenere a mente che eravamo nel 1983) quindi con il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;massiccio uso di domande suggestive, di modalità relazionali induttive, addirittura in alcuni casi utilizzando l’ipnosi, con vere e proprie pressioni psicologiche&lt;/span&gt;, ricatti e minacce per i bambini reticenti e infine premi e gratificazioni ai piccoli che invece decidevano di parlare, cominciò ad interrogare circa 450  bambini, di questi, Mc Farlane formulò ipotesi di abuso per 360, fra questi solo undici fecero delle ammissioni in sede processuale&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Più avanti, Coffari ribadisce con forza questi due punti:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La decisione della polizia di Los Angeles di spedire una lettera a centinaia di genitori oggi è da considerarsi una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;operazione scellerata e capace di scatenare una vero e proprio panico collettivo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;I bambini furono interrogati con metodi polizieschi, ricattatori, domande suggestive e modalità induttive che hanno gravemente viziato alla fonte le testimonianze&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ormai l'avv. Coffari è uno dei nostri.&lt;br /&gt;Anch'egli dimostra di credere, almeno in linea di principio, alla possibilità dei falsi abusi sessuali collettivi, e dimostra di comprenderne alcuni potenziali meccanismi.&lt;br /&gt;Un bel passo avanti, rispetto ad un suo recente articolo iper-negazionista scritto il 24/03/09 per il notiziario "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dire Minori&lt;/span&gt;" (e &lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1034"&gt;riportato&lt;/a&gt; sul blog di Roberta Lerici):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I condizionamenti involontari da parte di familiari o psicologi inesperti o addirittura da parte degli inquirenti rappresentano una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;categoria del tutto sconosciuta alla comune esperienza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; se riferita alla capacita' di questi condizionamenti, involontari, di generare delle false accuse. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non e' dato immaginare&lt;/span&gt; infatti, alla luce di tutte le ricerche scientifiche fino ad oggi svolte e della comune esperienza, come sia possibile involontariamente riuscire a stravolgere l'equilibrio psicologico di un bambino fino a fargli raccontare traumatici episodi di violenza sessuale&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Coffari si rimangia finalmente quella sparata e, almeno per il caso Mc Martin, inizia ad accarezzare la possibilità che certe cose esistano. Batti che ribatti, il dubbio entra anche nei pregiudizi più solidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poco importa se nel prosieguo del suo articolo sul Mc Martin, l'avv. Coffari implori il lettore di credere che tutti i casi giudiziari simili successi in Italia, siano invece tutt'altra cosa, e che non abbiano proprio nulla da spartire col Mc Martin.&lt;br /&gt;Egli cita l'asilo di Prato, l'asilo di Calabritto, l'asilo Bovetti di Torino e "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;altre denunce che riguardano asili posti nei paesi o nelle città di Rignano Flaminio, Bergamo, Brescia,Verona, Valle Lucania &lt;/span&gt;&lt;span&gt;[sic]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, Asti, Gravina di Puglia, Roma, Palermo&lt;/span&gt;": per Coffari genuini episodi di pedosatanismo organizzato, indagati e dimostrati con perizia dalle nostre procure, senza gli errori e le suggestioni del Mc Martin.&lt;br /&gt;Sì sì, come no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato per Coffari che chiunque conosca quelle vicende, sa perfettamente quanto disastrosa e irrituale sia stata spesso l'azione degli inquirenti e dei loro consulenti. E se l'avv. Coffari leggesse più attentamente anche il &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/11/il-suo-lavoro-continua.html"&gt;nostro blog&lt;/a&gt; e quello de "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2007/05/la-svolta-satanica-della-prometeo-ray.html"&gt;Il Giustiziere&lt;/a&gt;", avrebbe scoperto che tra il caso Mc Martin ed i casi di Brescia e Rignano Flaminio, non vi è solo una chiara similitudine, ma che vi sono elementi per sospettare che le indagini su questi casi italiani potrebbero essere state influenzate da metodi e pregiudizi che, attraverso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roberta Lerici, Massimiliano Frassi&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ray Wyre&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tim Tate&lt;/span&gt;, giungevano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;direttamente&lt;/span&gt; da quegli stessi che lavorarono e sbagliarono nel 1983 a Manhattan Beach:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;When Tate had visited the United States for the Cook Report he returned with a file of so-called "Satanic indicators" (signs for investigators to look for), given to him by cult-crime "experts" involved in the McMartin Pre-school Case. According to the JET Report, he gave these to Wyre (who knew nothing until then about Satanic Abuse)&lt;/span&gt;" (&lt;a href="http://www.offmsg.connectfree.co.uk/broxtowe/media.htm"&gt;fonte&lt;/a&gt;).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ray Wyre venne nel 2003 in Italia a parlarne ad un convegno della Prometeo di Massimiliano Frassi, portando in dono la stessa lista di "indicatori satanici". L'associazione Prometeo &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/06/onda-durto.html"&gt;piombò&lt;/a&gt; sul caso di Brescia, che si colorì di dettagli degni di un sabba stregonesco.&lt;br /&gt;E quando nel 2006 emersero i primi sospetti a Rignano Flaminio, la signora &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2007/04/la-vera-storia-dei-falsi-pedofili-di_28.html"&gt;Roberta Lerici&lt;/a&gt; (oggi appassionata collaboratrice del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento per l'Infanzia&lt;/span&gt; di Coffari) per prima cosa studiò il caso di Brescia e si mise in contatto con Massimiliano Frassi e le sue fantasticherie:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;em&gt;Della pedofilia non sapevo nulla. Mi sono messa a studiare. Ho scaricato da internet 2.500 file di interesse. E ne ho selezionati 600. Ho cominciato a trovare analogie con altri casi. E dopo che la preside della scuola mi aveva detto che "A Rignano sarebbe finita come a Brescia, con tante assoluzioni", ho preso contatto con l'Associazione Prometeo. Ho studiato i processi di Brescia per i fatti degli asili Abba e Serelli. Ho capito quali errori non dovevamo ripetere. Ho scoperto cos'è "l'abuso rituale" e il ruolo delle donne. Cos’é il "satanismo".&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Se i bambini di Brescia e Rignano Flaminio hanno parlato di tunnel, calici di sangue, maschere e cani buttati nel fuoco, proprio come quelli del Mc Martin 26 anni prima, il nesso potrebbe essere molto diretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non ditelo a Coffari, che resti nell'illusione di vivere nel paese dei balocchi. Basta credere a Coffari, e il nostro sistema di indagine antipedofilia vi apparirà ottimale e immune agli sbagli del Mc Martin.&lt;br /&gt;Non gli hanno datto retta però quei giudici, che a Brescia hanno fatto a pezzi un'indagine degna del medioevo. Coffari c'era al processo, ma non sembra aver fatto caso a tutte le presunte prove poi smontate e alle manovre di suggestione invece dimostrate; il suo pensiero forse era già rivolto al futuro trionfo in Cassazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito del caso di Prato (in cui le famiglie accusanti vennero difese dall'&lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2008/10/ritratti-dautore-la-compagna-elena.html"&gt;avv. Elena Zazzeri&lt;/a&gt;, che &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2008/10/la-grande-abbuffata-ovvero-il-business.html"&gt;ritroviamo anch'essa&lt;/a&gt; nella recente caporetto di Brescia), così l'avv. Coffari:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il primo caso che si è concluso con una condanna definitiva, confermata dalla Corte di Cassazione, è quello dell’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;asilo di Prato&lt;/span&gt;, con più di trenta bambini vittime di abusi sessuali.  È importante notare come la sentenza della Corte Suprema  ha confermato la condanna solo per un bidello in quanto, pur essendo stato accertato che le violenze si erano verificate con la complicità di più adulti, dal tenore delle dichiarazione dei bambini si sono potuti ricostruire i fatti e individuare con certezza un solo responsabile delle violenze, purtroppo i giudici non sono riusciti ad identificare gli altri complici che pure esistevano e che oggi sono a piede libero.  Una delle considerazioni più importanti che è necessario puntualizzare è che il processo di Prato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;si è concluso con una condanna nonostante che i bambini coinvolti non siano mai stati sentiti direttamente, le testimonianze infatti raccolte sono state tutte de relato&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Coffari non si accorge nemmeno di darsi la zappa sui piedi, e per ben due motivi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;in primo luogo, ci segnala egli stesso il vero motivo per cui a Prato si sia giunti ad una condanna tanto assurda, ovvero che i giudici hanno accettato per buone delle fonti di prova &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2008/11/dichiarazioni-segrete-e-costituzione.html"&gt;intollerabili&lt;/a&gt; per un sistema giudiziario democratico e garantista. I condannati di Prato finirono in carcere solo per le convinzioni &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de relato&lt;/span&gt; di un gruppo di mamme, chapeau! E per Coffari un simile caso giudiziario dovrebbe fare scuola e fornire dimostrazioni alla scienza forense?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;in secondo luogo, Coffari si affanna a segnalare come per alcuni di questi casi l'esistenza delle orde pedosataniste negli asili sia accertata e valida per la scienza forense, sulla base della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;condanna giudiziaria definitiva&lt;/span&gt;. Il risultato processuale come criterio di validità scientifica. Bene, ha certamente una sua logica, ma è un'arma a doppio taglio: ci domandiamo infatti se in futuro (ad esempio se la Cassazione dovesse confermare l'assoluzione per la bufala dell'asilo Sorelli di Brescia), il nostro Coffari vorrà dimostrare tanta onestà intellettuale da confermare, secondo lo stesso criterio, che anche i casi nostrani conclusi con assoluzioni per insussistenza dei fatti, possono passare alla storia come falsi abusi collettivi.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, il criterio della condanna definitiva come elemento di verità scientifica viene applicato da Coffari in modo piuttosto pregiudiziale ed induttivo. Parlando di casi statunitensi, egli omette accuratamente di citare tutti quelli conclusi con assoluzioni per infondatezza (e la &lt;a href="http://www.religioustolerance.org/ra_rep03.htm"&gt;ricerca del FBI&lt;/a&gt; che ne accolse per "possibili" solo tre, tra le centinaia esaminati), mentre accenna nel suo articolo solo ai due casi di condanna per abuso rituale che è riuscito a trovare:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il caso dei Fuster all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;asilo "Country Walk" di Miami&lt;/span&gt; nel 1985, del quale segnaliamo però a Coffari ed i suoi lettori anche la &lt;a href="http://www.ipt-forensics.com/journal/volume5/j5_1_1.htm"&gt;rivisitazione critica di Debbie Nathan&lt;/a&gt;, che pone forti dubbi sugli elementi probatori ed espone gravi sospetti sul ruolo nella genesi del caso della pseudo-giornalista &lt;a href="http://www.nytimes.com/1986/12/14/books/nightmare-in-country-walk.html"&gt;Jan Hollingsworth&lt;/a&gt; (che fece la segnalazione alle autorità) e dello pseudo-psichiatra Joseph Braga (che interrogò i bambini). Si trattava di veri appassionati del caso Mc Martin, già da mesi in cerca di un caso simile in Florida, e che poi scrissero sulla vicenda il best-seller "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Unspeakable Acts&lt;/span&gt;" (vi sarebbero dei parallelismi molto interessanti da esplorare tra la Hollingsworth ed il nostro Massimiliano Frassi); [&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;AGGIUNTA 14/05&lt;/span&gt;: oggi sul blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;" è stato pubblicato un tempestivo &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-dei-coniugi-fuster.html"&gt;articolo di Sarvan '70&lt;/a&gt;, che specifica meglio questo caso ed espone le grandi perplessità che gravano sulla condanna ai Fuster]&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il caso degli Amirault nel 1986 all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;asilo "Fells Acres" di Malden in Massachusetts&lt;/span&gt; ("&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Masachussets&lt;/span&gt;" secondo la tastiera bambinocentrica di Coffari). Presentato anche questo come esempio valido di condanna, eppure basterebbe dare un'occhiata su &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fells_Acres_Day_Care_Center"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt; per scoprire che la sentenza fu basata solo su dichiarazioni raccolte con metodi quasi coercitivi negli interrogatori dell'infermiera pediatrica &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Susan_J._Kelley"&gt;Susan J. Kelley&lt;/a&gt; (che poi ha fatto una luminosa carriera come abusologa). La condanna subì poi per le due donne coinvolte una incredibile serie di rovesciamenti, e fu infine mantenuta sulla base del discutibile principio della necessità popolare di "finality", nonostante l'esplicito riconoscimento della corte che il loro processo non era stato giusto. Violet Amirault morì nel 1997, ancora in attesa di una sentenza definitiva, mentre Cheryl Amirault venne scarcerata nel 1999 sulla base di un ambiguo accordo col District Attorney che commutava la pena nel periodo di detenzione già svolta (una sorta di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scurdammoce 'o passato&lt;/span&gt;). Insomma, non si direbbe proprio un caso da inserire a cuor leggero tra gli abusi rituali scientificamente accertati, ma Coffari lo ha fatto (in &lt;a href="http://mysite.verizon.net/vzex11z4/amirault.html"&gt;questo sito&lt;/a&gt; "innocentista" si trova una storia dettagliata del processo).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Coffari non si domanda il motivo per cui ormai da vent'anni in America non arrivano più simili condanne. Sulla base dei soli casi che si è accuratamente selezionato per darsi ragione, conclude invece così la sua carrellata partigiana:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La verità quindi è che vi sono casi giudiziari di violenze sessuali collettive consumatisi a danno di bambini in tenera età ad opera di operatori degli asili che ospitavano le piccole vittime che si sono conclusi con un’assoluzione, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anche se rimangono casi assolutamente controversi&lt;/span&gt;, e altri ancora che invece si sono conclusi con severe e sonore condanne nei confronti degli imputati&lt;/span&gt;". &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il motivo per cui solo le assoluzioni possono essere controverse e dubbie, Coffari non ce lo spiega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le fonti di Coffari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alla pubblicazione de "&lt;a href="http://movimentoinfanzialazio.blogspot.com/2009/05/la-vera-storia-del-caso-mc-martin.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vera storia del caso Mc Martin&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", i commentatori del nostro blog hanno colto subito una stranezza nell'approccio di Coffari, il quale:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da un lato ammette le domande suggestive, le indagini sbagliate, il contagio tra i genitori etc. etc. etc. (tutte condizioni, lascia intendere che "mai" si sarebbero verificate nei casi italiani....) dall'altro però, con tipico fare complottista insinua (l'accusatrice morta in circostanze misteriose, il detective suicida...) di losche manovre per mettere a tacere i testimoni!&lt;/span&gt;" (&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/04/greatest-show-on-earth.html?showComment=1242128040000#c4623713791823351443"&gt;Gianni Perfetti&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Forse che l'ammissione della possibilità del falso abuso per suggestione, sia stata tanto sofferta per Coffari, da indurlo a non abbandonare ancora ogni speranza e tentennare sull'orlo dell'allusione al possibile mega-complotto di copertura degli abusi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel 1984 &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yudy Jhonson&lt;/span&gt;, la madre del primo bambino abusato, morì in ospedale dopo essere stata ricoverata per abuso di alcool, la causa della sua morte ancora oggi è da molti ritenuta controversa perché i familiari sostengono che fosse allergica all’alcool e che sapeva di esserlo, per tale motivo gli stessi ritengono non plausibile che fosse morta per eccessivo uso di alcool.   E’ importante aggiungere che, poco tempo prima della morte, la Jhonson aveva dato chiari segni di squilibrio mentale, si era infatti barricata in casa con il figlio, Mattew, sostenendo che pure il marito aveva abusato del bambino, vi è da precisare che a Yudy Jhonson, prima della morte, era stata diagnosticata una schizofrenia paranoie.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel 1986 il detective dell’accusa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bynum&lt;/span&gt;, considerato un teste fondamentale, che era riuscito a trovare dei riscontri compiendo degli scavi intorno all’asilo, venne trovato morto, apparentemente suicida, la sera prima che fosse sentito in aula&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Su quest'ultimo sospetto, ci risulta sia stato sollevato per la prima volta dall'archeologo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E. Gary Stickel&lt;/span&gt;, chiamato nel 1990 da Ted Gunderson (il re dei mitomani e nostra &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/ted%20gunderson"&gt;vecchia conoscenza&lt;/a&gt;) per condurre gli scavi sotto l'asilo alla ricerca dei famigerati tunnel descritti dai bambini.&lt;br /&gt;Il suo report viene criticamente analizzato da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;John Earl&lt;/span&gt; nell'indagine "&lt;a href="http://www.ipt-forensics.com/journal/volume7/j7_2_1.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Dark Truth About the Dark     Tunnels of McMartin&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", pubblicata sull'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;IPT Forensic Journal&lt;/span&gt; nel 1995, ove su questo punto &lt;a href="http://www.ipt-forensics.com/journal/volume7/j7_2_1_26.htm"&gt;così si chiosa&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The insinuations that the McMartin defense had something to hide, that they suppressed evidence, and that Bynum's death was somehow connected to his recovery of animal remains from the McMartin property are &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;irresponsible and without foundation&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Merita soffermarsi anche sulle perplessità diffuse oggi dall'avv. Coffari a proposito della morte di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Judy Johnson&lt;/span&gt;  ("&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Yudy Jhonson&lt;/span&gt;" per Coffari, se vuole scrivere davvero la vera storia del Mc Martin potrebbe iniziare copiando almeno i nomi giusti).&lt;br /&gt;Andrebbe detto innanzitutto che l'allergia all'alcool &lt;a href="http://www.salus.it/allergie/allergeni.html"&gt;non esiste&lt;/a&gt; (sul web ho trovato &lt;a href="http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=40564"&gt;qui&lt;/a&gt; un chiarimento più esaustivo, da parte del Dott. Corica). La Johnson morì effettivamente nel dicembre del 1986 (1984 per Coffari) per intossicazione alcoolica, ma era ben noto che bevesse, in una &lt;a href="http://rigorousintuition.blogspot.com/2005/07/interview-with-jackie-mcgauley-part.html"&gt;intervista&lt;/a&gt; ce lo conferma perfino Jackie McGauley (leader del gruppo dei genitori accusanti a Manhattan Beach):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;She was allergic to alcohol. She told me that, but &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;started drinking&lt;/span&gt; to escape the horror that her life had become&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Invitiamo allora l'avvocato Coffari a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;citare la prossima volta anche le fonti&lt;/span&gt; dei propri racconti, sempre che egli davvero voglia tentare la strada della documentazione scientifica rigorosa.&lt;br /&gt;Egli non si è sprecato infatti ad indicare quale fosse la fonte di questo suo sospetto sulla morte della Johnson, ipse dixit, ma noi ce lo siamo domandati ugualmente e, sebbene non possiamo esserne certi, ci sembra che solo un autore abbia sollevato in precedenza la stessa domanda (e guarda caso, in concomitanza con dubbi sulla morte di Bynum e altri degli stessi elementi che ritroviamo oggi nell'articolo di Coffari):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://www.mindcontrolforums.com/alxmrtn2.htm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;McMartin Preschool Revisited&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;"  by &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alex Constantine&lt;/span&gt;   (1996)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alex_Constantine"&gt;Alex Constantine&lt;/a&gt; è un musicista e giornalista investigativo, convinto che la CIA conduca attraverso gli abusi satanici dei programmi di controllo della mente e che l'asilo Mc Martin fosse sede di esperimenti governativi di tortura sui bimbi. Autore di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Psychic Dictatorship in the United States&lt;/span&gt;" (che contiene la sezione su "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Telemetric Mind Control&lt;/span&gt;" e quella su "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;CIA, Satanism &amp;amp; Cult Abuse of Children&lt;/span&gt;"); ha scritto anche un libro in cui avanza la teoria che la morte delle rock star sia parte di un complotto della CIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo davvero augurarci che il presidente del Movimento per l'Infanzia, per raccontare alla nostra nazione "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la vera storia del caso Mc Martin&lt;/span&gt;", forse alla disperata caccia di un appiglio per gettare dubbi anche su questo, non sia sceso tanto in basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-190880884852583965?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/190880884852583965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/190880884852583965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/05/lavvocato-coffari-da-manhattan-beach-al.html' title='L&apos;avvocato Coffari, da Manhattan Beach al Masachussets'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-8051515342179148096</id><published>2009-04-05T22:59:00.022+02:00</published><updated>2009-04-25T13:14:49.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fascismo e tutela minorile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brescia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rignano flaminio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carlo taormina'/><title type='text'>The Greatest Show on Earth</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phineas_Taylor_Barnum"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 302px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d4/Phineas_Taylor_Barnum.jpg/200px-Phineas_Taylor_Barnum.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'avv. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Taormina&lt;/span&gt; ha rivolto negli ultimi anni la propria attenzione (e la propria proverbiale delicatezza mediatico-procedurale) alle cause per presunti abusi sessuali su minori, partecipando come legale delle famiglie accusanti anche ai più importanti processi per presunti abusi collettivi negli asili, &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/brescia/home_bs.htm"&gt;Brescia&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/rignano/home_rf.htm"&gt;Rignano Flaminio&lt;/a&gt; su tutti.&lt;br /&gt;L'avv. Taormina ha recentemente dato spettacolo all'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Università "Tor Vergata"&lt;/span&gt; di Roma, tenendo una lezione alla &lt;a style="font-style: italic;" href="http://web.uniroma2.it/index.php?navpath=SPL"&gt;Scuola di specializzazione per le professioni legali&lt;/a&gt; [&lt;a href="http://www.juris.uniroma2.it/servizi/Modulistica/Guida%20dello%20Studente%202008-2009.pdf"&gt;bando della scuola&lt;/a&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cfr. da pag. 77&lt;/span&gt;]. Al termine della quale, intervistato dal TG3 Regionale, egli ha rilasciato una sconcertante dichiarazione su uno dei casi da lui seguiti (asilo "Sorelli" di Brescia) e appena concluso con una &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/archivio/notizie/75.html"&gt;piena assoluzione di tutti gli imputati per insussistenza degli abusi&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono questi gli anni, i primi anni, nei quali stiamo muovendo passi importanti e decisivi, per cercare di fare qualcosa in questo senso, perchè sia le investigazioni, sia gli interventi giudiziari sono stati caratterizzati, ricordo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brescia&lt;/span&gt; tanto per ricordare il caso più recente, da un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nulla di fatto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;...il caso di Brescia per l'avv. Taormina sarebbe un nulla di fatto giudiziario?&lt;br /&gt;Chissà se i suoi clienti, le famiglie accusanti che escono sconfitte dal tribunale e si trovano a dover pagare pure le spese processuali, adesso vorranno informarlo sull'esito del processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Più grave ciò che apprendiamo attraverso un &lt;a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=81265"&gt;articolo di Alessandro Capponi&lt;/a&gt; per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;GayNews&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella vita comune i gay in genere sono stati vittime di abusi». L’omosessualità conseguenza della violenza, dice con tono sicuro, a pochi metri dalla sua cattedra di Procedura penale, Carlo Taormina. Il quale, in verità, nella pausa di lezione a Tor Vergata dedicata alle «tecniche investigative in tema di violenza sessuale con riferimento alla pedofilia», dice anche altro. Spiega, Taormina, che «il minore che subisce abusi a 12-13 anni, ha già sviluppato tendenze omosessuali, ha avuto forti pulsioni sentimentali magari con l’amico». Ora, per chiarezza: Carlo Taormina pronuncia queste frasi quando la lezione è sospesa. Non si rivolge agli studenti ma a due giornalisti: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sta parlando, Taormina, di Rignano Flaminio. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha portato anche una delle mamme in aula - applauso della platea - lui che difende alcune delle famiglie finite in quell’incubo&lt;/span&gt;: e durante la pausa, alle undici, Taormina parla di omosessualità. In quel modo. «Gli omosessuali in genere sono stati vittime di abusi&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Non ci stiamo scandalizzando qui per le pillole di psicopatologia omofoba che l'avv. Taormina dispensa ai giornalisti. Esse hanno già sollevato abbondante sdegno anche al di fuori della comunità gay.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;[Già nel 2004 vi fu un'altra furente &lt;a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=28113"&gt;protesta del Pr.I.M.O. Network&lt;/a&gt;, che richiamava l'attenzione del presidente del Consiglio Nazionale Forense sui "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;doveri di probità, dignità e decoro&lt;/span&gt;" che nel corso di una &lt;a href="http://www.gaynews.it/view.php?ID=28103"&gt;trasmissione televisiva&lt;/a&gt; (allora Taormina accusò GayTV di diffondere l'omosessualità, senza però menzionare gli abusi sessuali) non sarebbero stati rispettati dall'avvocato (allora parlamentare), nel definire anormale e vergognosa la realtà omosessuale, con espressioni del tipo: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Voi siete anormali, lo volete capire che siete anormali? Voi siete anormali e io preferisco la normalità alla anormalità&lt;/span&gt;» o ancora «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... io la cultura dell'omosessualità non la voglio... ...cerco di combatterla. Io gli omosessuali non li voglio&lt;/span&gt;» (vedi &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=EXj4_hRIIZA"&gt;filmato&lt;/a&gt;).]&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;La nostra obiezione di oggi è invece un'altra: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che cosa ci faceva uno dei genitori accusanti di Rignano Flaminio, in cattedra ad un corso universitario?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/x9PCf3N-pls&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/x9PCf3N-pls&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dov'è il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CISMAI&lt;/span&gt;, quando davvero servirebbe un bel predicozzo sui "processi mediatici"?&lt;br /&gt;Curioso che, nel maggio 2007, la dott.ssa Roberta Luberti avesse azzeccato in pieno almeno il titolo del suo (altrimenti &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/11/la-cacciatrice-i.html"&gt;aberrante&lt;/a&gt;) comunicato CISMAI "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.cismai.org/argomenti/vita_del_coordinamento/anno2007/processi_mediatici%5B1%5D.pdf"&gt;Processi mediatici e diritti delle vittime: da Cogne a Rignano Flaminio&lt;/a&gt;", inconsapevole di anticipare così la rotta del carrozzone Taormina.&lt;br /&gt;Al CISMAI adesso non resta che capire chi sono le vere vittime e di che cosa, ma con tutti questi indizi, forse prima o poi ci arriveranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella dell'avv. Taormina alla Tor Vergata, non è stata altro che l'ennesima imprudente scelta di spettacolarizzazione (consenziente) di queste famiglie. Sabato 4 aprile &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;due madri di Rignano Flaminio&lt;/span&gt; si sono esibite anche al &lt;a href="http://www.ilgiornalesebino.it/darfo.pdf"&gt;IX Convegno Internazionale "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pedofilia Oggi&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt; organizzato dall'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Associazione Prometeo&lt;/span&gt; di Massimiliano Frassi [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aggiunta&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=0&amp;amp;ip=1&amp;amp;iv=1&amp;amp;im=269"&gt;vedi resoconto&lt;/a&gt;, in cui si accenna perfino a bambini che non potrebbero uscire di casa per paura], ma lì almeno non si trattava di una sede scientifica statale.&lt;br /&gt;L'esimio prof. Taormina purtroppo non sembra far meglio di Frassi e del suo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;freak-show&lt;/span&gt;. Quella dei genitori accusanti nei presunti abusi collettivi, è una voce che andrebbe riservata alle sedi opportune e comunque filtrata, prima di spacciarla per scienza forense. Un contributo inutile, se non fuorviante, per il piano didattico degli studenti romani. Dal &lt;a href="http://www.juris.uniroma2.it/servizi/Modulistica/Guida%20dello%20Studente%202008-2009.pdf"&gt;programma del corso&lt;/a&gt; del prof. Taormina (pag. 88):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La trattazione degli argomenti avrà una base essenzialmente pratica che costituirà, al tempo stesso, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;secondo corretta metodologia scientifica&lt;/span&gt;, la fonte della riconduzione ai principi ed alle regole generali. Sarà ampiamente usata la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tecnica della sperimentazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;" (...)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Perchè allora una madre di Rignano? Come cavia per le osservazioni in vivo degli studenti di Taormina? O forse per una simulazione in vivo di intervista, o di incidente probatorio senza specchio unidirezionale?&lt;br /&gt;Simili intenzioni non sarebbero confermabili, laddove nel programma didattico il docente faceva riferimento solo a:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Frequente, al riguardo, sarà il ricorso ad operatori specializzati nei vari settori, come tecnici di balistica, medici legali, analisti del DNA, rilevatori della scena del crimine &lt;/span&gt;[&lt;a href="http://www.gennarodestefano.it/art0209.asp"&gt;?&lt;/a&gt;, ndr]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, e via dicendo&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il genitore del minore che si presume abusato, non rientra certo tra questi.&lt;br /&gt;Il suo impiego in accademia appare strumentale per altri fini. Tra i quali comunque non ci sembra possa rientrare il bene dei loro bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla tenuta deontologica di Taormina non nutriamo più illusioni, ma la sua creativa scelta didattica, sarà stata condivisa anche dal direttore del corso di specializzazione, prof. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gian Piero Milano&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;E com'è stato possibile che tra i giuristi specializzandi e gli altri docenti del corso della Tor Vergata, nessuno si sia ribellato? Nessuno che abbia preteso dal professore di portare in aula accademica solo fonti attendibili e verificate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, quella psicologa della Polizia che pure nella stessa giornata avrebbe impartito lezione agli studenti di Tor Vergata sul "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rischio della falsa denuncia&lt;/span&gt;" nei casi di presunto abuso sessuale, non ha avuto proprio nulla da obiettare sulla contestuale presenza fisica di una attuale cliente dell'avv. Taormina, un po' prematuramente presentata agli studenti già come eroina della verità?&lt;br /&gt;Tra il dire ed il fare, si sa che c'è di mezzo un mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. - &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BKKBAoSm8XA#t=06m43s"&gt;Tutta un'altra classe&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mr. Hilltop here, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;with whom I have never worked&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, nor given any prior instructions to, has graciously offered his services for this afternoon's demonstration&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-8051515342179148096?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/8051515342179148096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/8051515342179148096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/04/greatest-show-on-earth.html' title='The Greatest Show on Earth'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-8647241850725385574</id><published>2009-03-31T19:49:00.000+02:00</published><updated>2009-11-16T01:09:31.970+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento per l&apos;infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='roberta lerici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brescia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andrea coffari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione camere penali'/><title type='text'>...e chi proprio non vuol intendere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SdC7hnTE36I/AAAAAAAAAEE/2LXFMin9aPQ/s1600-h/Header_1040.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 186px; height: 178px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SdC7hnTE36I/AAAAAAAAAEE/2LXFMin9aPQ/s320/Header_1040.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318957346083626914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;[Segue i precedenti "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/lapodittico-presupposto.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'apodittico presupposto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" e "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/chi-fischietta.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chi fischietta...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;"]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta torniamo sulla recente importante &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;delibera della Unione Camere Penali Italiane&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.camerepenali.it/NewsDetail.aspx?idNews=10560"&gt;UCPI; 11/03/09)&lt;/a&gt;, schierata senza mezzi termini contro la piaga dei falsi abusi e dei processi sommari per presunta pedofilia. Se finora il CISMAI ha taciuto, non altrettanto hanno fatto alcuni rappresentanti dell'abusologia a senso unico, colpiti nel vivo da troppe garanzie e attenzioni per gli adulti imputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citiamo innanzitutto la risposta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roberta Lerici&lt;/span&gt;, improvvisata "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;responsabile politiche per l'infanzia&lt;/span&gt;" del partito dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Italia dei Valori&lt;/span&gt; (recentemente spesso &lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2009/02/02/984127-unione_delle_camere_penali_denunciato_leader.shtml"&gt;fuori&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.camerepenali.it/NewsDetail.aspx?idNews=10580&amp;amp;progr=1"&gt;sintonia&lt;/a&gt; con l'Unione Camere Penali). Il 25/03/09 Roberta Lerici  commenta la delibera UCPI, con un articolo che già dal titolo è tutto un programma: "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1045"&gt;La tutela degli adulti nei processi per abusi sui minori falso problema&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;Affermando quanto i problemi degli adulti nel processo minorile le appaiano irrilevanti (un "falso problema"), Lerici crede di andare allo scontro con l'UCPI, ma in realtà dimostra solo quanto fondate ed urgenti siano le preoccupazioni dei penalisti, sulla pervasiva mancanza di cultura giudiziaria e mancanza di rispetto dei principi del giusto processo.&lt;br /&gt;Indifferente al punto di vista di chiunque non sia genitore di un bambino presunto abusato, Lerici si stranisce che:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'Unione Camere Penali, a sorpresa, si è riunita per discutere di "tutela degli adulti" nei processi per abuso sui minori. L'11 marzo 2009, infatti, è stata resa nota una delibera  in cui, in pratica, si chiede che il processo penale con minori vittime di reato, tuteli gli imputati  accusati dai bambini. In quali casi gli adulti non sarebbero tutelati nei processi per pedofilia?&lt;/span&gt;"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ricordiamo allora che Roberta Lerici assurse alle cronache e poi al ruolo nell'IDV, per aver consigliato ed organizzato le famiglie accusanti i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;presunti abusi pedofili all'asilo di Rignano Flaminio&lt;/span&gt;. Una vicenda che per gran parte della nazione rappresenta ormai il simbolo stesso degli abusi delle moderne inquisizioni anti-pedofila (perfino molti "colpevolisti" riconoscono gravi colpe all'indagine); se non fosse stato per l'intervento a posteriori del Tribunale del Riesame e della Cassazione, sette cittadini innocenti sarebbero ancora a Rebibbia a marcire, solo su una base di indizi e sospetti, che furono gonfiati dagli stessi organi inquirenti che invece avrebbero dovuto verificarli. Non si dimenticano mica i filmini domestici fatti per indurre i bimbi a ripetere accuse, le modalità con cui furono condotte le prime perizie psicologiche per la procura, né la sconcertante affermazione del PM Marco Mansi, per il quale le ordinanze di custodia cautelare servivano a &lt;a href="http://www.affaritaliani.it/cronache/asilochoc1005.html"&gt;dare uno scossone&lt;/a&gt; a un'inchiesta che stava languendo.&lt;br /&gt;Di tutto ciò, Lerici non sembra essersi ancora accorta, nonostante vi abbia dedicato gli ultimi tre anni. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Falsi problemi&lt;/span&gt;, solo perchè non la toccano personalmente.&lt;br /&gt;Sarebbe dunque questo, il pensiero unico "bambinocentrico"? Fregarsene degli adulti delle altre famiglie, solo perchè prematuramente giudicati orchi? Chapeau.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberta Lerici cita allora una serie di processi, caratterizzati quasi tutti dalla mancanza di una seria verifica preliminare dei segni e delle dichiarazioni iniziali di abuso, affidata spesso dalle procure solo agli inattendibili giudizi di attendibilità pronunciati dagli psicologi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;processi per abusi negli asili di Brescia, Sorelli e Abba, nel processo agli insegnanti dell'asilo di Ponton  (Verona), nel processo  di appello alle due suore dell'asilo di Cazzano sant'Andrea, vicino a Bergamo, nella sentenza di cassazione sulla scarcerazione degli indagati di Rignano Flaminio, nel processo per abusi all'asilo Bovetti di La Loggia (Torino) nel processo al critico d'arte Alessandro Riva, nel processo all'educatore di Reggio Emilia Pino La Monica, nel caso di abusi all'asilo di Mombercelli (Asti), nel caso di abusi all'asilo di Vallo della Lucania in cui una suora è imputata di abusi su 27 bambini&lt;/span&gt;". &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Una nota galleria di orrori procedurali, sia detto anche indipendentemente dall'esito finale dei processi (alcuni sono ancora aperti). Nonostante ciò, Lerici egoisticamente si domanda ancora se "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo sicuri che la preoccupazione dell'UCPI  riguardo un giusto processo per l'adulto sia fondata?&lt;/span&gt;" e si lancia in un sarcastico conteggio che, involontariamente, diventa misura stessa della dimensione agghiacciante del fenomeno contro cui l'UCPI si è schierata:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Facendo un rapido calcolo, nel complesso ben 160 bambini, avrebbero mentito confondendo la realtà con la fantasia, 320 genitori sarebbero stati colti da psicosi,e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;almeno 200 fra consulenti e psicologi, (considerando solo quelli dell'accusa),vrebbero valutato in modo errato l'attendibilità dei minori&lt;/span&gt; e formulato una errata diagnosi di "sindrome post traumatica da stress&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span&gt;[&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nota bene&lt;/span&gt;: prima della conferma in sede giudiziale, formulare una diagnosi di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sindrome post traumatica da stress&lt;/span&gt;" sarebbe un atto comunque errato o almeno imprudente, per definizione, in quanto privo del primo e fondamentale criterio (cioè che il trauma sia avvenuto). Se davvero fossero centinaia i consulenti ad averla confermata ad almeno un bambino in quei processi, senza prima disporre di attestazioni documentali sull'evento traumatico, staremmo messi davvero male].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lerici nel suo articolo sembra ignara anche di riproporre lo stesso errore logico e metodologico di chi oppone a priori le verifiche processuali al benessere dei bimbi. La sua argomentazione rappresenta così alla perfezione proprio "&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;l'apodittico presupposto&lt;/span&gt;" contro cui si è schierato l'UCPI, ovvero che le garanzie processuali debbano essere comunque sacrificate in nome della fragilità di quei bambini, che si vogliono a tutti i costi credere abusati, ancor prima di verificarlo nel processo (&lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/42"&gt;qui&lt;/a&gt; Lerici si inventò perfino che la Cassazione avrebbe ammesso gli abusi sui bimbi di Rignano).&lt;br /&gt;Ella strilla adesso alla "tortura" delle tre sorelline di Amandola, pur di contestare il diritto/dovere di tutti (Lerici e genitori compresi) di verificare prima bene cos'è successo, considerando attentamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;anche&lt;/span&gt; le possibili ipotesi alternative indicate dalla scienze forensi (a cominciare da quei meccanismi suggestivi, tanto antipatici all'incompetente Roberta Lerici).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà il giusto processo è anche la migliore forma di tutela del minore coinvolto, che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per il suo stesso bene&lt;/span&gt; ha il diritto di far vagliare attentamente i propri segni e dichiarazioni di abuso. Vorremo mica far decidere le sentenze, solo sulle prime parole dei bambini o dei loro psicologi?&lt;br /&gt;Così procedendo, i minori resterebbero esposti ad ogni manipolazione e vittime troppo facili di isterie o rancori familiari, questo dovrebbero capirlo innanzitutto i professionisti della tutela. Quelli in possesso di titoli per occuparsi della materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sulla stessa lunghezza d'onda pare sintonizzato l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avv. Andrea Coffari&lt;/span&gt;, che ha &lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/961"&gt;recentemente&lt;/a&gt; accolto Roberta Lerici nel &lt;a href="http://www.movimentoinfanzia.it/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento per l'Infanzia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di cui è presidente.&lt;br /&gt;Nel precedente articolo, avevamo già indicato un un &lt;a href="http://www.movimentoinfanzia.it/Dblog/articolo.asp?articolo=97"&gt;comunicato stampa del 9/03/09&lt;/a&gt; in cui Coffari chiamava alla resistenza contro una sentenza di Cassazione, viziata per lui dal richiamo alla necessità di vagliare sempre anche le ipotesi alternative all'abuso ed il rischio di false dichiarazioni indotte. Esse non sarebbero possibili secondo le fonti scientifiche del Movimento per l'Infanzia, mai avvenuto, non esistono proprio.&lt;br /&gt;E pensare che è proprio Coffari ad accusare gli altri di "negazionismo", roba da lasciare di stucco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso l'Avv. Coffari, stretto da più parti, risponde con gli stessi argomenti anche alla delibera dell'UCPI. Ce ne dà notizia lo stesso blog di Roberta Lerici, che riporta una &lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1034"&gt;rassegna di reazioni critiche&lt;/a&gt; alla delibera dell'Unione Camere Penali (tratte dal notiziario "&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.dire.it/Minori/dire_minori.php?c=11793&amp;amp;m=21&amp;amp;l=it"&gt;Dire Minori&lt;/a&gt;").&lt;br /&gt;Il risultato di Coffari non è migliore di quello ottenuto dalla Lerici. Sordo ad ogni invito, egli fin dal titolo del comunicato si fa vanto di stare "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dalla parte delle vittime, specie se bambini&lt;/span&gt;", indifferente al fatto che il processo si celebra innanzitutto per capire se esista una vittima ed un reato (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;petizione di principio&lt;/span&gt;, avv. Coffari, chissà quante volte già gliel'avranno segnalato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coffari contro la giunta del UCPI:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dissente invece profondamente su altre posizioni espresse e in particolare: 1. la dichiarazione che nei processi per violenza a danno dei bambini come e' noto (anche da indagini statistiche), intervengono con una certa frequenza episodi di false accuse da parte dei minori non e' accettabile. Se esistono serie e numerose ricerche a carattere scientifico portate a termine in Italia e all'estero da noti ricercatori universitari che dimostrano come la violenza sessuale a danno dei bambini sia un fenomeno largamente sommerso tale che il rapporto fra le denunce effettive e i casi di violenza presunta e' di 1 a 100 , &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lo stesso non puo' dirsi per i casi di false denunce (falsi positivi)&lt;/span&gt;. Lascia perplessi infatti sia l'affermazione come la frequenza di episodi di false accuse sia nota, perche' tale assunto non e' condiviso da molti ricercatori e professionisti del settore e lascia perplessi l'indicazione generica di indagini statistiche delle quali non si forniscono gli estremi&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Qui Coffari sembra aver già fatto un piccolo passo avanti, in quanto non si direbbe più voler negare aprioristicamente ogni falsa accusa di abuso, dice solo che la loro frequenza non sarebbe nota [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;taciamo ora sulla sua convinzione che invece la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;frequenza 1:100 dell'abuso sommerso&lt;/span&gt; sia fatto dimostrato, solo perchè non conosce o non capisce il dibattito epidemiologico su tale delicata questione, che all'ingenuo Coffari sembra già più che risolta solo coi &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/09/i-viaggi-del-maestro-david-finkelhor.html"&gt;questionari di self-report di Pellai e Finkelhor&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;].&lt;br /&gt;Ma allora, se anche l'UCPI richiamasse al giusto processo, Coffari di che avrebbe da lamentarsi? Anche se le false accuse fossero statisticamente poche, come potremmo accettare che i tribunali tralascino di effettuare serie verifiche, caso per caso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coffari stavolta sembra più malleabile al dialogo:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La questione delle false denunce o falsi positivi e' molto piu' complessa e articolata di quanto appaia dalle perentorie dichiarazioni della giunta dell'UCPI e il Movimento per l'Infanzia auspica un orientamento delle Unione delle Camere Penali Italiane piu' equilibrato in grado di alimentare un dibattito serio e sereno con l'espressione di posizioni, equidistanti fra le istanze adultocentriche o negazioniste (che notoriamente tendono ad enfatizzare ed alimentare l'idea di una grave incidenza di falsi positivi) e le posizioni delle associazioni, dei professionisti e degli operatori che invece tendono a tutelare la posizione del bambino nella crisi processuale e ad enfatizzare l'incidenza della violenza sommersa. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Entrambe le posizioni, se non estremizzate, hanno diritto di cittadinanza e un dibattito serrato ma sereno deve potersi sviluppare in una societa' democratica e civile&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, stupisce pero' che organismi quali UCPI, che potrebbero svolgere una preziosa funzione di mediazione e di equilibrio, esprimano opinioni gia' pesantemente orientate&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;L'avv. Coffari farebbe bene innanzitutto a leggersi i dati ufficiali &lt;a href="http://www.acf.hhs.gov/programs/cb/pubs/cm06/index.htm"&gt;americani&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.phac-aspc.gc.ca/ncfv-cnivf/familyviolence/pdfs/nfnts-incidence2003_final_e.pdf"&gt;canadesi&lt;/a&gt; (in attesa di quelli governativi italiani, che ancora non esistono), ove si rileva ben &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2/3 di falsi positivi&lt;/span&gt; sul totale delle segnalazioni di abuso, giunte ai centri di verifica.&lt;br /&gt;Inoltre, se egli la piantasse di chiamare offensivamente "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;negazionisti&lt;/span&gt;" tutti quelli che non la pensano come lui sul rischio di falsi abusi, sarebbe forse più facile sviluppare un dibattito sereno, democratico e civile.&lt;br /&gt;L'errore è solo suo, in quanto confonde in modo pacchiano (o malizioso?) la battaglia contro i falsi abusi, per una difesa o negazione della pedofilia in toto. Ma che c'azzecca? Che Coffari rifletta meglio, prima di attribuire ancora intenzioni malevole al prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto se poi Coffari stesso non riesce a trattenersi dalla propaganda di un "negazionismo" di segno opposto. Infatti anche stavolta egli si è meticolosamente impegnato ad escludere ogni possibilità di condizionamento dei bambini, a cominciare da quelli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;volontari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;2. La dichiarazione che le false accuse da parte dei minori sono originarie od etero indotte- si manifestano tramite condizionamenti o manipolazioni sulle dichiarazioni dei bambini; condizionamenti spesso involontari, ma sempre estremamente gravi, da parte di familiari, o psicologi inesperti o addirittura da parte degli inquirenti. non puo' essere accettata. Le manipolazioni e i condizionamenti sui bambini se sono volontari e intenzionali costituiscono gravissimi reati che vanno perseguiti e severamente puniti, chi scrive queste dichiarazioniin seno alla Giunta dell'UCPI dovrebbe essere tenuto a fornire qualche dato che dimostri che esiste un fenomeno cosi' deprecabile, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in assenza di argomentazioni e informazioni fondate su dati di fatto (ad esempio sentenze di condanna per calunnia) tale dichiarazione e' insostenibile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;" (...)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;La calunnia attraverso i bambini non esisterebbe perchè non viene penalmente condannata? Accipicchia, Coffari si aggrappa qui ad argomentazioni scivolose, se qualcuno osasse sostenere qualcosa di simile per negare la pedofilia, si beccherebbe insulti da Coffari prima ancora di finire la frase.&lt;br /&gt;L'avvocato sta trascurando che i bambini rischiano di diventare armi di calunnia quasi perfette, perchè non sono penalmente perseguibili e perchè l'induzione di falsa accusa da parte di un genitore resta un abuso psicologico estremamente difficile da dimostrare, forse ancor più che dimostrare un abuso sessuale. Lo si rivelò ad esempio ad &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/casi/outreau.html"&gt;Outreau&lt;/a&gt;, ma solo per la tardiva confessione della madre squilibrata che tutto aveva innescato; basterà come esempio per lo scettico Coffari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, in quei pochi casi in cui pure alcuni elementi di contro-accusa ci sarebbero, gli stessi inquirenti che tanto si scaldano per un sospetto di abuso sessuale, purtroppo non dimostrano mai altrettanto impegno nel perseguire la relativa ipotesi calunnia. Citiamo il recente esempio del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;caso dei due fratellini di &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/fratelli%20di%20basiglio"&gt;Basiglio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, il maschietto (secondo il suo racconto, ancora da verificare) sarebbe stato pressato dagli assistenti sociali e dello psicologo dell'istituto a cui era affidato, con minacce e metodi induttivi, mirati a costringerlo a confermare delle accuse contro i genitori, da lui mai sostenute. Il &lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_12/fratellini_basiglio_indagati_psicologi_assistente_sociale_lesioni_colpose-150993331678.shtml"&gt;PM Marco Ghezzi &lt;/a&gt;della Procura di Milano si sta interessando ora al caso, ma invece di formulare contro gli operatori una ipotesi di reato per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;violenza privata&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tentata calunnia&lt;/span&gt;, si è limitato ad ipotizzare &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;lesioni colpose&lt;/span&gt;, l'intenzionalità malevola è stata cioè esclusa a priori, chissà perchè. Un bello sconto per gli operatori coinvolti, anche se dovessero essere condannati, il caso non passerà mai alle cronache giudiziarie come tentativo di calunnia attraverso false dichiarazioni di abuso.&lt;br /&gt;L'avv. Coffari potrà così continuare a sostenere che il fenomeno non esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seconda battuta, Coffari passa alla negazione assoluta dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;condizionamenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;involontari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I condizionamenti involontari da parte di familiari o psicologi inesperti o addirittura da parte degli inquirenti rappresentano una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;categoria del tutto sconosciuta alla comune esperienza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; se riferita alla capacita' di questi condizionamenti, involontari, di generare delle false accuse. Non e' dato immaginare infatti, alla luce di tutte le ricerche scientifiche fino ad oggi svolte e della comune esperienza, come sia possibile involontariamente riuscire a stravolgere l'equilibrio psicologico di un bambino fino a fargli raccontare traumatici episodi di violenza sessuale, materia, tra l'altro, di cui i bambini non hanno ne' la maturita', ne' il linguaggio, ne' le categorie cognitive per riferire in maniera credibile. Tali posizioni sono tipiche dell'orientamento negazionista e adultocentrico radicale&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ci eravamo illusi troppo presto.&lt;br /&gt;Forte di presunte verità scientifiche incontestate, egli nega radicalmente quelle centinaia (se non migliaia) di casi che la giurisprudenza internazionale e le scienze forensi hanno riconosciuto come episodi di falso abuso e/o false accuse, condizionate da familiari o inquirenti impreparati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;McMartin&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Broxtowe&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Outreau&lt;/span&gt;, mai esistiti, anzi "impossibili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio stamattina è giunta notizia della nuova &lt;a href="http://www.giornaledibrescia.it/Contenuti/484484.html?idnews=5897"&gt;assoluzione&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/10885/1/"&gt;in appello&lt;/a&gt; per tutti gli imputati del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;processo "&lt;a href="http://www.falsiabusi.it/brescia/sorelli/sorelli1.html"&gt;Sorelli&lt;/a&gt;" di Brescia&lt;/span&gt;. Una vicenda che era cominciata nel 2003, quando un gruppo di genitori inizia a sospettare che i propri bambini siano stati abusati ed essi, ripetutamente interrogati con modalità estremamente discutibili dai genitori e dagli psicologi, iniziano a costruire un castello spaventoso di dichiarazioni: sevizie, torture, minacce, profanazioni sessuali di ogni genere, accompagnate da bizzarre ritualità a sfondo satanista.&lt;br /&gt;Ora il tribunale ha nuovamente sentenziato che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quel fatto non sussiste&lt;/span&gt;, mai avvenuti gli abusi descritti dai bambini. Attenderemo la pubblicazione delle motivazioni, ma sembra già chiaro che i giudici non abbiano riconosciuto in quei racconti alcun fondamento di realtà, solo confabulazioni effetto di una dinamica auto- o etero-suggestiva.&lt;br /&gt;Al processo d'appello per il "Sorelli" &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2008/10/la-grande-abbuffata-ovvero-il-business.html"&gt;ha partecipato&lt;/a&gt; lo stesso Andrea Coffari, come avvocato di parte civile. Egli ha sostenuto la genuinità di quelle accuse dei bambini, apportando le medesime argomentazioni generali sulla diffusione della pedofilia e sull'impossibilità di induzione di false dichiarazioni di abuso. Eppure già in primo grado i magistrati così giudicarono la raccolta delle prime testimonianze:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'esame è stato spesso condotto con domande altamente suggestive, persino corredate dell’intimazione a dire la verità, rivolta ai piccoli di fronte a negazioni ritenute non credibili&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ora che il tribunale ha nuovamente dato torto alle famiglie accusanti ed ai loro avvocati, il dott. Coffari nella sua veste di esperto di abuso e tutela, cambierà parere e accetterà nei suoi prossimi comunicati stampa anche la possibilità del disturbo fittizio e dell'induzione di false accuse di abuso, da valutarsi come serie ipotesi di lavoro, caso per caso?&lt;br /&gt;Temiamo di no, il diniego egli lo riesce a vedere in tutti, tranne che in se stesso. Basta non accettare mai nessuna delle invalidazioni che pure giungono dalla realtà, per far diventare granitica una convinzione personale. E siamo certi che anche in futuro, per Coffari, ogni dichiarazione minorile d'abuso resterà sempre spontanea e genuina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immedesimato in questa unica onirica certezza, Coffari nel suo comunicato sentiva anche di rassicurarci bonariamente che le garanzie difensive non sono mai state intaccate:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;3. La dichiarazione che i processi si svolgano sacrificando integralmente il diritto di difesa degli indagati e degli imputati e' incomprensibile e inaccettabile. Dichiarare che c'e' un sacrificio integrale del diritto alla difesa degli adulti accusati di violenza sessuale a danno di minore nei processi che si svolgono e' un'affermazione che lascia sbigottiti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In questi tipi di processi il diritto alla difesa e le garanzie per gli imputati, adulti, sono giustamente e pienamente assicurate&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt; (...)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Inizia a chiarirsi meglio il Coffari-pensiero: egli di principio non sarebbe dunque indifferente alle garanzie della difesa, semplicemente non riconosce alcun caso o rischio di violazione. Con candore.&lt;br /&gt;Ce lo conferma l'affermazione conclusiva del suo comunicato, ove Coffari si ricompone in una equilibrata sintesi bipartisan:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricorda che la professione forense deve poter rappresentare, specie in questi tipi di processi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con eguale passione&lt;/span&gt; sia le esigenze, legittime e ideali, della difesa dell'imputato, sia le posizioni e le esigenze, altrettanto legittime ed ideali, delle ragioni delle vittime e delle parti civili, specialmente se questi sono bambini&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Belle parole, bei principi, una chiusura da applausi.&lt;br /&gt;Peccato sia intrinsecamente contraddittoria (o ipocrita) con tutto il resto di quanto scritto: adesso all'avv. Coffari non resta dunque che spiegarci come si possa "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rappresentare con passione le esigenze legittime e ideali della difesa di un imputato&lt;/span&gt;", se intanto la macchina della giustizia avesse già assodato (sulla base di inoppugnabili studi scientifici) che i bambini non possono mai dire il falso quando ti accusano di abusi.&lt;br /&gt;Solo una inezia? L'ultimo piccolo tassello che ancora manca per varare il castello procedurale "bambinocentrico" di Coffari. Siamo certi che egli non mancherà di colmare presto la lacuna logica, e finalmente dimostrarci come si possa celebrare un giusto processo, senza mettere in discussione la genuinità delle accuse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritorniamo indietro di alcune righe, perchè abbiamo saltato un passaggio che forse spiega l'inghippo:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mentre sono i bambini, che allo stesso tempo sono persona offesa, unici testimoni della violenza subita e oggetto materiale del reato, ad essere in una situazione di grave svantaggio processuale in quanto quasi sempre &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;i riscontri oggettivi sono difficilissimi da trovare, mentre i bambini si trovano a poter contare soltanto sulle loro scarse capacita' testimoniali. &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sbilanciamento a favore dell'adulto e' noto e incontestabile&lt;/span&gt;, rimane un mistero la ragione in forza della quale la giunta dell'UPCI abbia sostenuto il sacrificio integrale del diritto alla difesa degli indagati&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;L'avv. Coffari sembra dunque porre i diritti dell'accusa e della difesa su due piatti opposti della stessa bilancia, egli ci parla esplicitamente di "sbilanciamento a favore dell'adulto". Due ragioni non perseguibili indipendentemente l'una dall'altra, che si pestano i piedi in modo insanabile (questa prospettiva effettivamente ricorda proprio quell'opzione ideologica che l'UCPI criticava come "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;apodittico presupposto&lt;/span&gt;").&lt;br /&gt;Vista così, la garanzia di difesa dell'adulto sarebbe utile indebolirla, anzi azzerarla, come strumento per riequilibrare lo "svantaggio processuale" dei bimbi accusanti. Una scelta di campo ben chiara, condivisibile o meno, che però stride certamente con i bei principi proclamati in fondo allo stesso comunicato. E che ribalta l'onere della prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe questa la proposta del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento per l'Infanzia&lt;/span&gt;? Ne prendiamo atto.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, l'avv. Coffari prenda atto che la soluzione che egli propone non si chiama più giusto processo penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-8647241850725385574?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/8647241850725385574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/8647241850725385574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/e-chi-proprio-non-vuol-intendere.html' title='...e chi proprio non vuol intendere'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SdC7hnTE36I/AAAAAAAAAEE/2LXFMin9aPQ/s72-c/Header_1040.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-7653471527166968690</id><published>2009-03-30T01:12:00.003+02:00</published><updated>2009-03-30T01:15:34.358+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmi di prevenzione dell&apos;abuso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cismai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione camere penali'/><title type='text'>Chi fischietta...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SdAAaFvrbSI/AAAAAAAAAD8/YxIVjaknaqI/s1600-h/Header_1040.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 186px; height: 178px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SdAAaFvrbSI/AAAAAAAAAD8/YxIVjaknaqI/s320/Header_1040.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318751608143310114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;[Segue il precedente "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/lapodittico-presupposto.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'apodittico presupposto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;"]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo sulla recente importante &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;delibera della Unione Camere Penali Italiane&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.camerepenali.it/NewsDetail.aspx?idNews=10560"&gt;UCPI; 11/03/09)&lt;/a&gt;, schierata senza mezzi termini contro la piaga dei falsi abusi e dei processi sommari per presunta pedofilia.&lt;br /&gt;Avevamo già espresso interesse per una reazione da parte del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CISMAI&lt;/span&gt;, ma ancora questa non c'è stata. Sul sito del CISMAI, è comparso però &lt;a href="http://www.cismai.org/argomenti/vita_del_coordinamento/anno2009/comunicato_20_marzo_2009%5B1%5D.pdf"&gt;in data 20/03/09 un comunicato stampa&lt;/a&gt; nel quale, oltre ad alcune valide raccomandazioni e alla richiesta di maggiori risorse e sostegno per la rete dei servizi territoriali di tutela minorile, non viene detto null'altro di originale, e vi si evita invece accuratamente la questione giudiziaria del riconoscimento dell'abuso, sulla quale ci sembra che il CISMAI fosse stato chiamato in causa implicitamente dall'UCPI.&lt;br /&gt;La nostra attenzione si è soffermata solo sul passaggio conclusivo, ove il CISMAI ribadisce il proprio:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sostegno agli educatori e agli operatori nel loro ruolo di antenne sensibili del territorio e capaci di adeguata protezione, ai quali il CISMAI esprime forte solidarietà e vicinanza&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Una frase che potrebbe apparire immotivata e decontestualizzata, poiché nelle recenti vicende di cronaca dalla &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/marzo/03/Vende_figli_pedofili_per_girare_co_7_090303031.shtml"&gt;Lombardia&lt;/a&gt; e dalla &lt;a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=108171"&gt;Campania&lt;/a&gt;, da cui prende le mosse tutto il comunicato del CISMAI, non si direbbe derivabile alcuna necessità di sostegno e solidarietà agli operatori del territorio. Chi li avrebbe messi in difficoltà e perchè? Non viene mica scritto.&lt;br /&gt;Si è trattato forse solo di uno sbuffo di quel vittimismo immotivato, già tipico dei comunicati del CISMAI (cfr. &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/lapodittico-presupposto.html"&gt;articolo precedente&lt;/a&gt;). Eppure da parte nostra, un po' maliziosamente, si è immaginato che in questa frase vi potesse essere celata la prima risposta del CISMAI, una generica difesa di categoria, di solidarietà forse a quegli stessi operatori contro cui l'&lt;a href="http://www.camerepenali.it/NewsDetail.aspx?idNews=10560"&gt;Unione Camere Penali&lt;/a&gt; aveva puntato il dito, denunciando:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;(...) "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come la conduzione delle indagini in questi processi sia frequentemente improntata ad improvvisazione o, peggio, a metodi inquisitori&lt;/span&gt;" (...) "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;condizionamenti o manipolazioni sulle dichiarazioni dei bambini; condizionamenti spesso involontari, ma sempre estremamente gravi, da parte di familiari, o psicologi inesperti o addirittura da parte degli inquirenti&lt;/span&gt;" (...) "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;accade che molti magistrati affidino incarichi peritali a psicologi privi dei necessari requisiti di capacità ed esperienza; che esponenti dei “pool” investigativi sugli abusi esprimano pubblicamente posizioni circa la non necessità di videoregistrare le audizioni dei minori fin dalle prime fasi del procedimento; che i minori siano ancor oggi interrogati da personale di polizia completamente impreparato, talvolta alla presenza di non meglio qualificabili “esperti”, prescelti spesso casualmente sulla base di “reperibilità” da parte delle Aziende Sanitarie Locali&lt;/span&gt;" (...)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Chissà. Meglio sarebbe comunque che il CISMAI venisse allo scoperto ed affrontasse esplicitamente il tema, visto che i contributi e le risorse sulle base dei quali si sostentano i suoi servizi sono in gran parte pubblici: il CISMAI dovrebbe sempre ricordarsi di rendere conto al sistema giudiziario nel suo complesso e all'intera società civile, non solo agli operatori che vivono all'ombra delle procure o dei tribunali minorili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ne approfittiamo per far notare un ulteriore elemento di perplessità verso il &lt;a href="http://www.cismai.org/argomenti/vita_del_coordinamento/anno2009/comunicato_20_marzo_2009%5B1%5D.pdf"&gt;comunicato del 20/03/09&lt;/a&gt;, laddove tra le tante raccomandazioni certamente valide e condivisibili, il CISMAI auspica nuovamente che:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;gli enti locali, le Regioni ed il Governo si impegnino maggiormente perché l’intero contesto comunitario possa essere in grado di assumersi responsabilmente la tutela e la protezione dei più piccoli sul fronte di: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;prevenzione primaria&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; per rendere i bambini più consapevoli di sé e dei loro diritti&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Quella della prevenzione primaria, è una strada che purtroppo nel nostro paese viene tradotta dalla stragrande maggioranza degli abusologi solo nella pratica dei corsi anti-abuso rivolti alla popolazione scolastica generale. Si tratta di una scelta in controtendenza con i dati della ricerca scientifica, che non dimostrano affatto risultati incoraggianti per questo tipo di prevenzione. Ad es. dal già citato &lt;a href="http://www.childwelfare.gov/preventing/programs/whatworks/report/report.pdf"&gt;report 2003&lt;/a&gt; del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Department of Health and Human Services&lt;/span&gt; (USA):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Available research suggests that such programs can be successful at imparting information, but there is &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;little evidence to conclude that these programs actually prevent child sexual abuse&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Invece, qualche promessa in più sembrerebbe essere mantenuta dalla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prevenzione secondaria e terziaria&lt;/span&gt;, oggi ancora una volta omesse nelle raccomandazioni CISMAI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tale proposito, cogliamo l'occasione per segnalare nuovamente l'ottima documentazione disponibile a partire della pagina "&lt;a href="http://www.childwelfare.gov/preventing/evaluating/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Evaluating&lt;/span&gt; Prevention Programs&lt;/a&gt;" del sito del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Child Welfare USA&lt;/span&gt;, ove è stata pubblicata la nuova "&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.childwelfare.gov/pubs/res_guide_2009/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Strengthening Families and Communities: 2009 Resource Guide&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" (&lt;a href="http://www.childwelfare.gov/pubs/res_guide_2009/guide.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt; in formato integrale .pdf) sui programmi di prevenzione anti-abuso e anti-neglect, efficaci e validati secondo una filosofia "&lt;a href="http://www.childwelfare.gov/pubs/res_guide_2009/ch_one_evidence.cfm"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Evidence-Based/Evidence-Informed&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;":&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Family-centered interventions;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Individualized community supports;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;In-home services;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Family-centered community building;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Parent education.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Come osservabile, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i corsi anti-abuso a scuola non vengono più nemmeno citati&lt;/span&gt; (e ricordiamo che intanto, alla faccia degli allarmistici mantra nostrani, in quindici anni &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/11/le-statistiche-usa-sullabuso-vero-e.html"&gt;negli USA si è dimezzato il numero dei casi di abuso sessuale&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un organismo dell'importanza del CISMAI, oltre alla ripetizione di banali raccomandazioni, dovrebbe cominciare a preoccuparsi maggiormente dell'efficacia degli strumenti propagandati e diffusi nei servizi territoriali, interessandosi anche ai danni collaterali che certe ricette ingenue (come quella dei &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/06/italian-factory.html"&gt;corsi anti-pedofilia a scuola&lt;/a&gt;) rischiano di produrre, a cominciare dai troppi casi falsi di abuso dichiarato o presunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di semplici buone intenzioni è già lastricato l'inferno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-7653471527166968690?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/7653471527166968690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/7653471527166968690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/chi-fischietta.html' title='Chi fischietta...'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SdAAaFvrbSI/AAAAAAAAAD8/YxIVjaknaqI/s72-c/Header_1040.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-2732630786259823509</id><published>2009-03-23T14:26:00.001+01:00</published><updated>2009-03-23T23:13:45.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo crc'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cassazione 8809/2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aimmf'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telefono arcobaleno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cismai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento per l&apos;infanzia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovanni arena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andrea coffari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unione camere penali'/><title type='text'>L'apodittico presupposto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/ScJ36dB0DiI/AAAAAAAAADs/WQJX_EHPw1Q/s1600-h/cucciolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/ScJ36dB0DiI/AAAAAAAAADs/WQJX_EHPw1Q/s320/cucciolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314942356358958626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Su &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/area_giur/giurispr/11.htm"&gt;segnalazione del Centro Falsi Abusi&lt;/a&gt;, accogliamo con soddisfazione una recente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;delibera (11/03/09) della Giunta dell'Unione Camere Penali&lt;/span&gt;, che si schiera senza mezzi termini contro la piaga dei falsi abusi e dei processi sommari per presunta pedofilia.&lt;br /&gt;Il testo della delibera è scaricabile &lt;a href="http://www.camerepenali.it/NewsDetail.aspx?idNews=10560"&gt;dal sito dell'UCPI&lt;/a&gt;. Ne riprendiamo e sottolineamo qui solo tre passaggi (ma ogni riga di questo documento andrà ben valutata e difesa):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;[premesso] &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che l’esperienza giudiziaria,    stigmatizzata in qualche caso anche dalla Corte di Cassazione, ha    dimostrato come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;la conduzione delle indagini in questi processi sia    frequentemente improntata ad improvvisazione o, peggio, a metodi    inquisitori&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che, se inaccettabili nell’ambito di tutti i procedimenti    giudiziari, sono ancor più gravi nei processi di questo genere nei    quali, come è noto (anche da indagini statistiche), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;intervengono con una    certa frequenza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; episodi di false accuse da parte dei minori&lt;/span&gt;;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;[premesso] &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che queste ultime –originarie od etero    indotte- si manifestano tramite condizionamenti o manipolazioni sulle    dichiarazioni dei bambini; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;condizionamenti spesso involontari, ma sempre    estremamente gravi, da parte di familiari, o psicologi inesperti o    addirittura da parte degli inquirenti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Tali situazioni determinano    conseguenze spesso irreversibili poiché, come insegna la comunità    scientifica, una volta che il minore sia acquiescente a prospettazioni    etero indotte, è pronto a reiterare all’infinito la versione dei fatti    appresa ab externo&lt;/span&gt;;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;[rileva che] &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i principi del giusto processo&lt;/span&gt;    (contraddittorio nella formazione della prova; necessità della    videoregistrazione integrale delle dichiarazioni del minore fin dalle    fasi iniziali dell’indagine; esclusione di prassi degenerative del    giudice nella direzione dell’esame e del controesame del minore) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;devono    essere rispettati in tutti i processi, quale che sia l’imputazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;La giunta dell'UCPI chiede inoltre esplicitamente il recepimento di protocolli metodologici    quali la &lt;a href="http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/723C4364-09D9-4B7F-B32C-4783888DFAF2/0/CartaNoto_2002.pdf"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Carta di Noto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ci sentiamo meno isolati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sul tema del rapporto tra tutela minorile e garanzie processuali, è stata recentemente attiva anche l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione  Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la  Famiglia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;(AIMMF), che ha dedicato il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;XXVII Convegno Nazionale&lt;/span&gt; proprio al tema "&lt;a href="http://www.minoriefamiglia.it/pagina-www/mode_full/id_816/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il giusto processo e la protezione del minore&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" (Brescia, ottobre 2008).&lt;br /&gt;In precedenza (08/03/08), L'AIMMF aveva diramato però un &lt;a href="http://www.minoriefamiglia.it/pagina-www/mode_full/id_788/"&gt;comunicato stampa&lt;/a&gt; in cui si ribadiva esclusivamente l'importanza della tutela del minore nel processo, ponendola perfino al di sopra delle garanzie di legge per l'indagato:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;b. gli interventi di cura,  psicologici ed educativi, non possono essere né rinviati né subordinati in  relazione ai tempi del processo penale, ad esigenze di segretezza e alle  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;garanzie dell’indagato o imputato&lt;/span&gt; già previste dalla legge&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Una formulazione ambigua e discutibile (sulla quale l'Unione Camere Penali non ci sembra adesso concordare), alla quale i magistrati minorili facevano seguire una perentoria frase finale, che altro non sembra se non un buon auspicio, affinché chi "cura" sappia bene cosa fare e cosa non fare:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;curare un bambino  che sta male non può mai ledere diritti altrui&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Speranza meravigliosa, ma chiaramente contraddetta nella realtà dei fatti di parecchi processi minorili, nei quali purtroppo proprio chi pretendeva di prendersi cura dei bambini, ha invece devastato il diritto di giustizia di molti e talvolta &lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_12/fratellini_basiglio_indagati_psicologi_assistente_sociale_lesioni_colpose-150993331678.shtml"&gt;fatto danni, perfino ai bambini stessi&lt;/a&gt; (nell'indifferenza o connivenza dei &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/05/venticello-la-calunnia-un.html"&gt;Tribunali per i Minorenni&lt;/a&gt;). Quand'è che l'AIMMF ci darà almeno un segno di essersi accorta che un problema esiste?&lt;br /&gt;Oltre a ribadire in continuazione buoni propositi, la magistratura minorile dovrebbe iniziare a preoccuparsi di più della qualità dei metodi (spesso "improvvisati" ed "inquisitori", dice UCPI) dei professionisti della tutela a cui affida i bimbi. Per maggiori informazioni, chiedere ad &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/02/rapita-dalla-giustizia.html"&gt;Angela L.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta da vedere se e che cosa risponderanno adesso anche le onlus della lotta alla pedofilia, a cominciare dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CISMAI&lt;/span&gt;, leader del settore e troppo spesso schierato unilateralmente nelle questioni della giustizia processuale (di cui &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/11/le-omissioni-nello-statuto-del-cismai.html"&gt;da statuto&lt;/a&gt; neanche dovrebbe occuparsi).&lt;br /&gt;Probabilmente nessuno di essi vorrà esporsi pubblicamente contro i principi del giusto processo, ma siamo convinti che essi in realtà siano invisi a molti tra i sedicenti paladini dei bambini.&lt;br /&gt;E' preoccupante ad esempio ciò che venne scritto nel "&lt;a href="http://www.ecpat.it/documenti/imp_Rapporto_CRC.pdf"&gt;&lt;span&gt;4° rapporto di aggiornamento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gruppo CRC&lt;/span&gt; (acronimo di &lt;span&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Convention on the Rights of the Child&lt;/span&gt;"), che riunisce 45 organizzazioni del terzo settore (CISMAI incluso) e coordinato da &lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.savethechildren.it/"&gt;&lt;span&gt;Save the Children Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: nel precedente articolo "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/07/non-salvare-capra-e-cavolo.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non salvare capra e cavolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", avevamo già evidenziato che il documento non solo neglige del tutto il grave problema delle false accuse di abuso, ma bolla perfino come "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tendenza negazionista diffusa &lt;/span&gt;[della pedofilia, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ndr&lt;/span&gt;]" (pag. 141), quello che invece è un sacrosanto dubbio sulla veridicità dei casi di abusi sessuali collettivi nelle scuole materne. In pratica, un controattacco ad hominem, verso chi osa ipotizzare falsi abusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'attesa di nuove reazioni, segnaliamo già due sfortunati esponenti dell'abusologia nostrana, che avevano diramato comunicati stampa poco sensibili ai principi del giusto processo, proprio pochi giorni prima della delibera dell'UCPI, che sembra ora cascare a fagiolo per correggerne i pregiudizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://esperienzatrentino.blogosphera.it/wp-content/coffari.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 154px; height: 200px;" src="http://esperienzatrentino.blogosphera.it/wp-content/coffari.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Movimento per l'Infanzia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo dall'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avv. Girolamo Andrea Coffari&lt;/span&gt;, Presidente del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento per l’Infanzia&lt;/span&gt;, il quale ha voluto criticare una recentissima &lt;a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/73558" rel="nofollow"&gt;sentenza della Cassazione (n. 8809)&lt;/a&gt;, con la quale veniva accolto il ricorso di un padre separato di Catania, ingiustamente condannato in appello per presunti abusi sessuali sui propri figli.&lt;br /&gt;La Cassazione vi rileva che i giudici di merito avevano "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;disatteso il monito circa il rischio che il minore non distingua il vissuto dall'immaginato e che adotti comportamenti che sono solo ripetitivi di un canovaccio gradito all'adulto (nella specie la madre) per assecondarlo e compiacerlo&lt;/span&gt;". In pratica, la condanna viene annullata perchè l'ipotesi di false dichiarazioni di abuso non era nemmeno stata presa seriamente in considerazione dai giudici.&lt;br /&gt;La Corte Suprema, con pure un esplicito riferimento al caso di Rignano Flaminio, ribadisce il significativo rischio di false dichiarazioni di abuso da parte dei bambini, mai trascurabile: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non mentono consapevolmente ma diventano altamente malleabili in presenza di suggestioni etero indotte e se interrogati con domande inducenti tendono a conformarsi alle aspettative del loro interlocutore&lt;/span&gt;". Siamo in linea col recente pronunciamento UCPI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Avv. Adrea Coffari non ci sta. Dal blog del Movimento per l'Infanzia, con un &lt;a href="http://www.movimentoinfanzia.it/Dblog/articolo.asp?articolo=97"&gt;comunicato del 9/03/09&lt;/a&gt; tuona contro questa sentenza "adultocentrica" e non "illuminata":&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Corte di Cassazione non ha un orientamento univoco e stabile sulla valutazione della testimonianza dei bambini perché i reati a sfondo sessuale, consumatisi a danno dei bambini, rappresentano un fenomeno tutto sommato ancora nuovo per la nostra cultura giuridica. Da una parte vi sono sentenze illuminate che chiaramente esprimono la capacità di comprendere a fondo e autenticamente i criteri di giudizio che è necessario applicare quando si tratta di valutare la testimonianza di un bambino, accanto a queste sentenze ve ne sono altre però che non possono che definirsi adultocentriche, finalizzate cioè a garantire l’adulto, aprioristicamente, dall’eventualità che questo possa essere accusato da un bambino vittima della sua violenza e perversione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sentenza n. 8809, così come quella di Rignano Flaminio, possono essere a tutti gli effetti annoverate fra le sentenze adulto centriche, ideologicamente cioè schierate dalla parte degli adulti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, tali sentenze però soffrono di una debolezza strutturale, fondano cioè la loro interpretazione negazionista della testimonianza dei bambini su un sentimento di incredulità che rinuncia ad applicare con serenità criteri logici e scientifici.&lt;/span&gt; Indipendentemente dal caso concreto che riguarda i fatti di Catania, che non intendo valutare non avendone gli strumenti per farlo, posso dire però che affermare genericamente che “i bambini sono malleabili se interrogati con domande inducenti in quanto questi tendono a conformarsi alle aspettative del loro interlocutore”, dimostra chiaramente come i giudici non conoscano il concetto di induzione che, secondo tutte le ricerche scientifiche svolte sulla memoria dei bambini, rappresenta una precisa tecnica manipolatoria che, avvalendosi di strategie intrusive e confusive della memoria dei bambini, ha dimostrato che solo il 25% di questi possono, se sottoposti pesantemente ad un processo induttivo, narrare episodi autobiografici in effetti mai verificatisi; le stesse ricerche ci dicono anche che nessun bambino, pur se pesantemente indotto, riferisce di episodi autobiografici che riguardano episodi altamente traumatizzanti relativi alla loro sfera intima se questi non si sono in effetti verificati. Nessuna tecnica induttiva cioè può costringere a far raccontare ad un bambino un episodio traumatizzante come una violenza sessuale subita se questa non si è mai verificata e questo dato scientifico non è stato mai messo in discussione, vi è da aggiungere ancora che il concetto di domanda inducente è utilizzato in maniera impropria dalla Cassazione che confonde, pericolosamente, la domanda suggestiva con la tecnica manipolatoria cosiddetta induttiva, non dimostrando di conoscerne la profonda differenza. E’ necessario che anche la comunità giuridica capisca l’arretratezza culturale che ha accumulato nei confronti della tutela dei bambini, l’interesse di tutti è quello di acquisire le migliori competenze per giudicare con serenità e sicurezza e non rischiare di condannare per la seconda volta bambini vittime della violenza, la prima volta, e di un adultocentrismo autoreferenziale la seconda volta&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Per Coffari, la Cassazione avrebbe agito dunque per difesa ideologica dell'adulto e per un'urgenza inconscia di negare la pedofilia. Mah...&lt;br /&gt;L'equivoco sembra nascere da un banale errore di comprensione del senso della sentenza &lt;span&gt;8809/2009, infatti Coffari fa un accostamento con sentenze "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;finalizzate cioè a garantire l’adulto, aprioristicamente, dall’eventualità che questo possa essere accusato da un bambino vittima della sua violenza e perversione&lt;/span&gt;&lt;span&gt;"&lt;/span&gt;. Non si comprende affatto che cosa ciò abbia a che fare con la sentenza commentata, che parla di tutt'altro e dice solo che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;anche&lt;/span&gt; l'ipotesi della falsa dichiarazione va &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sempre&lt;/span&gt; vagliata.&lt;br /&gt;Perchè questa richiesta non piace a Coffari, che cosa ci sarebbe di male? Forse che Coffari preferisce invece i processi sommari a senso unico? Se qui c'è qualcuno che ragiona per ideologie preconcette, non ci sembra essere stata la Cassazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi di negazionismo ferisce, di negazionismo perisce.&lt;br /&gt;Si comprende benissimo dalle parole di Coffari, che sarebbe sua intenzione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;negare a priori la possibilità di false dichiarazioni di abuso sessuale&lt;/span&gt;: impossibili. Bum! Ma su quale pianeta vive?&lt;br /&gt;Voglia Coffari citare meglio le presunte fonti scientifiche del suo convincimento (&lt;span&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;secondo tutte le ricerche scientifiche svolte sulla memoria dei bambini&lt;/span&gt;&lt;span&gt;"&lt;/span&gt;), in modo che si possa capire in base a quale errore metodologico o interpretativo, egli oggi cerca di negare una possibilità ormai assodata sul campo, altro che ricerche ipotetiche sulla memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La recente delibera dell'UCPI lo contraddice.&lt;br /&gt;Altrettanto lo contraddice il &lt;a href="http://www.cismai.org/argomenti/documenti_online/ddc2001.pdf" rel="nofollow"&gt;documento di consenso del CISMAI&lt;/a&gt;, di cui crediamo anche l'Avv. Coffari sia sottoscrittore (forse un po' distratto):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;4.1.b) ritenere vero un sospetto infondato espone il bambino, i suoi familiari e chi è falsamente accusato a gravi conseguenze dannose; d’altra parte anche l'errore opposto provoca conseguenze altrettanto dannose&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;4.1.d) è stato individuato un numero limitato di dinamiche personali e relazionali che possono dare origine a falsi positivi&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;4.1.e) le separazioni coniugali altamente conflittuali sono indicate come una condizione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;particolare rischio per l'insorgenza di dichiarazioni non veritiere&lt;/span&gt;, ma possono essere anche occasioni che favoriscono rivelazioni autentiche&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;4.2.b) il rischio di trovarsi di fronte a falsi positivi deve essere sempre preso in considerazione da chi si occupa di questa materia&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Le idee di Coffari sembrano dunque incompatibili con il documento di consenso, lo stesso CISMAI dovrebbe dissociarsi da prese di posizione tanto arretrate e univocamente pregiudiziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avv. Coffari può tirare un sospiro di sollievo, i negazionisti della pedofilia erano solo nelle sue fantasie e mica la Cassazione ha negato in toto il valore della testimonianza infantile.&lt;br /&gt;Disturba il vittimismo di coloro che urlano all'affronto e istericamente si struggono d'ansia recitata, ogni volta che qualcuno osa solo mettere in dubbio le loro verità pregiudiziali, come se un processo serio fosse automaticamente una violenza contro i bambini o i loro genitori protettivi.&lt;br /&gt;I nostri abusologi riusciti ad andare perfino oltre, unendosi addirittura al gruppo dei vittimizzati qualora si osi metterne in discussione le conclusioni. Nel già citato "&lt;a href="http://www.ecpat.it/documenti/imp_Rapporto_CRC.pdf"&gt;&lt;span&gt;4° rapporto di aggiornamento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" del Gruppo CRC:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;(pag. 140) "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;è del tutto sottovalutato a livello istituzionale l’&lt;span&gt;alto rischio del burn-out degli operatori anche a causa degli “attacchi” da parte dei maltrattanti/abusanti, dei loro avvocati difensori e dei mass-media&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; L'immancabile sfogo in stile-CISMAI, contro avvocati difensori e mass-media cattivi, che osano mettere il becco anche nel lavoro degli abusologi e dubitare degli angeli "bocche della verità".&lt;br /&gt;Il nemico che combattono è il dubbio.&lt;br /&gt;Eppure il dubbio è la base del metodo scientifico e del sistema giudiziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.telefonoarcobaleno.org/it/images/logo.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 326px; height: 148px;" src="http://www.telefonoarcobaleno.org/it/images/logo.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Telefono Arcobaleno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dott. Giovanni Arena&lt;/span&gt;, presidente di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Telefono Arcobaleno onlus&lt;/span&gt;, viene citato in un comunicato stampa del 27-02-2009, intitolato "&lt;a href="http://www.telefonoarcobaleno.org/it/newsdettaglio.php?id_news=76"&gt;Osservatorio sui processi&lt;/a&gt;":&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci vogliono mediamente cinque anni per avere una sentenza di primo grado per fatti di pedofilia in Italia e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;l'imputato nel frattempo resta a piede libero&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e continua a svolgere regolarmente il proprio lavoro, anche se questo lo porta a operare a stretto contatto con bambini e adolescenti. Per la sentenza definitiva occorrono mediamente nove anni. Per ottenere un indennizzo, finalizzato al supporto del percorso di recupero del bambino e del suo reinserimento sociale, la vittima deve attendere più di dieci anni. "Un indebito ritardo - dichiara Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno – e un tempo incompatibile con i più elementari principi di civiltà giuridica  e inconciliabile con la doverosa affermazione dell'assoluta centralità dei diritti dell'infanzia". Un processo interminabile il quale qualche volta rischia di divenire anche un vero e proprio calvario per le vittime e le loro famiglie, perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;viene messo in atto un pericoloso percorso di trasformazione del processo per pedofilia in un processo sulla veridicità dei racconti dei bambini&lt;/span&gt;. In molte aule giudiziarie non vi sono le attrezzature per le audizioni protette e troppo spesso non è tenuta in debita considerazione la vulnerabilità delle vittime, che peraltro non ricevono servizi di assistenza appropriati durante tutta la procedura giudiziaria. Le commissioni parlamentari competenti - che in questi mesi hanno mostrato una particolare sensibilità verso i diritti dell'infanzia - dovrebbero occuparsi con urgenza di questi temi specifici, garantendo interventi immediati e concreti per riaffermare che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;anche nelle aule giudiziarie e anche per l’ordinamento giudiziario e per tutti gli operatori del diritto, il criterio fondamentale – in un processo equo e imparziale ­– deve sempre essere il superiore interesse del bambino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. “Chiedo al ministro della giustizia Angelino Alfano di voler istituire un osservatorio presso il suo gabinetto per monitorare in tempo reale l’andamento dei procedimenti penali e dei processi per pedofilia in Italia e per offrire alle associazioni impegnate sul fronte della tutela dell’infanzia un canale diretto di comunicazione e di invio dei dati in tempo reale, conclude Giovanni Arena&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Arena, tra i tanti ottimi principi e le indiscusse buone intenzioni, ci dovrebbe spiegare però come diavolo si può istruire un "processo equo e imparziale", se esso non include &lt;span style="font-style: italic;"&gt;anche&lt;/span&gt; "un processo sulla veridicità dei racconti dei bambini", quando fossero solo le loro parole a reggere l'accusa. Vogliamo forse far finta che non stia tutta lì la questione critica?&lt;br /&gt;Se non accertiamo la credibilità e l'attendibilità dei testi, spiegateci allora che cosa li terremmo a fare i tribunali. Un ufficio "timbri per pedofili" costerebbe certo meno.&lt;br /&gt;Arena sembra aver imparato che al "giusto processo" bisogna rifarsi, e scrive pure la parola nei suoi comunicati, ma dimostra poi col ragionamento di non volerne accettare i presupposti fino in fondo, li giudica perfino "pericolosi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In risposta al dott. Arena, sembra calzare a pennello un passaggio della delibera dell'Unione Camere Penali, ove viene stigmatizzata la:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;opzione ideologica, sommamente criticabile&lt;/span&gt;, secondo cui l’unico parametro da rispettare sarebbe quello di evitare un trauma psicologico alla vittime, vere o presunte, delle molestie, sacrificando integralmente il diritto di difesa degli indagati e degli imputati. E ciò, sulla base dell’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;apodittico presupposto&lt;/span&gt;, magari implicito ma spesso evidente nella conduzione delle inchieste, che tale bilanciamento dei due valori (quello della tutela dell’equilibrio psicologico del minore e quello della tutela delle garanzie nella acquisizione della prova) non possa avvenire, grazie ad un corretto modo di procedere, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;salvaguardando entrambi i valori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Entrambi i valori.&lt;br /&gt;Dott. Arena, sappiamo che in questi processi è &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/10/ruoli-e-rischi-nellinvestigazione.html"&gt;difficile salvare sempre capra e cavolo&lt;/a&gt;, ma bisogna almeno provarci.&lt;br /&gt;E' troppo comodo riempirsi la bocca di fronte alla stampa solo con il bambinocentrismo e l'appello alla sofferenza dei cuccioli; qualunque idiota sarebbe capace di sconfiggere la pedofilia, usando i processi sommari e il mitragliatore, ma a che prezzo? Noi pretendiamo invece qualità, ricerca della verità e attenzione verso tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giù le mani dal giusto processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-2732630786259823509?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/2732630786259823509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/2732630786259823509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/lapodittico-presupposto.html' title='L&apos;apodittico presupposto'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/ScJ36dB0DiI/AAAAAAAAADs/WQJX_EHPw1Q/s72-c/cucciolo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-7384320516135655261</id><published>2009-03-20T16:03:00.010+01:00</published><updated>2009-03-20T19:35:29.475+01:00</updated><title type='text'>Emergenza puzza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.muscara.com/store/images/67eee9700d011c6c39a5bc985b8130e2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 270px; height: 489px;" src="http://www.muscara.com/store/images/67eee9700d011c6c39a5bc985b8130e2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' allarme &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Skifidol Puzz&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;La lobby internazionale della puzzofilia ha colpito giovedì nella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;scuola Altiero Spinelli di Torino&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337497"&gt;intossicati 16 bambini e la loro maestra&lt;/a&gt; (ma il numero sembra destinato a salire, secondo &lt;a href="http://www.julienews.it/notizia/cronaca/torino-33-studenti-intossicati-si-sospettano-le-figurine-skifidol/25145_cronaca_2.html?page=1"&gt;JulieNews&lt;/a&gt; siamo già oltre la trentina).&lt;br /&gt;La reazione istituzionale è stata per fortuna immediata e iperallarmista, grazie all'intervento di ASL, autorità giudiziarie e Vigili del Fuoco:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SCUOLA EVACUATA&lt;/span&gt; - Le carte emanano odori nauseabondi come vomito, uovo marcio ed escrementi quando vengono grattate e, anche se sulla bustina è scritto che il prodotto è consigliato ai maggiori di 12 anni, neanche gli adulti ne rimangono immuni. In mattinata, quando ancora non si conoscevano le cause dell'irritazione, la scuola era stata evacuata per misure precauzionali e nel pomeriggio altri diciassette bambini sono stati visitati sempre per irritazioni a occhi e gola. Tutti gli intossicati sono stati dimessi dall'ospedale e stanno bene. Il pm Raffaele Guariniello ha avviato un'inchiesta contro ignoti, affidando le indagini ai carabinieri dei Nas. «ERAVAMO SPAVENTATI» - «Al rientro della ricreazione ho sentito un odore che sembrava gas. Insieme ai miei compagni mi hanno subito spostato in un'altra aula. Eravamo spaventati. Poi ho cominciato a sentirmi male. E poi mi hanno portato in ospedale. Per fortuna ora sono a casa - racconta uno dei bambini della quinta A -. La nostra maestra Alessandra e la preside sono state molto brave. Come è scattato l'allarme tutto è stato molto veloce. Sono arrivati i pompieri e i medici che ci hanno tranquillizzato e poi ci hanno chiesto cosa era successo». Ad alcuni dei ragazzi è stata data anche la bombola di ossigeno. «Non so spiegarmi - precisa lo studente - quale sia stata la causa. Quando sono rientrato in classe ho visto che c'era un mio amico che aveva le figurine e le faceva vedere ad altri che erano vicino a lui. Altre volte le avevamo già guardate tutti insieme» (fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_19/figurine_puzzolenti_73c796aa-14a8-11de-9dd5-00144f02aabc.shtml"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;L'intossicazione sarebbe accertata oltre ogni dubbio dalle dichiarazioni dei bambini (impossibile che così tanti piccoli possano mentire tutti assieme) e da sintomi oggettivi (che non è possibile simulare prima del compimento della maggiore età): bruciore agli occhi e mal di gola.&lt;br /&gt;I medici che hanno visitato i bambini e la maestra, li avrebbero però dimessi senza riuscire a diagnosticare intossicazione; tuttavia gli esperti delle onlus di tutela minorile ammoniscono che spesso il trauma da puzza non lascia segni fisici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto accusa la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GEDIS Edicola srl&lt;/span&gt;, produttrice delle card puzzolenti rinvenute nella scuola, vendute come gioco, ma che alcuni sospettano siano usate per diffondere il feticismo della puzza, tra gli angeli innocenti. Dov'è il MOIGE, quando servirebbe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i più severi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elena Loewenthal&lt;/span&gt;, che dalle pagine de &lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=5730&amp;amp;ID_sezione=&amp;amp;sezione="&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Stampa&lt;/span&gt; di oggi&lt;/a&gt;, si dice certa che siano state le figurine a "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;spedire all'ospedale&lt;/span&gt;" quei bambini "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;intossicati nelle vie aeree, in preda ad acuti bruciori agli occhi&lt;/span&gt;", per colpa di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;uno scatenamento chimico ad effetto immediato. Ma evidentemente un po’ sopra le righe in quanto a dose&lt;/span&gt;". La giornalista conclude con un monito apocalittico:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il «marcio» va inteso in senso niente affatto metaforico&lt;/span&gt; (...) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il vero guaio è un altro, e non sta in gola o in trachea, ma più nel profondo: perché l’intossicazione di quei bambini, così come di tanti altri, sta nella testa e nel cuore&lt;/span&gt;. (...) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fanno male soprattutto a quel che sta più nel profondo e che nei bambini è qualcosa di morbido e permeabile, come una spugna che assorbe quel che le sta intorno. Farli diventare matti per un album di figurine da schifo, capaci di intossicarli fuori e dentro, è una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;forma di manipolazione che sconfina nella violenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;". &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; Violenza su bambini dunque, per fortuna che del caso si sta occupando la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Procura di Torino&lt;/span&gt; (sempre in prima linea nella protezione dei minori), ove si respira un'atmosfera pesante:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il procuratore aggiunto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Raffaele Guariniello&lt;/span&gt; ha acquisito l’album di raccolta delle carte puzzolenti (che emanano ciascuna odori differenti una volta strofinate: dall’odore di vomito a quello di diarrea) e ha avviato i primi accertamenti con i tenici dell’Asl&lt;/span&gt;". &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Le Skifidol Puzz intanto sono state già &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo444637.shtml"&gt;sequestrate in tutto il Piemonte&lt;/a&gt; (di fronte a rischi di tale portata, meglio prevenire che curare):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I militari dell'Arma, suggeriscono ai distributori di sospenderne la vendita, fino a che non saranno completate le analisi&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Sarà così possibile cercare le prove oggettive con molta più calma, nei prossimi mesi, forse anni. Nulla verrà lasciato intentato, si dice che i carabinieri abbiano già incaricato una psicologa grafologa, che dovrà accertare la veridicità dei segni di intossicazione da puzza, attraverso test proiettivi, giochi con la sabbia, analisi dei disegni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il responsabile della Gedis Edicola intanto si difende garantendo sull'atossicità del prodotto, certificato secondo norme CEE. Eppure la &lt;a href="http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2009/3/20/118887/"&gt;stampa&lt;/a&gt; ha fatto notare che &lt;span id="corpoNotizia" class="char14"&gt;sulla bustina è scritto che il prodotto è consigliato ai maggiori di 12 anni ("&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma evidentemente anche gli adulti non sono immuni&lt;/span&gt;").&lt;br /&gt;La Commissione Infanzia, presieduta da Alessandra Mussolini e Gabriella Carlucci, potrebbe presto far votare una legge per l'innalzamento dell'età del consenso alla puzza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sempre secondo la difesa della Gedis Edicola, l'episodio potrebbe essere spiegato come un fenomeno di isteria collettiva, la controversa "&lt;a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200903articoli/9879girata.asp"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;teoria della suggestione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Frassi&lt;/span&gt;, attraverso il suo &lt;a href="http://www.massimilianofrassi.splinder.com/"&gt;blog&lt;/a&gt; da anni tuona contro le bestie puzzolenti e i loro avvocati difensori, che si scambiano simili assurde teorie utilizzando i blog pro-pedofilia e i siti della lobby dei falsi abusi. Per proteggere la specie. La conferma potrebbe essere nascosta nello &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337497"&gt;slogan&lt;/a&gt; stesso della Gedis Edicola: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ancora più fetenti e sempre più potenti&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia sta facendo il giro della blogosfera. Si scopre così che &lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1014"&gt;i figli di Roberta Lerici&lt;/a&gt; (già baciati dalla fortuna per aver frequentato tutti l'asilo di Rignano Flaminio senza subire abusi sessuali, nonostante vivessero perfino nella stessa palazzina di una delle maestre inquisite), sarebbero stati sfiorati anche dal dramma dei giocattoli puzzolenti, uscendone nuovamente illesi:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Queste carte sono una sorta di evoluzione dei "Puzzones" pupazzi puzzolenti che spopolavano 4 o 5 anni fa. Ricordo che uno di quei pupazzetti era così puzzolente che dovetti chiuderlo in uno sgabuzzino in  quanto, anche se messo in un'altra stanza, l'odore oltrepassava le porte chiuse. Convinta di essere uscita dall'incubo, oggi mi ritrovo in casa un collezionista di card puzzolenti cresciuto. La marca, però, non è quella incriminata e per sentire l'odore devi avvicinarti molto. Oggi mio figlio era molto preoccupato per tutti i suoi amici che collezionano le "skifidol", ovvero le card che avrebbero provocato disturbi vari agli alunni di una scuola di Torino&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Adesso sul blog di Roberta Lerici (responsabile delle politiche per l'infanzia dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Italia dei Valori&lt;/span&gt;) si raccolgono le prime evidenze che il fenomeno avrebbe estensione nazionale e si starebbe spostando verso il meridione (coincidenza non casuale con gli abusi sessuali collettivi negli asili?). E' infatti di oggi la seguente drammatica testimonianza anonima:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono una mamma di napoli e vorrei confermare che mia figlia da quando tocca le figurine con le mani ha sempre bruciore e rossore agli occhi e fastidio alla gola ho provato ad allontanarle da lei e sta nettamente meglio quindi non le comprerò più .grazie&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Intanto nessuno pensa ai bambini, che soffrono&lt;/span&gt;», ha urlato a Matrix la rappresentante dell'associazione genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-7384320516135655261?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/7384320516135655261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/7384320516135655261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/emergenza-puzza.html' title='Emergenza puzza'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-7564123072950199737</id><published>2009-03-01T23:29:00.014+01:00</published><updated>2009-09-10T16:11:15.059+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione prometeo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massimiliano frassi'/><title type='text'>Dossier su Massimiliano Frassi</title><content type='html'>Rassegna sintetica di documenti critici sull'attività di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Frassi&lt;/span&gt;, scrittore e presidente dell'associazione anti-pedofilia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prometeo onlus&lt;/span&gt; [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;elenco in continuo aggiornamento&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sezione A&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frassi consulente tecnico-giuridico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potenziale interferenza nel processo e nelle testimonianze minorili:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.massimilianofrassi.splinder.com/post/12578557"&gt;blog di Frassi del 9/06/07&lt;/a&gt; [commentato in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/06/paladini.html"&gt;Paladini&lt;/a&gt;"] (ammissione di entrare in contatto diretto con bimbi dei casi di pedofilia nelle scuole)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;intervista all'avv. Ricci [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/06/onda-durto.html"&gt;Onda d'urto&lt;/a&gt;"] (sulle interferenze nel processo degli asili di Brescia)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=0&amp;amp;ip=1&amp;amp;iv=1&amp;amp;im=53"&gt;articolo su Famiglia Cristiana&lt;/a&gt; [dal sito di Prometeo onlus] (sui centri di "preparazione del bambino alle udienze" e di "auto-aiuto" per genitori accusanti)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://ricerca.quotidianiespresso.it/gazzettadireggio/archivio/gazzettadireggio/2007/05/12/EA2PO_SA402.html"&gt;intervista di Frassi alla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gazzetta di Reggio&lt;/span&gt; del 12/05/07&lt;/a&gt; [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/06/master-of-puppets.html"&gt;Master of Puppets&lt;/a&gt;"] (sulle operazioni irripetibili di anamnesi e raccolta dei racconti dei bambini, che Prometeo/Frassi esegue in autonomia, prima della segnalazione alle autorità giudiziarie)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2007/05/la-svolta-satanica-della-prometeo-ray.html"&gt;La svolta satanica della Prometeo&lt;/a&gt;" [dal blog de "Il Giustiziere"] (sul presunto veicolamento in Italia dell'isteria del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Satanic Ritual Abuse&lt;/span&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Sul curriculum di Massimiliano Frassi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/20749865"&gt;blog di Frassi del 13/06/09&lt;/a&gt; [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/06/master-of-puppets.html"&gt;Master of Puppets&lt;/a&gt;"] (sui quattro master in criminologia)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.rtsi.ch/trasm/storie/welcome.cfm?idg=0&amp;amp;ids=2501&amp;amp;idc=22627"&gt;Intervista del 09/09/07 alla TS1&lt;/a&gt; [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/03/bergamo-e-gomorra.html"&gt;Bergamo e Gomorra&lt;/a&gt;"] (sulle mirabolanti cifre dell'attività di consulenza dichiarata da Prometo onlus)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/04/bergamo-2007.html"&gt;Bergamo 2007&lt;/a&gt;" (sulle mirabolanti cifre dell'attività di consulenza dichiarata da Prometeo onlus)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;I casi di presunto abuso sessuale collettivo in cui Prometeo onlus ha avuto ruolo attivo:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/cazzano%20sant%27andrea"&gt;l'asilo di Cazzano Sant'Andrea, Bergamo&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/casi/bg.html"&gt;dal sito "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;FalsiAbusi.it&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/brescia"&gt;asili "Abba" e "Sorelli" di Brescia&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/brescia/home_bs.htm"&gt;dal sito "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;FalsiAbusi.it&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;; cfr. anche &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/pedofilia%20a%20Brescia"&gt;dal blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;) &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/rignano%20flaminio"&gt;l'asilo "Olga Rovere" di Rignano Flaminio&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/rignano/home_rf.htm"&gt;dal sito "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;FalsiAbusi.it&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;; cfr. anche &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/pedofilia%20a%20Rignano%20Flaminio"&gt;dal blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/vallo%20della%20lucania"&gt;l'asilo di Vallo della Lucania&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/pedofilia%20a%20Vallo%20Della%20Lucania"&gt;dal blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Disinformazione sui processi di cui Prometeo onlus ha avuto ruolo attivo:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.massimilianofrassi.splinder.com/post/12578557"&gt;blog di Frassi del 9/06/07&lt;/a&gt; (sulle perizie nel processo degli asili di Brescia)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Diffamazione o ingiuria contro avversari, nei processi di cui Prometeo onlus ha avuto ruolo attivo:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.massimilianofrassi.splinder.com/post/6217705"&gt;blog di Frassi del 7/11/05&lt;/a&gt; (contro Don Mario Neva)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Calunnia di pedofilia o filo-pedofilia verso i contestatori, o verso coloro che sostengono teorie alternative:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;intervista a Ferruccio Pinotti [commentata ne "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/07/lo-splendido-team-va-alla-guerra.html"&gt;Lo splendido team va alla guerra&lt;/a&gt;"] (calunnia contro i siti che parlano di falsi abusi)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?cl=0&amp;amp;im=233&amp;amp;ip=1&amp;amp;action=&amp;amp;iv"&gt;Postfazione "Verrà un giorno" al libro "Viaggio nel silenzio" di Vania Lucia Gaito&lt;/a&gt; [commentata ne "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/03/la-vittima.html"&gt;La vittima&lt;/a&gt;"] (calunnia contro Don Mario Neva)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2008/07/la-vendetta-del-frassone.html"&gt;La vendetta del frassone&lt;/a&gt;" [dal blog de "Il Giustiziere"] (della chiusura del clone-blog satirico "Maxfrassi", forzata da un &lt;a href="http://maxifasso.files.wordpress.com/2008/07/faxdemonte.pdf"&gt;fax&lt;/a&gt; del suo avvocato Fabrizio Canfora, in cui si alludeva perfino a "probabile contenuto di carattere pedo-pornografico" in realtà inesistente)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Episodi imbarazzanti:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; "&lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2007/07/la-strategia-della-tensione.html"&gt;La strategia della tensione&lt;/a&gt;" [dal blog de "Il Giustiziere"] (sulle presunte minacce dei pedofili danesi nel 2000)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; "&lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2008/03/la-dottoressa-valentina-gheza-e-la.html"&gt;La dottoressa Valentina Gheza&lt;/a&gt;" [dal blog de "Il Giustiziere"] (scritte comparse sui muri degli imputati ai processi di pedofilia)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2007/05/affettuosita.html"&gt;Affettuosità&lt;/a&gt;" [dal blog de "Il Giustiziere"] (del sequestro di un articolo che criticava Frassi, disposto dalla PM sua amica)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sezione B&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frassi scrittore, saggista e blogger&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le peggiori pagine di Frassi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.massimilianofrassi.splinder.com/post/12578557"&gt;blog di Frassi del 9/06/07&lt;/a&gt; (immagini choc)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/20639201"&gt;blog di Frassi del 28/05/09&lt;/a&gt; [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/06/master-of-puppets.html"&gt;Master of Puppets&lt;/a&gt;"] (mistificazione delle proprie passate intenzioni)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/19216425"&gt;blog di Frassi del 02/12/08&lt;/a&gt; [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/06/master-of-puppets.html"&gt;Master of Puppets&lt;/a&gt;"] (insulti al comitato "Insieme per Pino")&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Pubblicazione o diffusione di dati pseudoscientifici, falsi o inattendibili sulla pedofilia:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/03/la-vittima.html"&gt;La vittima&lt;/a&gt;" (varie falsità)&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.rtsi.ch/trasm/storie/welcome.cfm?idg=0&amp;amp;ids=2501&amp;amp;idc=22627"&gt;Intervista del 09/09/07 alla TS1&lt;/a&gt; [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/03/bergamo-e-gomorra.html"&gt;Bergamo e Gomorra&lt;/a&gt;"] (dati inauditi sulle denunce di pedofilia)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Criminologia di Frassi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;intervista a Ferruccio Pinotti [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/06/ferruccio-pinotti-e-la-lobby-dei-falsi.html"&gt;Pressione&lt;/a&gt;"] (sulla bufala della lobby dei pedofili)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/15646280"&gt;e se fosse accaduto a vostro figlio?&lt;/a&gt;" [commentata ne "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/01/le-bufale-della-criminologia-di.html"&gt;Le bufale della criminologia di Prometeo&lt;/a&gt;"] (sulla bufala di Johnny Gosh)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GC4D5CiAnAo&amp;amp;eurl=http%3A%2F%2Fgiustiziaintelligente.blogspot.com%2Fsearch%2Flabel%2Fjohnny%2520gosh&amp;amp;feature=player_embedded"&gt;I predatori di bambini sono intorno a noi&lt;/a&gt;" [commentata ne "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/01/le-bufale-della-criminologia-di.html"&gt;Le bufale della criminologia di Prometeo&lt;/a&gt;"] (sugli allarmistici libri di Frassi)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/14037037"&gt;"The truth is out there" dal blog di Frassi del 28/09/07&lt;/a&gt; [commentata in "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/09/morbosa-ricerca-dattenzione.html"&gt;Morbosa ricerca d'attenzione&lt;/a&gt;"] (sulla bufala del libro "Fuggita da Satana")&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/07/la-schizofrenia-dei-radicali.html"&gt;La schizofrenia dei Radicali&lt;/a&gt;" (sui falsi esempi di pedofilia nel clero, citati al convegno di Montecitorio)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/02/le-mirabolanti-avventure-rumene-del_21.html"&gt;Le mirabolanti avventure rumene del signor Massimiliano Frassi, di professione imprenditore&lt;/a&gt;" [dal blog de "Il Giustiziere"] (sulle bufale anti-rumene di Frassi sbugiardate dalle stesse autorità locali, senza che Frassi se ne accorgesse)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Articoli di commento sullo stile letterario di Frassi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://leonardo.blogspot.com/2007/06/le-petit-guignol.html"&gt;Le petit guignol&lt;/a&gt; [dal blog "Leonardo"]&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/09/snuff-iii-prometeo-holocaust.html"&gt;Prometeo Holocaust&lt;/a&gt; (sullo stile "mondo-blog")&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Sulle opere derivate dai testi di Frassi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/09/anima-nera.html"&gt;Anima nera&lt;/a&gt; (sul finto film anti-pedofilia di Raffaele Verzillo)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sezione C&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comitato scientifico di Prometeo&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/ilaria%20macchiorlatti"&gt;Ilaria Macchiorlatti&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/Ilaria%20Macchiorlatti"&gt;dal blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/jacqueline%20monica%20magi"&gt;Jacqueline Monica Magi&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/Pm%20Jacqueline%20Monica%20Magi"&gt;dal blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/elena%20martellozzo"&gt;Elena Martellozzo&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/antonio%20marziale"&gt;Antonio Marziale&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/Antonio%20Marziale"&gt;dal blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/carmen%20pugliese"&gt;Carmen Pugliese&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/pm%20Carmen%20Pugliese"&gt;dal blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/francesco%20sidoti"&gt;Francesco Sidoti&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/ray%20wyre"&gt;Ray Wyre&lt;/a&gt; (cfr. anche &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/Ray%20Wire"&gt;dal blog de "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt;).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-7564123072950199737?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/7564123072950199737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/7564123072950199737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/dossier-su-massimiliano-frassi.html' title='Dossier su Massimiliano Frassi'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-9023156438196483830</id><published>2009-03-01T12:43:00.012+01:00</published><updated>2009-03-01T16:54:56.085+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizio sociale di roma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sindrome da alienazione parentale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massimiliano frassi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video dei 4 fratelli di trastevere'/><title type='text'>Da Trastevere con furore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SaqgjiPfFmI/AAAAAAAAADE/5E-mmhG5pUw/s1600-h/stemma-comune-roma.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 210px; height: 274px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SaqgjiPfFmI/AAAAAAAAADE/5E-mmhG5pUw/s320/stemma-comune-roma.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308231643157173858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ritorniamo sulla vicenda dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/bimbi-you-tube/bimbi-you-tube/bimbi-you-tube.html"&gt;quattro fratellini contesi di Trastevere&lt;/a&gt;, che il 23 gennaio 2008 diffusero su YouTube&lt;/span&gt; un filmato in cui accusavano senza mezzi termini la propria madre (ed il suo nuovo compagno) di essere pedofili e di averli abusati sessualmente (vedi il precedente "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/01/la-pistola-fumante.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La pistola fumante&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;").&lt;br /&gt;Il fatto creò giustamente scandalo e fortunatamente &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/01/se-questo-un-giornalista.html"&gt;quasi&lt;/a&gt; tutti i commentatori compresero subito che quelle accuse non convincevano e che quei bambini apparivano al centro di una dinamica di manipolazione (&lt;a href="http://lindipendente.splinder.com/post/15689023"&gt;molti esperti&lt;/a&gt; vi riconobbero subito diversi segni tipici dei casi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alienazione genitoriale&lt;/span&gt;, la cosiddetta &lt;a href="http://soalinux.comune.firenze.it/crescereinsieme/articoli/gardner98.htm"&gt;PAS&lt;/a&gt;). Colpiva non solo la ferocia verbale contro la propria stessa madre, ma soprattutto la terminologia "adulta" con cui i bimbi parlavano di abusi, certamente inappropriata per la loro età, che suggeriva che certe affermazioni fossero state messe loro in bocca.&lt;br /&gt;Molti si chiesero dunque se vi fosse stata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;strumentalizzazione da parte del padre&lt;/span&gt;, come talvolta capita nelle separazioni conflittuali. &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/bimbi-you-tube/bimbi-you-tube/bimbi-you-tube.html"&gt;Disse&lt;/a&gt; la madre:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono andata alla polizia postale per fare togliere il video. I miei bambini sono plagiati dal padre&lt;/span&gt;".                                         &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Le indagini svolte dalla procura di Roma avevano finora dato ragione alla donna:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sugli abusi sessuali di cui parlano i quattro fratellini è già stata fatta chiarezza. Dopo quasi due anni di indagini &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la procura ha accertato che non erano veri. Gli stessi bambini avevano ammesso di averli inventati&lt;/span&gt;. Ma i magistrati avevano anche capito che dietro quelle bugie c'era una situazione familiare disastrosa. Uno dei minori aveva anche minacciato di buttarsi dalla finestra per le violenti liti tra i genitori. E in procura spiegano: "Sugli ex conviventi esistono tre procedimenti e un rinvio a giudizio per maltrattamenti psicologici nei confronti di minori. Il caso è da tempo all'attenzione del tribunale dei minori che il 28 febbraio deciderà sull'affidamento dei bambini chiesto dalla madre&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Vittima di false accuse strumentali, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questa madre sarà stata aiutata dal TdM e dai servizi affidatari a riprendere il proprio rapporto con questi figli?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La &lt;a href="http://www.adiantum.it/pages/homepage_file/leggi.asp?id=244"&gt;ricerca scientifica&lt;/a&gt; ci dice che un fattore fondamentale per una prognosi positiva, è l'aumento del tempo di coabitazione della prole con il genitore bersaglio di alienazione (in questo caso la madre, mentre si badi che l'articolo linkato parla di frequentazione paterna solo poichè è solitamente il genitore maschio a subire alienazione).&lt;br /&gt;I protocolli di intervento sulla PAS, suggeriscono inoltre di interrompere o regolamentare nel frattempo la frequentazione del genitore manipolatore, ricorrendo nei casi più gravi perfino all'istituzionalizzazione coatta, pur di sottrarre i bambini a questa forma grave di abuso psicologico. Anche la &lt;a href="http://www.minoriefamiglia.it/download/Cass-16593-2008.pdf"&gt;Corte di Cassazione&lt;/a&gt; nel 2008 si è espressa chiaramente nell'indicare che il tentativo di alienazione dei figli dall'altro genitore, può e deve essere considerato criterio sufficiente per perdere l'affidamento dei figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la sparata su YouTube, sembrava dunque ragionevole attendersi per questi 4 bimbi un po' più di mamma e un po' meno di papà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Trastevere, un anno dopo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Del caso, sulla stampa non si è saputo più nulla, fino allo scorso 30 gennaio, quando &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/19719047"&gt;sul blog di Massimiliano Frassi&lt;/a&gt;, noto paladino dell'antipedofilia a senso unico, viene pubblicata una lettera che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il padre dei 4 bambini&lt;/span&gt; ha scritto al presidente di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prometeo onlus&lt;/span&gt; per far raccontare la propria storia:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro Dr. Frassi sono XXXXXX , il papà dei 4 fratellini che un anno fa denunciarono, attraverso Youtube, gli abusi sessuali che avevano subito e l'incapacità dello Stato nel gestire il loro problema. In seguito a quel gesto i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;responsabili del servizio sociale del Municipo Roma&lt;/span&gt;, ai quali i bambini erano stati affidati con decreto del TPM il 4 luglio del 2007, confermato ad aprile dell'anno scorso, decisero di chiedere l'intervento di XXXX per una valutazione sul loro stato psico-fisico. Gli incontri, 7/8 per ognuno dei 4 bambini, cominciarono ad aprile e terminarono a luglio dello scorso anno; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la valutazione fu eseguita dall'equipe del Prof. XXXXXX, primario del reparto di Neuropsichiatria. L'esito della valutazione, consegnatami a dicembre dello scorso anno, parla di "esposizione dei 4 bambini a traumi di varia natura anche di natura sessuale"&lt;/span&gt;. Ho imparato in questi anni a non commentare e a rimanere concentrato sui fatti. Qui ora un fatto c'è, inequivocabile: qualcuno ha sbagliato! La Procura, il TPM, i consulenti di PM e Giudici che 2 anni fa esclusero gli abusi su mia figlia XXXXa o il Prof. YYYYe tutta la sua equipe che invece parlano di abusi su tutti e 4 anche se, nella certificazione, non fanno i nomi degli abusanti (ma sicuramente, nel dossier in loro possesso qualcosa in proposito ci sarà scritto). Le scrivo per dovere di cronaca (…) Grazie&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Queste informazioni vanno prese ovviamente con le molle, il blog di Frassi non dà mai alcuna garanzia di attendibilità. Se fosse vera questa versione della storia, scopriremmo che in seguito a quel gesto scellerato dell'esposizione dei bimbi su YouTube (che il padre fermò solo 3 giorni dopo, quando ormai i &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/01/pensieri-e-parole.html"&gt;giornalisti amici di famiglia&lt;/a&gt; avevano dato nuova voce alle sue accuse forse pretestuose), non solo non sarebbe stata presa alcuna azione restrittiva verso il padre, per impedire l'esposizione ulteriore dei bambini alle dinamiche dell'alienazione, ma il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Servizio Sociale del Municipio di Roma&lt;/span&gt; avrebbe preso pure l'iniziativa di disporre una nuova consulenza tecnica, liberando così un nuovo palcoscenico istituzionale alla prepotenza di certe pretese.&lt;br /&gt;Pare che i bambini fossero stati infatti già ampiamente ascoltati e valutate per false le loro dichiarazioni. Dopo il raid su YouTube, vengono mandati nuovamente in valutazione dal servizio sociale? Non bastava loro il giudizio del Tribunale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sappiamo inoltre che cosa davvero questo primario di Neuropsichiatria (il suo nome viene oscurato da Frassi, come fosse una vergogna) abbia diagnosticato per essi. Qualsiasi professionista competente saprebbe infatti che i sintomi di vero abuso sessuale sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;indistinguibili anche per il clinico esperto, da sintomi e dichiarazioni fittizie e pretestuose&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Quella valutazione ritardata si direbbe dunque del tutto inutile ad accertare gli abusi presunti: in certi casi, un qualsiasi medico serio non vorrà rispondere altro che potrebbero essere sia veri, sia falsi, e che non è nelle possibilità di un clinico accertare dove stia la verità (a meno di non voler rischiare di finire nello stesso vortice in cui è precipitato il più famoso primario romano di neuropsichiatra, il &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/francesco%20montecchi"&gt;prof. Francesco Montecchi&lt;/a&gt;, per aver dato troppo presto credito alle accuse dei bambini di Rignano Flaminio).&lt;br /&gt;A dire del padre di questi bimbi, il neuropsichiatra di fiducia del municipio capitolino avrebbe invece ritenuto di esplicitare solo la possibile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"esposizione dei 4 bambini a traumi di varia natura anche di natura sessuale"&lt;/span&gt;. In base a che cosa è stata omessa l'ipotesi diagnostica alternativa (simulazione, o disturbo fittizio per procura)? Perchè non viene esplicitata la doverosa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diagnosi differenziale con la PAS?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Speriamo si tratti solo di una maliziosa omissione commessa dal padre nel proprio racconto per i lettori di Frassi; purtroppo temiamo anche il rischio che questi bimbi, già vessati da una grave crisi familiare, siano finiti in mano all'ennesimo psichiatra onnipotente ed inconsapevole del rischio di errata diagnosi di abuso, il quale magari abbia ascoltato solo la campana del genitore alienante e dei figli ormai schierati in un drammatico conflitto di lealtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_A._Gardner"&gt;Richard Gardner&lt;/a&gt; si è fermato al Grande Raccordo Anulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prova dei fatti, la mossa di lasciar esporre i figli su YouTube (un abuso mediatico che qualsiasi servizio sociale equilibrato avrebbe subito duramente sanzionato), per il padre di questi fratellini si è rivelata finora un colpo da maestro, che gli ha consentito di riaprire a proprio vantaggio un caso ormai chiuso. E senza dover portare nuove prove che non fossero le accuse dei figli, già giudicate false da un tribunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze di questa incomprensibile mossa del servizio sociale di Roma, sono descritte nella &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/19747985"&gt;seconda lettera del padre di Trastevere&lt;/a&gt;, che Massimiliano Frassi pubblica sul blog il 3 febbraio 2009.&lt;br /&gt;Il padre, fattosi forte dell'alleanza di fatto col servizio sociale (che sembrerebbe muoversi in modo indipendente dal giudizio del tribunale penale), adesso addirittura pretenderebbe ritorsioni contro giudici e consulenti tecnici che lavorarono sul suo caso e dichiararono false le sue accuse (i bimbi stessi su YouTube recitavano a perfezione i loro nomi: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;giudice Roberto Ianniello, PM Maria Monteleone, dott.ssa Ester Di Rienzo, dott.ssa Simona Trillo&lt;/span&gt;):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Personalmente, (e mi creda, questo non mi rende felice) ho avuto il mio risarcimento morale, perchè qualcuno ha avuto sempre il dubbio, comprensibile, che ci fosse manipolazione da parte mia e invece la realtà è molto peggio di quella che rappresentavo 2 anni e mezzo fa. Parlo di risarcimento morale, perchè è l'unico risarcimento che mi interessava. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Poi mi piacerebbe, e sarebbe anche giusto, che chi ha sbagliato pagasse&lt;/span&gt;, ma non è sicuramente compito mio giudicare l'operato di professionisti ne tantomeno emettere sentenze. Poi mi piacerebbe immaginare anche che "gli adulti cattivi che fanno male ai bambini" fossero bloccati in qualche modo, ma anche questo non è mai stato compito mio e non lo sarà nel prossimo futuro, ci penserà la Polizia di Stato diretta egregiamente dalla Procura. Io faccio il papà e voglio fare solo il papà, anche se in passato mi hanno fatto fare l'investigatore, gli incidenti probatori, lo psicologo e quant'altro (ma sa, io da buon cittadino rispettoso delle istituzioni obbedivo agli ordini di poliziotti, PM, Giudici etc.etc.). Che ognuno, ora, faccia il proprio lavoro, per bene! Sorvolo sui processi ai quali sono sottoposto in questo momento, tra presunti maltrattamenti su adulti e minori, sottrazione di incapaci e altro; che si facciano tutti i processi che si devono fare, anzi li pretendo. Ecco, questa è una cosa che pretendo: che si facciano appunto tutti i processi che si devono fare, ma proprio tutti! In questo momento io sono concentrato a ridare normalità alla vita dei miei figli e, la prego di credermi, in tutta la confusione che si è venuta a creare e nel panico in cui sono caduti coloro che dovrebbero darmi una mano, non è facile. In questi tre anni ho fatto tanta esperienza sul tema della pedofilia e sento il bisogno di dare una mano a coloro che soffrono perchè non sanno che fare quando subiscono questo, che è lo schifo più grande e si imbattono nei pregiudizi, nei clichè, negli avvocati senza scrupoli (e più famosi sono e meno scrupoli hanno...) e nei consulenti di parte senza scrupoli (e più famosi sono e meno scrupoli hanno...). Sono pronto a mettermi a sua disposizione se riterrà opportuno. Grazie&lt;/span&gt;»&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; Infine, l'agghiacciante post-scriptum trionfale con cui si conclude questa testimonianza:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;P.S. i bambini vivono con me dal 27 ottobre del 2006 e da gennaio del 2008, dopo tre disastrosi incontri protetti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i servizi sociali vietano alla madre di vedere i bambini&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;»&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Questo sarebbe in Italia il potere discrezionale del servizio sociale minorile ed il potere delle accuse dei bimbi.&lt;br /&gt;I quali, forse, nessuno sta ancora proteggendo dal vero abuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-9023156438196483830?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/9023156438196483830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/9023156438196483830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/03/da-trastevere-con-furore.html' title='Da Trastevere con furore'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Ybr4eq7gcXg/SaqgjiPfFmI/AAAAAAAAADE/5E-mmhG5pUw/s72-c/stemma-comune-roma.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-3504013875939369354</id><published>2009-02-27T17:18:00.003+01:00</published><updated>2009-03-12T16:01:03.328+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rapita dalla giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luisa della rosa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pietro forno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carmela madaffari'/><title type='text'>Rapita dalla giustizia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://media.hoepli.it/rizzoli/big/978/8817/9788817028233.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 150px; height: 234px;" src="http://media.hoepli.it/rizzoli/big/978/8817/9788817028233.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Angela L.; Tortorella Maurizio; Guarneri Caterina&lt;br /&gt;&lt;a href="http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/angela_l_tortorella_maurizioguarneri_caterina-rapita_dalla_giustizia_come_ho_trovato_la_mia_famiglia.aspx?ean=9788817028233"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rapita dalla giustizia. Come ho trovato la mia famiglia&lt;/span&gt;.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Editore: Rizzoli&lt;br /&gt;Pubblicazione: 02/2009&lt;br /&gt;             Numero di pagine: 210     &lt;br /&gt;             Prezzo: € 18,50&lt;br /&gt;         ISBN: 8817028231&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;storia di Angela L. e del padre Salvatore&lt;/span&gt;, ingiustamente separati per 11 anni in ragione di una falsa accusa di pedofilia. Ne abbiamo già parlato ne "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/08/il-vero-caso-di-angela-aperto.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il vero caso di Angela è aperto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con dedica al PM Pietro Forno, alla dott.ssa Luisa Della Rosa ed al fantasma "Pisello".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Anche in questa storia, si distinsero in negativo alcuni &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;assistenti sociali milanesi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Racconta Angela in una &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/07/il-sesto-senso-del-giudice-caroselli.html"&gt;intervista pubblicata su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Grazia&lt;/span&gt; del 17/6/08&lt;/a&gt;:&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«L'assistente sociale mi aveva promesso che, se le avessi dato ragione, avrei potuto rivedere i miei ge­nitori e mio fratello Marco».&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;E ancora Angela, da un &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/casi/sa_11_7_08.html"&gt;articolo comparso su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panorama&lt;/span&gt; del 19/06/08&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Ero piccola, ma ricordo che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l’assistente sociale mi diceva che se confermavo certe cose sul papà avrei rivisto la mamma. Una volta sbottai: “Così non vale”».&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Una brutta faccenda di prove mancanti e di solerti professionisti dello stato che non si fanno scrupoli di minacciare e ricattare per produrle.&lt;br /&gt;Una faccenda che assomiglia molto al più recente &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/search/label/fratelli%20di%20basiglio"&gt;caso dei due fratelli di Basiglio&lt;/a&gt;, frettolosamente allontanati dal servizio sociale per un sospetto di abuso sessuale altrettanto infondato; solo che stavolta sono poi stati &lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_12/fratellini_basiglio_indagati_psicologi_assistente_sociale_lesioni_colpose-150993331678.shtml"&gt;incriminati proprio gli psicologi e gli assistenti sociali&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo sono numerosi coloro che si dichiarano perplessi sull'eccesso di potere conferito ai servizi sociali (spesso senza un adeguato controllo da parte della magistratura minorile) e sulla spregiudicatezza e l'illogicità a senso unico con cui alcuni operatori sociali lo esercitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma attenzione a non dirlo, occhio a criticare gli assistenti sociali milanesi. Pare che siano &lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_26/carmela_madaffari_diffamazione_assistenti_sociali_condanna-1501040157539.shtml"&gt;molto permalosi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vedi anche:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;su Carmela Madaffari "&lt;a href="http://www.giustiziagiusta.info/index.php?option=com_content&amp;amp;Itemid=62&amp;amp;task=view&amp;amp;id=763"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corsi di recupero dell'obiettività&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" (da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giustizia giusta&lt;/span&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sul libro di Angela L. "&lt;a href="http://blog.panorama.it/libri/2009/02/21/storia-vera-di-angela-l-quando-il-giudice-ti-ruba-la-figlia/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando il giudice ti ruba la figlia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" (da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panorama&lt;/span&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sulla storia di Angela L. "&lt;a href="http://www.leggonline.it/articolo.php?id=15342"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tuo papà è pedofilo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" (da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Leggo online&lt;/span&gt;, ove scopriamo anche che &lt;span class="testo_art_big"&gt;nell’ottobre scorso la Corte dei Diritti dell’Uomo ha condannato lo Stato italiano a risarcire Angela)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="testo_art_big"&gt;testo integrale (in francese) della &lt;a href="http://www.studiolegalelagreca.it/?p=363"&gt;sentenza della Corte Europea di Strasburgo&lt;/a&gt; del 21-10-08&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="testo_art_big"&gt;&lt;a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=intercettazioni-giornalisti-carcere-giustizia-rapimento-crisi-finanziaria-condom"&gt;intervista alla madre di Angela L.&lt;/a&gt; trasmessa il 18-02-09 su Radio 24 (dal minuto 20:20)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-3504013875939369354?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/3504013875939369354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/3504013875939369354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/02/rapita-dalla-giustizia.html' title='Rapita dalla giustizia'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-5157384995069634975</id><published>2009-02-12T07:36:00.000+01:00</published><updated>2009-11-16T01:14:28.964+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marco ghezzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cismai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laura de rui'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fratelli di basiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='centro bambino maltrattato'/><title type='text'>Basiglio e la coerenza del CISMAI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/021/9788846450210g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 294px;" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/021/9788846450210g.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Basiglio, caso dei due fratellini&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_22/bimbi_sottratti_genitori_disegno_rapporti_sessuali_dc07a080-102f-11dd-8bce-00144f486ba6.shtml"&gt;allontanati dalla famiglia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; per un disegno osceno che neanche avevano fatto loro): il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;backlash&lt;/span&gt; adesso procede a vele spiegate.&lt;br /&gt;Dopo l'&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/11/basiglio-2-il-backlash.html"&gt;incriminazione delle maestre&lt;/a&gt; a novembre per falsa testimonianza, oggi un &lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_12/fratellini_basiglio_indagati_psicologi_assistente_sociale_lesioni_colpose-150993331678.shtml"&gt;articolo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ci informa che la Procura di Milano ha formulato anche:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;una inusuale ipotesi di reato (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;«lesioni colpose» ai danni del bambino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;) e per essa indagare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;due psicologi e una assistente sociale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. L'indicazione «colposa » del reato suggerisce la convinzione dell'accusa che le condotte ipotizzate non siano state intenzionali, ma abbiano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;involontariamente&lt;/span&gt; arrecato sofferenza al bambino. Alla base della contestazione di «lesioni», infatti, c'è una perizia che ravvisa nel bambino un «disturbo post traumatico da stress» collegato, come nesso di causa-effetto, alle modalità di separazione dalla famiglia allorché fu eseguito il provvedimento d'urgenza del Tribunale dei Minorenni.   In quella fase, secondo l'accusa, lo psicologo (che avrebbe dovuto facilitare un passaggio per forza di cose doloroso per i bambini) avrebbe invece finito per peggiorare la situazione. Perché? Perché avrebbe detto al bambino che gli sarebbero stati cambiati i genitori; perché lo avrebbe strattonato per un braccio; e perché gli avrebbe impedito di salutare bene la sorella&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ulteriori dettagli sono contenuti in una &lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_12/fratellini_basiglio_intervista_padre-150993331981.shtml"&gt;intervista al padre dei due bimbi&lt;/a&gt;, che afferma che il maschietto sarebbe ancora in stato di sofferenza psicologica per il trauma subito:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il bambino non ha dimenticato il volto di chi l'ha sbattuto in auto, strappato all'abbraccio della madre, minacciato, obbligato — senza riuscirci — a confessare pensieri e azioni mai fatti&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Come ampiamente anticipato dall'avv. Martinez, sembra dunque che finalmente un nostro procuratore intenda andare davvero a fondo anche in una vicenda di presunti abusi psicologici, perpetrati forse dalla macchina stessa dell'abusologia antipedofila.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci lascia però molto perplessi l'ipotesi di reato formulata ("lesioni colpose"), che esclude intenzionalità&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;...forse che quando lo psicologo gli parlava [secondo le &lt;a href="http://www.tempi.it/interni/004493-una-guantanamo-bambini"&gt;prime fonti&lt;/a&gt; qualcosa come «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mi hanno detto che (...) se confermo le accuse, potrò tornare da mamma e papà (...) E quando mi hanno portato via, mi hanno detto di non preoccuparmi, perché mi avevano già trovato una nuova mamma e un nuovo papà&lt;/span&gt;»], al dottore gli si era solo imbrogliata la lingua e in realtà intendeva dire «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;raccontami cos'è successo, vedrai che nessuno farà del male a te o ai tuoi genitori&lt;/span&gt;»? Forse che lo psicologo stesso soffre di parafasie o disturbi pragmatici del linguaggio?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;...forse che abbiano portato il bimbo in auto &lt;a href="http://www.tempi.it/interni/004493-una-guantanamo-bambini"&gt;fin sotto casa sua&lt;/a&gt; per essere interrogato e minacciato di non vedere più la famiglia se non parlava, ma solo per sbaglio? Magari pensavano di aver parcheggiato davanti al Tribunale per i Minorenni? Si era rotto il TomTom?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Abbiamo il sospetto che anche il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PM Marco Ghezzi&lt;/span&gt;, titolare di questa indagine, soffra di un vizio di pregiudizio buonista verso gli operatori sociali. Possiamo credere che uno psicologo ed un assistente sociale non si rendano conto di una minaccia? E che non si rendano conto che la sostituzione dei genitori può spaventare un bambino a morte?&lt;br /&gt;Non stiamo mica parlando di un piastrellista e di un venditore di automobili, qui sono imputate proprio delle persone professionalmente ben consapevoli di come è fatta una violenza psicologica sui bambini. Se davvero avessero sbagliato, se ne dovrebbero assumere la responsabilità penale integralmente e senza sconti.&lt;br /&gt;Può certamente darsi che i fatti descritti non siano veri, ma se fossero veri perchè non viene formulata una accusa per dolo e violenza privata, perchè non indagarli per abusi su minore? Forse che i beneintenzionati paladini dell'esercito degli amici dei bambini, non possono mai commettere vere violenze?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul caso, il nostro blog intende comunque mantenere la posizione di sempre, ovvero ricordare che le accuse di abuso non vanno prese mai per oro colato e sempre verificate. Non ci piacciono le persecuzioni indiscriminate, chi dovrà garantire allora che il racconto di questo bambino sia vero?&lt;br /&gt;Ci auguriamo che venga disposto con la massima urgenza un incidente probatorio per ascoltare entrambi i fratellini e che vengano concluse le indagini, per fare chiarezza sulla vicenda. Per noi, questi operatori sociali restano innocenti fino a prova contraria; se chiediamo il giusto processo per i presunti pedofili, figuriamoci se intendiamo negarlo agli operatori dei servizi sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo in caso di accertamento di questi fatti, non mancheremo poi di rimettere in discussione i metodi violenti e abusanti che molti sospettano facciano parte della routine di alcuni psicologi ed assistenti sociali, soprattutto di area CISMAI: finora solo &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/05/il-cismai-non-cambia-mai.html"&gt;il nostro blog ha segnalato&lt;/a&gt; che il servizio sociale di Basiglio è co-gestito dalla cooperativa del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.cbm-milano.it/"&gt;CbM&lt;/a&gt; di Milano&lt;/span&gt;, che si occupa della formazione e della supervisione degli operatori territoriali.&lt;br /&gt;Ma aspetteremo la condanna, prima di saltare sul carro del vincitore e strumentalizzare questi fatti ancora presunti a sostegno della nostra battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;La coerenza del CISMAI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;(verso sé stessi, mica verso i bambini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non tutti sembrano intenzionati a dimostrare però la stessa coerenza.&lt;br /&gt;A cominciare dal &lt;a href="http://www.cismai.org/"&gt;CISMAI&lt;/a&gt;, nessuno dei cui rappresentanti ha ancora detto neanche una parolina buona verso questi due fratellini. Stavolta, ancora nessuno li ha chiamati "angeli", "vittime", né "bocche della verità". Eppure sembra che essi ancora soffrano.&lt;br /&gt;Tra un mese (14 marzo) sarà il primo anniversario dell'allontanamento traumatico da casa, avvenuto proprio durante la festa di compleanno del maschietto. Qualcuno dal servizio sociale si ricorderà di fargli gli auguri per i suoi 14 anni già vissuti intensamente?&lt;br /&gt;Pare che non tutti i bambini godano dello stesso diritto di attenzione ed affetto dai servizi affiliati CISMAI: si viene trascurati proprio quando il presunto abusante, guarda caso, milita nelle loro file.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che c'è un possibile orco pedofilo, dalle file del CISMAI ci si scaglia con durezza; altrimenti per altri tipi di abuso si ragiona, o addirittura si prendono le difese dell'accusato.&lt;br /&gt;Dal suddetto &lt;a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_12/fratellini_basiglio_indagati_psicologi_assistente_sociale_lesioni_colpose-150993331678.shtml"&gt;articolo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;CorSera&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, si scopre infatti un dettaglio interessante, che a difendere lo psicologo accusato di lesioni colpose è stata incaricata l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;avv. Laura De Rui&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Circostanze che lo psicologo, difeso dall'avvocato Laura De Rui, ha seccamente negato nell'interrogatorio: né strattonamenti né veti a un commiato soft alla sorella, e per il resto l'accusa stravolgerebbe frasi decontestualizzate da un discorso volto invece a prospettare al bambino le varie possibilità teoriche dopo l'allontanamento&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;L'avv. Laura De Rui è una penalista di fama nel campo della tutela minorile. Da sempre molto vicina alle posizioni del CISMAI e collaboratrice delle fondatrici &lt;a href="http://www.progettotiama.it/Documenti/acc_giud_6.pdf"&gt;Malacrea&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Riviste.asp?IDArticolo=28092&amp;amp;Tipo=Articolo%20PDF"&gt;Di Blasio&lt;/a&gt;, scrive sulla rivista "&lt;a href="http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?IDRivista=76"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Maltrattamento ed abuso all'infanzia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" e nei &lt;a href="http://www.cshg.it/download/HanselGretel2007.pdf"&gt;libri del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Centro Hansel &amp;amp; Gretel&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, fa parte dello &lt;a href="http://www.cbm-milano.it/corsi_2007/staff_formativo.htm"&gt;staff formativo del CbM&lt;/a&gt; ed è referente giuridica in molti &lt;a href="http://www.minori.it/eventi%20e%20corsi/pdf/cismai_corsoproceduregiudiziarie.pdf"&gt;corsi di formazione per operatori psicosociali&lt;/a&gt; organizzati dal CISMAI.&lt;br /&gt;Immaginiamo che l'avv. De Rui non perda nemmeno un minuto in questi corsi a spiegare agli operatori che i bimbi non si interrogano nel parcheggio sotto casa loro e che, anche di fronte ad un sospetto di pedofilia, è illecito minacciare i bambini per fargli confessare gli abusi subiti. Certe cose basterebbe un po' di umanità per capirle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dai tempi del "pool Forno", i rapporti tra l'avv. De Rui e la procura milanese erano stati ottimi:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dal confronto della mia esperienza con quella di colleghe che lavorano nello stesso ambito, ma in luoghi diversi nel paese, ho potuto constatare che il modo di lavorare dei pubblici ministeri milanesi contribuisce ampiamente a rendere Milano "quell'isola felice" di cui molti parlano&lt;/span&gt;" (&lt;a href="http://www.psychomedia.it/pm-thesis/fantoni/4-1.htm"&gt;fonte&lt;/a&gt;).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Speriamo che il suo giudizio sulla procura milanese adesso non venga rovinato per l'increscioso incidente di Basiglio, con quella pecora nera del PM Ghezzi che vuole ficcare il naso anche nei vizi delle associazioni di tutela minorile.&lt;br /&gt;L'avv. De Rui si era espressa &lt;a href="http://www.geocities.com/projetopiracema/ViolenciaArtigosTudo/18e.html"&gt;nelle stesse occasioni&lt;/a&gt; anche criticando gli atteggiamenti delle difese, quando tendono a screditare le parole dei bambini:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;i style="font-style: italic;"&gt;Nel momento in cui i bambini entrano nelle aule giudiziarie, sottolinea l'avvocato De Rui, perdono lo status&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di persone. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La prima cosa che accade loro è che non vengono creduti&lt;/span&gt; nonostante secondo la Costituzione e la giurisprudenza abbiano gli stessi diritti degli adulti. Nella generalità dei casi l'atteggiamento nei confronti dei bambini è di estrema diffidenza. Gli avvocati difensori del presunto abusante fanno leva sulla così diffusa diffidenza nei confronti dei minori con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lo scopo di distruggere sistematicamente dalle prime dichiarazioni fino al dibattimento la vittima, la famiglia della stessa, i testimoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Simili generalizzazioni in realtà a noi non sono mai piaciute. Contestare la credibilità di un bambino ed essere diffidenti verso un testimone sono diritti costituzionali, punto e basta. Mica le difese lo fanno per "distruggere i bambini" (queste sono invenzioni isteriche dei paladini del CISMAI), gli avvocati lo fanno perchè hanno il dovere deontologico di difendere con ogni mezzo lecito il proprio assistito.&lt;br /&gt;Brutto vizio quello di parlar male delle strategie dei difensori, avv. De Rui, rischia che poi un giorno ti si ritorca contro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si noti comunque che l'avv. De Rui opera adesso nella vicenda di Basiglio a titolo professionale privato e per conto del proprio cliente, la sua azione qui non esprime certo una posizione ufficiale del CISMAI (che tace, tace, tace). Resta inteso anche che il nostro blog non ha nulla da ridire sulla libertà di ogni avvocato (De Rui compresa) di impostare la strategia difensiva del proprio cliente come meglio crede. La coerenza non rientra certo fra i doveri deontologici di un buon penalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciononostante, non passa inosservato il fatto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l'avvocato che più di tutti ha rappresentato nello scorso decennio le posizioni del CbM e del CISMAI&lt;/span&gt;, difende adesso, forse per la prima volta,  un uomo accusato di un abuso professionale su un bambino. E si tratta di uno psicologo attivo in un servizio sociale gestito dal CbM di Milano, culla ideologica e sede di fondazione del CISMAI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci auguriamo che si tratti di una difesa davvero motivata da piena innocenza. Sarebbe intollerabile che il CISMAI anteponesse la difesa dei propri metodi, alla difesa dei bambini presunti abusati.&lt;br /&gt;I quali, lo scopriamo oggi attraverso l'interrogatorio del cliente dell'avv. De Rui, pare che stavolta  si siano messi anche ad inventare violenze mai avvenute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vanno più creduti allora?&lt;br /&gt;Non quando puntano il dito contro il CISMAI, of course.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-5157384995069634975?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/5157384995069634975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/5157384995069634975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/02/basiglio-e-la-coerenza-del-cismai.html' title='Basiglio e la coerenza del CISMAI'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-4344297198334460302</id><published>2009-02-08T11:17:00.000+01:00</published><updated>2009-02-08T22:34:30.752+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francesco montecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maria rita parsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetto girasole'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rignano flaminio'/><title type='text'>Dall'archivio di Mr. Gyrasole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.windoweb.it/guida/famiglia/famiglia_foto/Pinocchio.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 249px; height: 243px;" src="http://www.windoweb.it/guida/famiglia/famiglia_foto/Pinocchio.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fin da "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/10/lo-strano-caso-del-dr-montekkyll-e-mr.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo strano caso del Dr. Montekkyll e Mr. Gyrasole&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", seguiamo con molta attenzione le dichiarazioni stampa del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prof. Francesco Montecchi&lt;/span&gt;, insigne neuropsichiatra che era primario dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ospedale Bambino Gesù&lt;/span&gt; di Roma, al tempo in cui i bambini dell'asilo Olga Rovere iniziarono il loro pellegrinaggio verso il padiglione del "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/06/bambino-ges.html"&gt;Progetto Girasole&lt;/a&gt;" per farsi "certificare" i presunti abusi subiti a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rignano Flaminio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso un articolo pubblicato adesso dal &lt;a href="http://www.ragionegiustizia.org/"&gt;blog dell'Associazione "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ragione e Giustizia&lt;/span&gt;"&lt;/a&gt; (che difende le maestre indagate di Rignano), scopriamo che ci era sfuggita una sua intervista, rilascita a Gloria De Simoni per &lt;a href="http://www.tg2.rai.it/rubriche.asp?id_p=1413&amp;amp;page=13&amp;amp;id_r_cerca=14&amp;amp;t_cerca=&amp;amp;d_cerca="&gt;TG2 Punto di Vista del 11/02/08&lt;/a&gt; (quindi circa due mesi dopo la celebre &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/12/la-conversione-del-dr-montekkyll.html"&gt;intervista rilasciata a Matrix&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Abbiamo già ironizzato sulla doppiezza del messaggio del prof. Montecchi, il quale a seconda delle occasioni dà o toglie alla psicologia il potere di discernere verità oggettive sui fatti di abuso. In questo caso, ai microfoni del TG2 si era presentato con la sfera di cristallo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mr. Gyrasole&lt;/span&gt; (minuto 05:19):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;INTERVISTA: E' possibile che un bambino inventi una storia di abusi?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;MONTECCHI: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mah, dobbiamo fare una distinzione. Il bambino ha un suo mondo fantastico, ha delle sue esperienze corporee e un mondo di realtà. Se c'è confusione tra realtà e fantasia, può narrare un qualcosa che può essere interpretato dagli adulti come un'esperienza di abuso. Però &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;l'arte dell'esperto di psicologia è quella di capire, nella sua diagnosi, quanto le descrizioni di un bambino fanno parte della sua fantasia o invece sono delle esperienze reali&lt;/span&gt;.»&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Inaudito. Qui il prof. Montecchi sta dicendo esplicitamente che la distinzione del vero dal falso sarebbe un'arte diagnostica di competenza degli esperti di psicologia. Ma da quando? Hanno forse già scoperto la macchina della verità, senza darcene notizia?&lt;br /&gt;Adesso capiamo perchè, anzichè rimandare al processo giudiziario, egli ed i suoi colleghi al Bambino Gesù abbiano accettato l'incarico di svolgere gli accertamenti degli abusi presunti sui bimbi dell'Olga Rovere. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Intrudendo senza ragione&lt;/span&gt; in una vicenda più grande di loro, al posto del Tribunale di Tivoli, ingenuamente lieto di scaricare il proprio dovere sulle spalle di un ospedale. Fuori da ogni contraddittorio e controllo democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prof. Montecchi davvero crede di esserne in grado e che sia suo compito. Un brutto passo indietro rispetto a due mesi prima, quando &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/12/la-conversione-del-dr-montekkyll.html"&gt;ammise invece&lt;/a&gt; che:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Beh, ecco, facciamo attenzione, la psicologia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la diagnosi psicologica non fa fare una diagnosi di abuso&lt;/span&gt;, ma la diagnosi di abuso deve essere correlata ad altre prove che vengono raccolte. [Domanda: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da chi?] &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eh, beh &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;da chi indaga&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.»&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Questo continuo rovesciamento di opinioni non fa certo onore al neuropsichiatra romano, che viene considerato da molti un esperto di riferimento e che è stato estensore delle &lt;a href="http://www.sinpia.eu/atom/allegato/154.pdf"&gt;Linee Guida SINPIA sull'abuso&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ci corre un brivido lungo la schiena al pensiero che perfino al prof. Montecchi scappa continuamente il pensierino onnipotente, figuriamoci ai colleghi meno saggi e meno esperti, che non vedono l'ora di sostituirsi ai giudici, per imporre le proprie elucubrazioni psicologiche sul vero e sul falso (il blogger &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giustiziere&lt;/span&gt; li chiama "&lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2009/01/fabbricanti-di-sentenze.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fabbricanti di sentenze&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Prosegue l'intervista al neuropsichiatra romano (minuto 07:29):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;MONTECCHI: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il bambino può essere un testimone attendibile, ma ad alcune condizioni. Per esempio un bambino anche molto piccolo, che parla spontaneamente ed ha un buon equilibrio emotivo, può essere un bambino che narra degli eventi in modo adeguato e corretto. Ma questo bambino, anche e soprattutto se molto piccolo, se è in rapporto con persone per lui importanti e sente che queste persone si aspettano da lui la conferma di un qualcosa di cui loro sono convinti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;allora il bambino sarà più proteso a narrare, a descrivere quello che l’adulto si aspetta, piuttosto che narrare quella che è la sua esperienza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.»&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Sottoscriviamo, il prof. Montecchi qui conferma il principale meccanismo che può stare alla base della falsa dichiarazione di abuso da parte dei bimbi più piccoli, alla faccia di chi ancora afferma che essi non possano dire altro che il vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne abbiamo avuto un pessimo esempio nello stesso servizio del TG2, laddove viene intervistata come "esperta di abusi" anche la psicoterapeuta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Rita Parsi&lt;/span&gt;, che esprime la seguente convinzione (minuto 05:56):&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;PARSI: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' molto difficile che un bambino di tre anni, di quattro, si inventi e strutturi un abuso, con particolari dettagli, no? Perchè non ne ha né l'informazione né la competenza&lt;/span&gt;». [Ella sembra convinta che le false dichiarazioni di abuso siano un fenomeno esclusivo per minori in età almeno preadolescenziale]&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Purtroppo per la dott.ssa Parsi, la scienza dell'abuso già da lungo tempo conosce questo fenomeno &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anche per bimbi in età prescolare&lt;/span&gt;. Mai sentito parlare del &lt;a href="http://www.falsiabusi.it/casi/mcmartin.html"&gt;caso McMartin&lt;/a&gt; e dell'incredibile sequela di dettagli pedosatanisti (mai avvenuti) che uscivano dai racconti di quei bimbi?&lt;br /&gt;Certo che i bambini così piccoli mica si possono inventare storie così complesse dal nulla, sono semplicemente molto bravi a cogliere suggerimenti e confermano il pregiudizio di chi li interroga (di solito senza nemmeno comprendere bene di cosa si parla).&lt;br /&gt;Non è mica un caso se, in molti dei casi di presunta pedofilia negli asili per cui il dott. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Frassi&lt;/span&gt; ha fornito la propria consulenza (Rignano Flaminio tra questi), nelle dichiarazioni dei bambini sono comparsi tanti rituali di abuso pseudo-satanista: non è altro che il filtrato &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/11951340"&gt;delle fissazioni e delle teorie&lt;/a&gt; che Frassi ha raccolto dal suo &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/11/il-suo-lavoro-continua.html"&gt;maestro Ray Wyre&lt;/a&gt; e poi propagato da Bergamo e Brescia al resto d'Italia. Le informazioni ed i dettagli, possono essere messe in bocca ai bimbi da chi li ha interrogati con modalità suggestive e domande induttive (a cominciare dai genitori fomentati dalle paure di certi abusologi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dott.ssa Parsi (che pure con Massimiliano Frassi ha collaborato in passato) in occasione di questa indagine del TG2, avrà certamente trovato nelle parole della parallela intervista al prof. Montecchi una valida spiegazione dell'inesattezza del proprio convincimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'intervista a Montecchi si conclude con un incidente davvero imbarazzante, laddove il neuropsichiatra si lancia in una critica ad un malcostume procedurale, senza forse rendersi conto di esserne stato protagonista nel caso di Rignano:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;INTERVISTA: I nostri strumenti giuridici sono adeguati?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;MONTECCHI: «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dobbiamo considerare che sia l'audizione protetta che l'incidente probatorio sono delle esperienze in ogni caso traumatiche per il bambino. Inoltre avvengono dopo parecchio tempo dalla notizia di reato, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dopo che questi bambini hanno parlato dell’evento con troppe persone. Questo inficia la capacità di testimoniare la verità che è necessario raccogliere&lt;/span&gt;. Allora sarebbe auspicabile che quando c’è una notizia di reato, questo bambino venga ascoltato subito&lt;/span&gt;».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Siamo perfettamente d'accordo.&lt;br /&gt;Peccato per Montecchi, che tra le "troppe persone" con cui i bambini dell'Olga Rovere hanno parlato nelle fasi iniziali di quell'inchiesta, ci siano stati innanzitutto i membri dell'equipe clinica del suo Progetto Girasole.&lt;br /&gt;Ancora una volta, Montecchi inframezza pezzi di ottima cultura procedurale, con gesti ed affermazioni di segno contrario:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;perchè Montecchi nel 2006 accettò di svolgere accertamenti clinici su quei bambini, invece di rimandarli subito ad una indagine e ad un incidente probatorio?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;perchè Montecchi in seguito non disse nulla sul fatto che al Tribunale di Tivoli neanche fosse stato disposto un vero incidente probatorio? (si dovette attendere oltre un anno e l'intervento dei veri esperti, nel silenzio di Montecchi e del CISMAI)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Montecchi oggi predica bene, ma razzolò malissimo.&lt;br /&gt;Tra la notizia di reato ed i doverosi incidenti probatori, furono intromessi proprio gli inutili accertamenti clinici del Girasole. Lo staff del primario Montecchi si lanciò in una pubblica funzione che non era del Bambino Gesù e che (egli stesso dunque dimostra di saperlo) avrebbe potuto in seguito "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inficiare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span&gt;la capacità di testimoniare la verità".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutti hanno capito che gli incidenti probatori iniziati su una ventina di bimbi di Rignano &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/06/chi-ben-comincia-gi-met-dellopera.html"&gt;solo dal Giugno 2007&lt;/a&gt;, erano ormai ben poco utili alla ricostruzione della verità dei fatti. Perchè inquinati dai racconti che in precedenza vennero richiesti a quei bimbi troppe volte e in troppe sedi improprie: di ciò che i sessantaquattro bimbi dell'Olga Rovere visitati al Bambino Gesù dissero e fecero durante il percorso di osservazione al Progetto Girasole, poco si sa, ma certo non avrebbero nemmeno dovuto essere lì.&lt;br /&gt;Come è stato possibile che nessuno se ne sia reso conto, quando glieli inviarono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatti, non belle parole.&lt;br /&gt;Prima o poi, è di questi che si dovrà chiedere conto al prof. Montecchi ed allo staff dell'Ospedale Bambino Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-4344297198334460302?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/4344297198334460302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/4344297198334460302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/02/dallarchivio-di-mr-gyrasole.html' title='Dall&apos;archivio di Mr. Gyrasole'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-4202122001412588241</id><published>2009-02-06T17:35:00.000+01:00</published><updated>2009-02-06T19:18:05.254+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francesco montecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='modesto mendicini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rignano flaminio'/><title type='text'>Il prof. Mendicini e lo struzzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.angiolettionline.it/Diritti%20e%20Rovesci/film%20e%20canzoni/io_non_ho_paura.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 284px;" src="http://www.angiolettionline.it/Diritti%20e%20Rovesci/film%20e%20canzoni/io_non_ho_paura.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Caso dei presunti pedofili all'asilo Olga Rovere&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_lblTesto"&gt;Il 5 febbraio 2009, presso il teatro Paladino di Rignano Flaminio &lt;/span&gt;si è svolta una conferenza stampa voluta dalle maestre dell'Olga Rovere per esprimere solid&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_lblTesto"&gt;arietà agli indagati. Ce ne dà notizia l'associazione "&lt;a href="http://www.ragionegiustizia.org/"&gt;Ragione e Giustizia&lt;/a&gt;", fornendo anche un interessante riassunto degli interventi del moderatore della conferenza, il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prof. Modesto Mendicini&lt;/span&gt;, noto pediatra romano che fin dal primo momento si è schierato contro l'assurdità di questa indagine:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_lblTesto"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Né va trascurato che per indagini di tale delicatezza e complessità devono intervenire esperti di provata competenza e esperienza nel campo specifico. E vi garantisco che in Italia non sono molti. Uno di questi è senza dubbio il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;professor Montecchi&lt;/span&gt;, con cui peraltro ho avuto occasione di collaborare, che ha avuto modo di esaminare i presunti abusati. Orbene, le conclusioni cui è pervenuto Montecchi è che i segni di disagio presentati dai bambini erano senz’altro compatibili con un abuso sessuale, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma che non erano assolutamente specifici di questo. In altre parole, potevano essere ascrivibil a infinite altre cause&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;". &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; Secondo Mendicini, il prof. Francesco Montecchi (ex-primario del Bambino Gesù) non avrebbe dunque attribuito necessariamente ad abuso sessuale i sintomi dei bimbi di Rignano.&lt;br /&gt;Ne prendiamo atto, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ci risulta diversamente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il giorno stesso dell'incarcerazione delle maestre, la stampa riportò delle &lt;a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/Ho-visitato-io-quei-bambini-ed-e-vero-sono-stati-abusati/1292749"&gt;dichiarazioni di Montecchi&lt;/a&gt; che non lasciavano spazio al dubbio: alla domanda "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quanti bambini hanno subito violenza?&lt;/span&gt;" egli rispose «&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Posso dire soltanto... parecchi&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;Alla faccia delle infinite altre cause possibili!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ricominciato il gioco delle due tavolette, per cui a corrente alterna si fa finta che i clinici del Progetto Girasole non si siano mai sbilanciati sui presunti abusi all'asilo di Rignano. Ma allora perchè i rappresentanti dell'AGeRiF girano ancora per radio e televisioni, strombazzando che l'Ospedale Gesù avrebbe dimostrato abusi certi nei loro bambini, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;senza che nessuno li smentisca&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prof. Mendicini sembra convinto della buona fede del collega neuropsichiatra, a noi invece in questi due anni la sua versione è parsa troppo mutevole (cfr. "&lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/10/lo-strano-caso-del-dr-montekkyll-e-mr.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo strano caso del Dr. Montekkyll e Mr. Gyrasole&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;") e ci sembra che certe garanzie diagnostiche vengano riservate da Montecchi solo agli interlocutori più competenti come Mendicini, gli unici coi quali Montecchi fa sfoggio di consapevolezza dei propri limiti.&lt;br /&gt;Abbiamo delle riserve però su ciò che invece fu detto veramente ai genitori di Rignano e scritto nelle diagnosi dei loro bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;- - -&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sottoscriviamo tutte le opinioni che il prof. Mendicini ha espresso finora sul caso di Rignano Flaminio. Da &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=45355&amp;amp;sez=HOME_ROMA"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Messaggero&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="testoArticoloG"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Secondo Mendicini, la vicenda, definita «assurda e grottesca», sarebbe scaturita da una forma di isteria collettiva, «innescata da due genitori che hanno notato un comportamento autoerotico nel loro figlio e, non sapendo che certi atteggiamenti sono naturali in bambini di quella età, hanno ipotizzato che l'avesse appreso a scuola. Così lo hanno condizionato per fargli dire cose che confermassero il loro convincimento». Il pediatra ha criticato i periti che hanno esaminato i bambini durante l'incidente probatorio: «Sono partiti dal presupposto sbagliato che i bambini dicano sempre la verità, senza tener presente delle forti e provate induzioni esercitate su di loro dai genitori»&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;a href="http://www.ragionegiustizia.org/"&gt;E ancora&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_lblTesto"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perché sono stato colpito immediatamente dall’assurdità della vicenda, che ero convinto si sarebbe sgonfiata molto rapidamente. Purtroppo così non è stato, anzi ci sarebbe la possibilità concreta di un rinvio giudizio. Tento, pertanto, di fare tutto il possibile per evitare a quattro persone per bene lo strazio di un rinvio a giudizio, che p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rolungherebbe nel tempo un calvario che dura ormai da più di due anni. (...) Paradossalmente, la triste conclusione che l’esperienza mi suggerisce è che la vera violenza sui poveri bambini, come accennavo, ha cominciato a realizzarsi da parte di genitori, inquirenti, periti, psicologi, ambiente, media dopo la denuncia dei falsi abusi. E purtroppo continuerà a perpetuarsi fin quando la vicenda non sarà conclusa: se è vero infatti che dopo l’incidente probatorio i bambini non saranno più interrogati &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la violenza continuerà lo stesso da parte dei media, dell’ambiente e della stessa famiglia&lt;/span&gt;, Per concludere, io sono pienamente consapevole del rischio di essere individuato come un paladino dei pedofili veri, ma sono pronto a correre tale rischio e ad assumere una posizione impopolare, pur di difendere a viso aperto persone incolpevoli incappate in un meccanismo infernale; come potrebbe accadere a ciascuno di noi&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_lblTesto"&gt;&lt;/span&gt;Applaudiamo con convinzione il senso di civiltà del prof. Mendicini ed il suo coraggio di esporsi personalmente, per una battaglia di civiltà e giustizia. Magari ce ne fossero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci resta però una perplessità: se Mendicini è stato collaboratore di Montecchi, perchè ora non si rivolge con più determinazione direttamente al collega, per costringerlo a &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/06/sei-mesi-di-silenzio-assordante.html"&gt;tirare la testa fuori dalla sabbia&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;Perchè non prova a convincere il prof. Montecchi a fare al più presto l'unica cosa deontologicamente dovuta, cioè convocare le famiglie accusanti e spiegare loro che gli abusi non sono stati affatto dimostrati al Bambino Gesù?&lt;br /&gt;E magari elencare loro finalmente anche tutte quelle possibili "infinite altre cause" dei sintomi ansiosi dei bambini, che Mendicini ben conosce e crede (sulla fiducia) che anche il collega Montecchi voglia rispettare (ma allora perchè fino adesso hanno omesso di parlarne con gli interessati?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prof. Mendicini dice cose giuste, ma farebbe bene intanto a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non parlare per conto del collega&lt;/span&gt; neuropsichiatra. Il pregiudizio non si scardina mica così facilmente, sarebbe ingenuo sperare che qualcuno tra gli accusanti lo ascolterà (cfr. "&lt;a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/821"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;opinionista per caso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;").&lt;br /&gt;Lasci che siano il prof. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francesco Montecchi e la dirigenza dell'Ospedale Bambino Gesù&lt;/span&gt; ad assumersi finalmente le proprie responsabilità. E' pur vero che il coraggio, se non ce l'hai, non te lo puoi mica comprare: può darsi allora che gli serva &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una spintarella, ma non un portavoce&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche le famiglie rignanesi avrebbero diritto ad un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;urgente chiarimento diagnostico differenziale&lt;/span&gt;; ma a chi potranno mai dare ascolto, se non ai clinici di loro fiducia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-4202122001412588241?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/4202122001412588241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/4202122001412588241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/02/il-prof-mendicini-e-lo-struzzo.html' title='Il prof. Mendicini e lo struzzo'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9114380773623015093.post-495127687508566720</id><published>2009-02-02T12:50:00.000+01:00</published><updated>2009-07-09T11:22:12.128+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='procura di bergamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='percentuale di falsi abusi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione prometeo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massimiliano frassi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carmen pugliese'/><title type='text'>Tirare le orecchie a Massimiliano Frassi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fotosearch.it/bthumb/DGV/DGV024/1833015.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 133px; height: 170px;" src="http://www.fotosearch.it/bthumb/DGV/DGV024/1833015.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="testokedicoio"&gt;&lt;span class="testoazienda"&gt;Da &lt;a href="http://www.adiantum.it/bin/file/Pi%C3%B9%20Maltrattamenti%20ma%20molte%20denunce%20sono%20strumentali%20%20art%20e%20Tab.jpg"&gt;articolo di Stefano Serpellini&lt;/a&gt; per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Eco di Bergamo&lt;/span&gt; del 31/01/09, leggiamo l'intervista alla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PM Carmen Pugliese&lt;/span&gt;, membro del pool della Procura di Bergamo per i reati sessuali e familiari:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I maltrattamenti in famiglia stanno diventando un'arma di ritorsione&lt;/span&gt; per i contenziosi civili durante le separazioni&lt;/span&gt;», avverte Carmen Pugliese, pm del pool della Procura specializzato in reati sessuali e familiari, scorrendo i dati che vedono questo tipo di violenza aumentare in maniera significativa. Nella Bergamasca si è passati dai 278 casi del 2006 ai 306 del 2007, fino ai 382 del 2008,  in pratica più di una denuncia al giorno.   E se è vero che si riscontra una sempre più diffusa propensione da parte di padri e mariti ad alzare le mani, è altrettanto appurato che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;molte volte le versioni fornite dalle presunte vittime (quasi sempre donne) sono gonfiate ad arte. «&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Solo in due casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- analizza il pm Pugliese -. Il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto nei confronti dei mariti durante la separazione.&lt;/span&gt; "Se non mi concedi tot benefici, io ti denuncio", è la minaccia che fanno alcune mogli. Tanto che, una volta ottenuto quello che volevano, tornano in Procura a chiedere di ritirare la denuncia. Non sanno che nel frattempo noi abbiamo speso tempo ed energie per indagare. L'impressione è che alcune mogli tendano a usare pm e polizia giudiziaria come strumento per perseguire i propri interessi economici in fase di separazione&lt;/span&gt;».   Poche, in percentuale, le inchieste che sfociano in condanna. «&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Molte volte - rivela il pm Pugliese - siamo noi stessi a chiedere l'archiviazione. In altri casi, invece, si arriva a un processo dove la presunta vittima ridimensiona il proprio racconto. E’ successo anche che qualche ex moglie sia finita indagata per calunnia&lt;/span&gt;». (…)&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Davvero interessante leggere simili dichiarazioni in bocca alla PM Pugliese, amica personale di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimiliano Frassi&lt;/span&gt; e frequente terminale delle sue denunce (perfino la &lt;a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/2007/05/affettuosita.html"&gt;querela per diffamazione&lt;/a&gt; contro il blogger "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giustiziere&lt;/span&gt;", finita in bolla di sapone). Carmen Pugliese fino al 2007 è stata membro del comitato scientifico della sua &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;associazione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Prometeo onlus&lt;/span&gt; (quella che pubblica disonesti dati scientifici al ribasso, proprio in tema di falsi abusi) e nel 2005 aveva ricevuto pure il "&lt;a href="http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&amp;amp;cl=4&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;ip=10&amp;amp;iv=10&amp;amp;im=102"&gt;Premio Amici di Prometeo&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;Sebbene Pugliese abbia parlato all'Eco di Bergamo solo di violenza di genere tra adulti (e non di abuso sessuale su minori), non possiamo non apprezzare l'attuale convinta presa di coscienza di questo magistrato verso la problematica della falsa denuncia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue ultime dichiarazioni avranno fatto dispiacere a Frassi. Ci è tornato in mente allora che &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/06/affettuosit.html"&gt;nel maggio 2007&lt;/a&gt; il nome della PM Pugliese era stato del tutto rimosso dal sito di Prometeo onlus e scompariva pure dall'elenco dei membri del suo comitato scientifico.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nota:&lt;/span&gt; La PM Pugliese fu rimpiazzata soprattutto dal giudice &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jacqueline Monica Magi&lt;/span&gt;, ex-PM alla Procura di Pistoia, la quale pure scrisse nel 2006 un &lt;a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/02/petizione-di-principio.html"&gt;articolo sulla possibilità di falsa denuncia di violenza sulle donne&lt;/a&gt;, minimizzando il fenomeno come privo di reali rischi per le procure, presentando però una analisi priva di qualsiasi dato oggettivo e viziata da grossolana presunzione, illogicità ed errori metodologici di ragionamento circolare. Non a caso Frassi la promosse subito in cima al proprio comitato scientifico (dal 2008 anche la Magi ne è uscita).]&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;C'è dell'altro nell'intervista a Carmen Pugliese. Il magistrato si spinge oltre e bacchetta esplicitamente quegli stessi metodi delle onlus anti-violenza, che anche noi contestiamo:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Carmen Pugliese una tiratina d'orecchi la riserva anche alle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;associazioni che operano a tutela delle donne: «&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non fanno l’operazione di filtro che dovrebbero fare: incitano le assistite a denunciare&lt;/span&gt;, ma poi si disinteressano del percorso giudiziario, di verificare come finirà la vicenda. Mi sembra una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;difesa indiscriminata della tutela della donna&lt;/span&gt; che viene a denunciare i maltrattamenti, senza mettere in conto che questa donna potrebbe sempre cambiare versione&lt;/span&gt;».  (…)  &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Carmen Pugliese, una dei nostri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede proprio adesso che l'associazione Prometeo di Frassi aveva deciso di puntare molto sulla violenza alle donne, al punto di accantonare per la prima volta il tema della lotta alla pedofilia e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dedicare allo stalking il proprio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;convegno annuale di Boario Terme&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/18560353"&gt;settembre 2008&lt;/a&gt;). Un convegno dove si sono lanciati allarmi sull'enorme diffusione del fenomeno e si è incitato a denunciare i "predatori", ma senza che nei resoconti di Frassi si facesse nessuna menzione alla possibilità di false denunce. Giammai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i relatori del convegno 2008 di Prometeo, c'era anche la stessa dott.ssa Carmen Pugliese (chissà allora a quale associazione sia stata rivolta adesso la tirata d'orecchie sulle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;accuse indiscriminate e senza filtri&lt;/span&gt;). Leggiamo però come Massimiliano Frassi aveva &lt;a href="http://massimilianofrassi.splinder.com/post/18560353"&gt;riassunto sul proprio blog&lt;/a&gt; l'intervento del sostituto procuratore:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come ha evidenziato la dr.ssa Carmen Pugliese della Procura di Bergamo, spesso per vari motivi (“paura, ripensamenti, quieto vivere, etc.”) le vittime ritirano le querele&lt;/span&gt;".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Guarda caso, tra i possibili motivi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frassi ha nuovamente omesso di citare la possibilità che la denuncia di violenza possa essere falsa e/o maliziosa&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;solo&lt;/span&gt; l'80% dei casi, secondo Carmen Pugliese).&lt;br /&gt;Anche stavolta, a Bergamo c'è un paladino in malafede, che per continuare a coltivare i propri interessi, non accetta proprio di raccontarla giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ugo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9114380773623015093-495127687508566720?l=giustiziaintelligente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/495127687508566720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9114380773623015093/posts/default/495127687508566720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2009/02/tirare-le-orecchie-massimiliano-frassi.html' title='Tirare le orecchie a Massimiliano Frassi'/><author><name>Ugo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07467393283056980461</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='07506959755764555866'/></author></entry></feed>