- Fa molto bene Pierluigi Battista che nella sua rubrica “Particelle elementari” sul “Corriere della Sera”, a sollevare la questione di Rignano Flaminio: maestre, bidelle, congiunti, per settimane, mesi, indicati come mostri e stupratori di bambini, e infine assolti perché “il fatto non sussiste”
- “In Italia nessuno paga, o pagherà per questo che non è un banale errore giudiziario, ma un accanimento totalmente irrispettoso dei diritti e della dignità delle persone. Nessuno si interrogherà sulla pessima abitudine del sistema mediatico di amplificare a dismisura i teoremi accusatori e di concedere uno spazio minimo alle ragioni della difesa. La presunzione d’innocenza, tutelato dalla Costituzione, viene stracciata, ma i loquaci difensori dello spirito costituzionale diventano improvvisamente silenti. E nessuno chiederà ufficialmente scusa a Scancarello e a sua moglie”
- "se le proposte e le iniziative radicali fossero state valorizzate, fosse stata garantita quella “visibilità” e quella conoscenza che invece pervicacemente viene negata, casi come quello di Scancarello e sua moglie non ci sarebbero; o comunque qualcuno sarebbe chiamato a pagare per quello che giustamente viene definito “non un banale errore giudiziario, ma un accanimento totalmente irrispettoso dei diritti e della dignità delle persone”
- "Battista poi stigmatizza “la pessima abitudine del sistema mediatico di amplificare a dismisura i teoremi accusatori”. Sacrosanto, non fosse che questa “pessima abitudine” è tra gli altri coltivata proprio dal “Corriere della Sera”. Siamo, insomma, all’asino che rimprovera al bue di ragliare".
Un altro esempio di questa contraddizione ce lo ha offerto Repubblica, che affida ancora alla penna di Carlo Bonini la stroncatura dell'indagine della procura di Tivoli, ma basta attendere un giorno e sulle pagine di Repubblica Roma l'ineffabile Federica Angeli dà nuovo fiato alle stesse identiche accuse, fango schizzato da un anonimo investigatore del caso, definito senza vergogna "la nostra fonte di ambienti giudiziari". Con quanta ipocrisia si fingerà ancora che una mano non sappia cosa fa l'altra?
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Bravo Vecellio dunque, eppure qualcosa sembra essergli sfuggito. E' proprio sicuro il giornalista radicale che, in una sorta di regressione transitiva, anche dalle sue parti non venga commesso lo stesso peccato per cui dà dell'asino a Pigi Battista?
Ci sia consentito allora di informare il direttore di Notizie Radicali del fatto che perfino tra le sue fila si è sbagliato della grossa in tema di caccia alle streghe pedofile negli asili. E che di riconoscimento dell'errore e di scuse dei Radicali ancora non è giunta notizia.
Ci riferiamo al convegno anticlericale "La repressione sessuale: una politica che genera violenza", organizzato il 22/06/2007 presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati dall'On. Maurizio Turco. Dibattito che cadde (crediamo non casualmente) proprio nel periodo del furore antipedofilo sollevato dal caso di Rignano. Al convegno fu invitato a tenere una relazione proprio quel Massimiliano Frassi di Prometeo onlus, sedicente esperto di pedofilia che nel 2006 era stato consultato anche dalle stesse famiglie accusanti di Rignano Flaminio, nel periodo in cui montavano le prime suggestioni e si diffondeva l'alone di zolfo (cfr. recente sintesi di Leonardo blog).
Lo splendido archivio di Radio Radicale ci permette di riascoltare l'intervento di Frassi, che approfittò del prestigioso palco istituzionale per sostenere come verosimile proprio la teoria del Satanic Ritual Abuse e per darsi maggiore credito raccontò nuovamente per vere le scabrose accuse contro una suora ("Suor Carolina faceva con i bambini il "gioco del coniglio", utilizzando bambini di 3/4 anni con un gioco che evito di raccontarvi, ma traumatizzandoli probabilmente per tutta la loro esistenza") ed un sacerdote ("Don Stefano, per umiliare i bambini che abusava, faceva mangiar loro i propri escrementi"), due poveracci già coinvolti in casi fotocopia di presunta pedofilia ritualizzata a Bergamo e Brescia e già assolti come innocenti (sentenze ormai passate in giudicato). Due casi falsi di pedosatanismo scolastico in cui, guarda caso, era intervenuta tra le famiglie accusanti anche la Prometeo onlus di Frassi.
Dopo aver trasformato il convegno radicale in una gogna, l'abusologo bergamasco concluse tra gli applausi, salutando proprio quei genitori rignanesi che erano intervenuti tra il pubblico e che comprensibilmente in quella sede politica speravano di raccogliere consenso attorno alla propria causa.
Tutto questo avvenne sotto gli occhi dell'On. Turco e perfino di un distratto Marco Pannella, che andò a sedersi proprio sulla sedia di Frassi e dopo di lui parlò, senza una parola di commento sulla lezioncina di giustizialismo fascista che Frassi aveva appena tenuto nella sede parlamentare.
Ne scrivemmo ("La schizofrenia dei radicali") e segnalammo il nostro articolo alla email dell'On. Turco, poi gli dedicammo anche un'altra lettera aperta, ma non ricevemmo mai risposta. Suor Carolina, Don Stefano e le altre vittime di false accuse di pedosatanismo scolastico infamate nel convegno radicale attendono ancora le sue scuse.
Se Valter Vecellio ed i Radicali vogliono dimostrare di essere diversi dagli altri, hanno adesso un'ottima occasione per farlo.
Ugo
[Copia di questo post viene inviata alla redazione di Notizie Radicali; il nostro blog è aperto per qualsiasi replica da parte del dott. Vecellio]

3 commenti:
Consiglio di provare ad approfondire, anche tramite semplice ricerca con google, i legami tra alcuni membri orbitanti intorno all'area readicale o comunque anticlericale e i seguaci delle teorie dello psicologo Massimo Fagioli, l'ideatore dell'"Analisi Collettiva", che opera proprio a Roma.
In particolare, è utile riascoltare alcune dichiarazioni dello psichiatra Francesco Riggio, membro anch'egli dell'Analisi Collettiva, proprio sui fatti di Rignano Flaminio. I video si trovano facilmente in rete.
Raitre da sempre colpevolista non finisce di stupire
http://bocca.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/06/12/pedofilia-in-replica/
Le ombre sul giallo di Rignano sono state illuminate da tre accecanti sentenze di tibunali certificando che i fatti non sussistono!!!!!!!!!
Caro Ugo,
Sono arrivato sul suo blog grazie a Miguel Martinez. Il breve aneddoto che le racconto non è recente, ma dà un'idea del modo di fare di molti esponenti radicali.
Nel 2002 è andato in onda alla radio uno spot che invitava ad iscriversi al partito radicale. Il giornalista si presentava con tanto di nome e cognome, concludendo così: "Venite a trovarci sul sito...".
Quel giornalista era Valter Vecellio. Un giornalista del SERVIZIO PUBBLICO faceva propaganda a un partito SUL SERVIZIO PUBBLICO.
L'episodio, come detto, non è recente, ma non credo che il modus operandi di Vecellio & C. sia cambiato molto da allora. Lei insista pure, se crede, ma tenga conto che questi doppi standard non sono certo una novità.
Un saluto da Marcello Teofilatto
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