Il nostro articolo viene dunque rimaneggiato in diverse sue parti, utilizzando il colore rosso per ogni modifica successiva alle 12.35 del 28/07. Ci scusiamo coi lettori e con gli interessati per la confusione, che è dovuta unicamente all'imprecisione dimostrata finora dalla redazione di paconline.it]
- [Antefatto: nel 2007 Massimiliano Frassi, scrittore antipedofilia e presidente di Prometeo onlus, querela il blog "Il Giustiziere - La fabbrica dei mostri" del sociologo Stefano Zanetti, perchè si sente diffamato dalle inchieste critiche ivi pubblicate sui propri affari e le proprie allarmistiche teorie. La PM Carmen Pugliese dispone il sequestro di un primo articolo del blog di Zanetti, ma chiede di essere sollevata dall'incarico dopo che Zanetti pubblica un commento critico sulla sua inopportuna amicizia personale con Frassi. Il PM Giancarlo Mancusi raccoglie la pratica e nel giugno 2010 fa sequestrare l'intero blog di Zanetti, ordinando a Google di oscurarlo. L'azione giudiziaria appare smisurata e criticabile a parecchi osservatori, nelle settimane successive escono su importanti blog e newsmagazine alcuni articoli molto critici, che sollevano perplessità sulla credibilità e la qualità dell'impegno di Frassi, nonché sulla legittimità della censura disposta a sua difesa dal Tribunale di Bergamo.]
Una reazione da parte di Massimiliano Frassi era attesa, ed era facile prevedere che fosse rabbiosa e fuori dai canoni della dialettica civile. Non è ancora chiaro quale sia stata la sua parte nei fatti seguenti, comunque nessuno si sarebbe atteso che arrivasse contro Zanetti un colpo così basso e maldestro al tempo stesso:
- lunedì 26 luglio, il giornale "Punto a Capo Online - Il quotidiano del Lazio" (paconline.it) pubblica una email senza attribuirne la firma, sotto il titolo "Latina: oscurato il blog “Il Giustiziere” che aveva preso di mira l’Associazione Prometeo" (adesso rimosso). Il testo del messaggio riassume una sequela di falsità, allusioni e calunnie a carico di Zanetti, manifestamente distorcendo la vicenda del sequestro del suo blog, attribuendogli idee aberranti e dichiarando "fonti certe" secondo cui Zanetti subirà presto un fantomatico processo per cui "verranno chiamati genitori di moltissimi casi di pedofilia provenienti da tutta Italia", addirittura "si prospetta pure una denuncia per stalking".
- Da noi contattato Frassi non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito. “Preferisco parlare di cose più importanti che dare visibilità a certi anonimi soggetti. Se volete una mia dichiarazione vi anticipo che a settembre avremo una due giorni che riunirà quasi mille famiglie provenienti da tutta Italia, famiglie di minori abusati, mentre ad ottobre porteremo il responsabile dell’unità anti pedofili della F.B.I. e quello di Scotland Yard Londra, con cui collaboro da anni. Al chiacchiericcio infamante di pochi, rispondiamo con i fatti”.
Per difendersi da questo scomposto attacco, Zanetti pubblicava subito sul nuovo blog una paginata di precisazioni, rivolgendo contestualmente al giornale paconline.it una richiesta di immediata cancellazione e rettifica.
La risposta del direttore responsabile, Federico Ghera, aveva dell'incredibile: quel messaggio, da loro imprudentemente pubblicato, proveniva dall'ufficio stampa di Latina
Il direttore Ghera si scusava con Zanetti, pubblicava a parte un articolo (adesso rimosso) con alcune note di rettifica di Zanetti e soprattutto aggiornava la pagina originale incriminata, in testa alla quale
- "Riceviamo questo comunicato da Massimiliano Frassi e lo pubblichiamo"
Non risultano ancora pubbliche smentite da parte di Prometeo (tale non può essere considerata l'ultima fumosa uscita sul blog di Frassi, di cui sotto); resta semmai da verificare da quale ufficio sarebbe partita l'iniziativa diffamatoria contro Zanetti (la localizzazione provinciale del piccolo giornale online può far pensare ad un passaggio attraverso l'ufficio stampa della succursale di Latina di Prometeo).
UPDATE: una nuova smentita giungeva invece il giorno dopo dalla stessa redazione di paconline.it, che prima rimuoveva il post incriminato (adesso irraggiungibile) e poi pubblicava il 28/07 una strana lettera di precisazioni:
- "Nella mattinata di lunedì scorso è pervenuta alla redazione una mail da parte di un Ufficio Stampa della nostra regione che inoltrava un comunicato non firmato da parte di una terza persona, indicando il nome di Massimiliano Frassi. come mittente dell’articolo. La redazione ha specificato poi che ogni contenuto della pubblicazione non fosse di suo pugno, bensì del sig. Massimiliano Frassi, così come ci era stato comunicato dal suddetto Ufficio Stampa. In realtà, da successivi approfondimenti, si è scoperto che il testo era stato redatto da una giornalista free lance che aveva intervistato il sig. Frassi. Cambia la forma, non la sostanza, visto che quello pubblicato era il pensiero del sig. Frassi".
- "Da parte mia e della redazione le personali scuse per alcune imperfezioni nel nostro quotidiano lavoro d’informazione, sempre svolto nella massima buona fede e che da oggi si è arricchito di una nuova lezione. Un errore commesso è stato quello di dare spazio ad una notizia che non riguarda nemmeno il nostro territorio, traditi dal fatto che provenisse da un Ufficio Stampa del nostro territorio."
- "Caro lettore, la riservatezza delle fonti è un diritto inalienabile, anche in questo caso già delicato. Nomi di addetti ai lavori potranno essere comunicati solo in via privata e su precisa richiesta per eventuali azioni legali".
Ghera si sbaglia di grosso se spera che non ci accorgiamo che si sta arrampicando sugli specchi, per cercare di coprire l'autore di quel pezzo e i suoi eventuali mandanti.
Facile inoltre immaginare che il fantomatico ufficio stampa di Latina sia proprio l'Ufficio Stampa del Comune, di cui è responsabile la giornalista Rita Calicchia.
Un nome che rimanda subito a Prometeo onlus: Rita Calicchia è stata per anni associata della Prometeo e nel 2005 ha fondato la succursale ufficiale di Latina dell'associazione di Massimiliano Frassi, distinguendosi sul territorio per diverse attività promozionali in favore dell'abusologo bergamasco (qui un resoconto, inclusivo delle solite panzane allarmistiche) e per il costante incoraggiamento. Ad es., nel 2006 la Calicchia sul blog di Frassi garantiva così il proprio sostegno contro Don Mario Neva:
- "A nome personale e di tutti i Prometei di Latina che mi onoro di rappresentare, esprimo vicinanza a Massimiliano Frassi per la vile battaglia denigratoria della quale è vittima".
Tra il Comune di Latina, il suo ufficio stampa e la Prometeo onlus esiste dunque un sodalizio che venne ufficializzato nel 2006 con la conferenza stampa per la nascita di "PrometeoLatina", come ci conferma il sito del comune:
- "Domani, martedì 28 febbraio, alle ore 11.00, presso la sala delle conferenze stampa del Comune, sarà presentata PrometeoLatina, la nuova sede della onlus presieduta da Massimiliano Frassi che si occupa di lotta alla pedofilia.Oltre allo stesso Frassi, sarà presente il sindaco di Latina on.le Vincenzo Zaccheo".
- "Davanti le Telecamere di ParvapoliS con Massimiliano Frassi, presidente dell'Associazione Prometeo Onlus che da anni lotta contro l'orrore della pedofilia e in favore dei bambini abusati, e con Rita Calicchia, capo ufficio stampa del Comune di Latina, giornalista, scrittrice e coordinatrice della neonata sezione di Latina dell'Associazione Prometeo. La sezione di Latina è stata presentata ieri in un'affollatissima conferenza stampa presso il Comune di Latina, che ha pienamente appoggiato l'iniziativa fin dai primissimi momenti (l'idea nacque lo scorso mese di novembre, in occasione della presentazione al Palacultura dell'ultimo libro di Massimiliano Frassi, "Predatori di bambini - Il libro nero della pedofilia" ), insieme alla Provincia di Latina. Presenti il Sindaco di Latina, on. Vincenzo Zaccheo, gli assessori comunali al Valore Cultura, Patrizia Fanti, e alle Politiche Sociali, Giovanni Di Giorgi, e l'assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Latina, Fabio Bianchi."

Dunque, se anche non fosse stato Frassi a scrivere di suo pugno quel mendace comunicato contro Zanetti o mandarlo a paconline.it, sarebbe molto ingenuo pensare che Prometeo onlus ne sia estranea, semplicemente potrebbe non essere stato il presidente in persona. Se non si è trattata di una auto-intervista, forse poco ci è mancato.
La pubblicazione in anonimato, per nascondere il collegamento tra giornalista e l'oggetto dei suoi complimenti, sarebbe un trucchetto che avrebbe solo il sapore di piccole miserie.
Se emergerà che il comunicato stampa che diffama Stefano Zanetti sia partito dal Comune di Latina, sarebbe interessante sentire il parere in merito dell'attuale commissario straordinario, insediato dopo gli scandali che ad aprile hanno portato allo scioglimento della giunta e costretto alle dimissioni l'ex sindaco Zaccheo. Anche PrometeoLatina è un suo lascito alla cittadinanza.
Bisognerebbe poi verificare anche il motivo per cui l'autore maldestramente avrebbe tentato di accreditare l'intero comunicato alla firma del presidente Massimiliano Frassi e se questi ne fosse informato, o addirittura mandante.
Ad ogni modo, finchè il comunicato è rimasto pubblicato, l'effetto sul lettore assumeva qua e là contorni perfino esilaranti:
- il comunicato stampa attribuito in calce a Massimiliano Frassi,
contieneconteneva una presunta intervista a Frassi stesso. Il fatto sarebbe già abbastanza assurdo così, ma la dose di ridicolovieneveniva rincarata introducendo la finta intervista con le parole "Da noi contattato Frassi non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito". Puro dadaismo;
- da Prometeo si adoperano per far pubblicare un comunicato stampa su Stefano Zanetti, all'interno del quale però Frassi cerca di darsi delle arie di superiorità dichiarando "Preferisco parlare di cose più importanti";
Frassi è l'attore della causa (...)[brano eliminato];
- non sfugge il tono
autoincensantecompiacente del messaggiodi Prometeofatto pubblicare su paconline.it. Se dovesse essere riconosciuto carattere mendace e diffamatorio all'articolo contro Zanetti, il contemporaneo tentativo di sfruttamento dello stesso per finiautopromozionalipromozionali dell'attività di Prometeo onlus assumerebbe contorni di particolare gravità;
- per concludere, non passa inosservata la viscida captatio benevolentiae con cui si apre il comunicato ("Nuovo colpo del Pm Mancusi"), seguita dal non meno ruffiano tentativo di far sembrare di essere vecchi sostenitori delle sue campagne antipirateria ("dr. Mancusi, già noto a livello internazionale per essersi occupato del sito Pirate Bay").
- La stessa Procura di Bergamo che aveva inizialmente affidato il caso alla dr.ssa Carmen Pugliese ha dovuto cambiare la gestione del caso poiché la stessa Pugliese era finita nel mirino del “Giustiziere”.
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Massimiliano Frassi in persona
- "Ciao a tutti. Breve segnalazione su una cosa di scarso interesse, ma che viste le ultime telefonate ricevute merita una precisazione. Mi segnalano che avrei fatto un comunicato stampa auto intervistandomi. Visto che la cosa sembra comparire in siti dove segnalano che mi arricchisco sulle pelle dei bambina malati terminali della Romania, non credo ci sia da aggiungere altro.."
Davvero troppo poco per levarsi le castagne dal fuoco, soprattutto se consideriamo che Frassi quell'intervista (a sé stesso, a paconline.it o a chicchessia) l'ha davvero rilasciata, e che fossero sue parole ce lo conferma lui stesso, ripetendole pedissequamente uguali nella pseudosmentita. Forse non si rende conto che così non può più fingere di non averne saputo nulla?
Sfonda il muro del ridicolo anche l'attribuzione dello scandalo a "siti dove segnalano che mi arricchisco sulle pelle dei bambina malati terminali della Romania", una invenzione quasi delirante servita ai suoi lettori, guardandosi però bene dal segnalare loro il link a paconline.it.
Una linea di difesa che rischia di non andare lontano, se Zanetti otterrà che venga disposta una indagine sugli autori del presunto reato e del danno d'immagine contenuti nel messaggio pubblicato da paconline.it. UPDATE: il battagliero "Giustiziere" promette infatti guerra:
- "Un reato è stato commesso ai miei danni. Resta da stabilire chi l’abbia fatto: il giornale poconline, la giornalista fantasma, Frassi, la sua caporedattrice di Latina o altri misteriosi personaggi. Una o più persone, fra queste, pagherà".
Nelle more di una più chiara e convincente smentita da parte di Massimiliano Frassi, non possiamo che sollevare il nostro sconcerto per l'ennesimo grave episodio di cui Prometeo onlus sembra essersi resa protagonista, confermando la nostra solidarietà a Zanetti per il martirio di calunnie che subisce, colpevole solo di aver osato scoperchiare le ipocrisie dei professionisti dell'infanzia violata.
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Come un pugile suonato da troppi colpi ravvicinati, Frassi ha reagito stavolta d'istinto, senza essersi reso conto dell'effetto controproducente del proprio ultimo post, in cui sostanzialmente ammette di essere informato della faccenda, ma finge di potersene ancora disinteressare.
Anziché fornire spiegazioni, si limita a far ripartire il solito disco della fafara autocelebrativa sulle iniziative autunnali di Prometeo, condite da perle di astiosa volgarità contro i propri detrattori:
- "Chi sono loro….pure. E leggendo certi nomi, a parte la montagna di merda che hanno creato e che prima o poi useranno come concime, mi viene in mente solo una frase, dal Manzoni: Come direbbe don Abbondio: "Carneade, chi era costui" ?? Buona serata, ora scusate ma corro a vedere l’Ipad…."
Ogni paladino ha la sua arma, e Frassi adesso ha l'iPad, chissà quanti altri bambini violati potrà proteggere dalla lobby mondiale dei pedofili, sparando ancora comunicati stampa nel cyberspazio col suo iPad nuovo.
Il grottesco link al video della canzone dei Queen "We are the champions", inserito nel post da Frassi come ultimo infantile sberleffo, suona come un solipsistico canto del cigno delle sue aspirazioni di grandezza.
Potrà consolarsi, ascoltandola e riascoltandola col suo iPad.
Ugo
Altre fonti sulla vicenda:
- Leonardo sul blog Piste (29/07/10): "Il blog degli errori 2": "Insomma, invece di replicare a un articolo, scrive un'intervista a sé stesso, la manda a un quotidiano semisconosciuto e poi la re-incolla su un articolo dell'Unità. Posso dire che si comporta in un modo un po' strano? Se uno non ha alcuna dichiarazione in merito, di solito non dichiara niente. Invece questo si intervista da solo e si auto-risponde (anche un po' scocciato) che non ha niente da dichiarare. (...) La replica si legge qui ed è ovviamente pretestuosa, aggiunge cose che non c'entrano niente (l'Ipad, addirittura), ecc... io vorrei attirare l'attenzione sul corredo iconografico. Uno scacco matto. Cosa c'entra? Poi, in fondo, una canzone: We are the champions. E' come se esultasse, si compiacesse perché ha vinto, ma cosa? C'era una partita a scacchi e lui pensa di aver mattato il re avversario? E la mossa vincente quale sarebbe stata? Come sempre, le immagini che usa dicono molto di più di quanto lui non vorrebbe dire. Fr4ss1 vorrebbe oscurare i siti che non gli piacciono. Io non vorrei che il suo sito fosse oscurato, perché è oggettivamente interessante. Dice molte cose su di lui, e in generale su di noi."
UPDATE 28/07/10: una verifica indiretta del presunto coinvolgimento di Prometeo onlus nella pubblicazione del comunicato diffamante su paconline.it, giunge dal blog di Davide July (Diohorus), sempre convintamente vicino a Frassi, il quale reblogga l'intero articolo indicando chiaramente nel titolo "Ricevo ed inoltro da Prometeo" e mostrandoci anche la intestazione del presunto messaggio ricevuto dall'associazione di Frassi:
- URGENTE : A TUTTI I MIEI CONTATTI.Ci aiutate a diffondere per favore questo link, e nel caso abbiate un sito, un blog, facebook o my space lo mettete pure lì, grazie ci contiamo. non avete idea di quanto sia importante (la notizia arriva nel giorno in cui quelli dei Falsi abusi ci denunciano chiedendo, ora, di far oscurare noi…..): http://www.paconline.it/wordpress/blog/archives/34085
Il giorno dopo, sul proprio blog, faceva finta di cascare dalle nuvole, recitando in pubblico la parte della sicurezza e della superiorità ("una cosa di scarso interesse", quanta ipocrisia), ma in privato coi suoi si fa scoprire ben più preoccupato ("URGENTE", "non avete idea di quanto sia importante") e per farsi aiutare contro Carneade chiama a raccolta i fan. Alcuni dei quali involontariamente lo smascherano, pubblicando anche le sue comunicazioni interne.
Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.
UPDATE 28/07/10: il comunicato stampa di Prometeo che diffamava Zanetti è stato finalmente rimosso dal quotidiano paconline.it, completando così la caporetto di questo dilettantesco tentativo di raccogliere consensi a discapito degli avversari.
Chi desiderasse prenderne visione, può trovarne ancora uno screenshot (in prima versione, ovvero senza l'intestazione a Massimiliano Frassi) archiviato sul blog del sempre attento MaxiFasso (anche egli già vittima degli oscuramenti di Frassi).
3 commenti:
Che ridere... Bravo come sempre
Faccio presente che ho lo screenshot con tanto di "modifica" fatta dopo, anche delle motivazioni dette dopo la sparizione di tale discutibile scritto.
Comunque quest'ultimo è girato un pò ovunque, su punto informatico, nel commento di guido scorza, copia incolla nei commenti dell'articolo dell'unità, su facebook ecc eccc... :D
In questa coda, chiedo di commentare solo in topic sull'articolo, non saranno pubblicati OT.
Vista la delicatezza della vicenda, prego inoltre gentilmente i commentatori di attenersi ad un contegno rigoroso.
Ho preferito non pubblicare un paio di commenti troppo sarcastici, me ne dispiaccio e suggerisco di rimandare i toni goliardici ad altre discussioni più serene. Grazie per la comprensione.
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