sabato 31 luglio 2010

Ancora affettuosità

Non si ferma l'eco della vicenda dell'infame comunicato pubblicato il 26/07/10 contro Stefan*o Zan*etti. Ormai rimosso da paconline.it, con tardive scuse e guai in arrivo anche per l'ufficio stampa che lo aveva spedito per favorire Massimiliano Frassi, quel testo infarcito di calunnie e falsità viene intanto rebloggato ancora in molteplici copie sul web, a danno del sociologo colpevole di aver osato sfidare Frassi.
Tra i primi a rilanciarlo (già alle 11:08, forse imbeccati da una diretta chiamata alle armi diramata da Frassi) è stato il gruppo Facebook dei "Sostenitori Delle Forze Dell'ordine". La coda dei commenti allegata al discutibile copia-incolla, ben descrive il folle danno subito dal blogger Zan*etti per l'infamata [UPDATE 02/08/10]


Alcuni partecipanti a SdFdO oltretutto non sembrano avvezzi a formarsi le opinioni con la dovuta cautela, ad esempio:
  • per Antonio Carnicella "il giustiziere.....mentecatti! ringraziate di non essere nati nel medioevo altrimenti il boia vi avrebbe dato una spiegazione di giustizia..un plauso alle forze dell,ordine";
  • la signora Teresa Battistella pare intendere che il blogger sarebbe addirittura in galera "ORA DICO:LE FORZE DELL'ORDINE HANNO FATTO IL LORO DOVERE.....GIUDICI E MAGISTRATI,..F-A-T-E I-L V-O-S-T-R-O D-O-V-E-R-E!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!NN LI FATE USCIRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!";
  • la signora Tiziana Minghella contraddice il proprio gentile aspetto proponendo "in svezia c'e' la castrazione per questi animali...io un mezza idea ce l'avrei....." e subito il signor Walter Catinello plaude "Ben detto Teresa condivido al 100%,!!!! ma la cosa che più mi stupisce è: come ha fatto un giornale a tiratura nazionale come l'Unità a dare voce in un articolo ad un tipo del genere??? ma che sono diventati tutti matti!!!!!"

In questa allegra brigata, si segnalano in particolare un paio di commenti scritti dall'avv. Fabrizio Canfora, sedicente legale di Massimiliano Frassi, il quale scende nella mischia per definire Zan*etti "persona ignobile", associarsi al merito di averne fatto oscurare il blog e raccontare frottole su presunti attacchi "vili" sferrati contro dei padri di famiglia, pensate un po' anche dal nostro blog:
  • [ore 12.10] "Il Dott. Frassi è un mio cliente che da più di 20 anni combatte l'abominevole fenomeno della pedofilia sotto ogni sua forma subendo attacchi da persone ignobili come il Sig. Stefan*o Zan*etti. Con somma difficoltà siamo riusciti a far oscurar...e quel blog ma non tanto per le patetiche accuse contro l'Associazione Prometeo o contro la persona del Suo Presidente, quanto per gli attacchi vili ai genitori delle piccole vittime delle bestie (e non me ne vogliano le bestie per il paragone) che il Sig. Zan*etti e i suoi degni compari (apolloni, giustizia "intelligente", maxfesso ecc...) puntualmente sferravano senza tener conto delle enormi sofferenze a cui i bimbi e le loro famiglie dovevano e devono (e purtroppo dovranno) far quotidianamente fronte, mentre gli abusanti se ne vanno tranquillamente in giro ad organizzare fiaccolate, siti e blog a loro sostegno. Si informi, Sig. Eros (o chi lei sia in realtà visto che tutti voi vi nascondete dietro pseudonimi per mera vigliaccheria) su chi è in realtà il Sig. Zan*etti e poi rifletta. I miei recapiti li trova tranquillamente in internet visto che il blog del suo compare non è stato il primo e non sarà nemmeno l'ultimo di cui ho chiesto (in nome e per conto della mia assisitita) la chiusura subendone ovviamente ignobili attacchi...Io continuo nella mia strada, credendo (spesso a fatica quando vedo certa gentaglia ancora a piede libero) nel senso di giustizia che mi è stata insegnata sia in famiglia che nel periodo di permanenza nell'Arma dei Carabinieri; Lei continui a nascondersi e a scrivere menzogne su persone che nemmeno conosce."
Va detto subito che l'avvocato di Frassi è impreciso nell'agiografia del proprio cliente, il quale ha oggi 40 anni di età e "più di 20 anni" fa usciva appena dalle scuole superiori; Frassi ha affermato invece di aver iniziato ad interessarsi di pedofilia solo alcuni anni dopo la laurea, per aver letto un paio di libri di Claudio Camarca (fonte: intervista a Ferruccio Pinotti per "Olocausto Bianco", pag. 317).
Solo una precisazione, ci mancherebbe. Davvero brutto invece che l'avv. Canfora, sedicente legale di Frassi, si presti a commentare su Facebook i loro casi aperti, e ingiustificabile se avviene in coda al copia-incolla dell'anonimo comunicato del 26/07/10, in cui venivano riportate tante infamanti fandonie contro il denunciato. L'avvocato stesso di Frassi non se ne è accorto?
Se davvero egli è il legale che ha collaborato all'azione di oscuramento del blog di Zan*etti, non solo è poco professionale il contegno livoroso con cui si fa pizzicare a scrivere sul web contro il proprio avversario (innocente in attesa di giudizio), ma ancor peggio che facendolo abbia indugiato in toni autopromozionali, per approfittare così del clamore sollevato su Facebook da un documento infarcito di diffamanti inesattezze sullo Zan*etti.
E Fabrizio Canfora, come legale di Frassi, non poteva non saperlo.

Al festival delle frottole contro Zan*etti, Canfora comunque ci aggiunge anche del suo:
  • il suo commento lascia intendere che l'oscuramento del Giustiziere sarebbe stato richiesto per alto dovere morale di proteggere le delicate famiglie delle "vittime delle bestie" e "non tanto per le patetiche accuse contro l'Associazione Prometeo o contro la persona del Suo Presidente". [Sua Maiuscolezza, n.d.r.]
Questo però non risulta, Frassi ha chiesto alla procura di agire contro Zan*etti per essere stato chiamato "squilibrato" e altre questioni di presunta lesione della dignità propria. Ma con quelle non ci faresti poi una gran figura su Facebook, rischi di passare per permaloso e basta, funziona certo meglio la retorica della protezione delle famiglie.
Resta intanto che l'avvocato Canfora abbia rivelato agli amici di Facebook che per chiedere alla procura il sequestro del blog del Giustiziere, le argomentazioni ufficiali utilizzate da Frassi sarebbero un po' pretestuose.

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Nel mondo manicheo di Massimiliano Frassi non deve esserci alcuno spazio per i distinguo: o con lui o con i pedofili! Una logica del tutto sbagliata e anche un po' narcisista, che porta all'identificazione assoluta tra il paladino ed i suoi piccoli protetti, quasi un corpo unico, che si vorrebbe anche giuridicamente inscindibile. Perciò chiunque ostacola o critica Frassi, indifferentemente dalle ragioni, viene subito tacciato di essere nemico dei bambini (talvolta seguono, purtroppo, immediate allusioni di essere un pedofilo o amico di pedofili).
In questo mondo a misura di ego, ogni battaglia legale di Frassi sarebbe automaticamente di diritto anche dei bambini abusati: ad esempio, quel comunicato fatto diramare il 26/07 da Prometeo contro Zan*etti, distorceva la realtà al punto tale di far credere l'idiozia che "genitori di moltissimi casi di pedofilia provenienti da tutta Italia" siano già attesi al processo contro Zan*etti per accusarlo anche di stalking.

Fa specie sentire risuonare adesso l'eco degli stessi pregiudizi manichei anche nelle spacconate online del suo avvocato. Canfora allude che Frassi subirebbe gli attacchi di Zan*etti per aver combattuto "l'abominevole fenomeno della pedofilia sotto ogni sua forma", ma non è mica vero, è noto invece che quelle critiche Frassi se le è guadagnate per aver combattuto a colpi bassi e senza ritegno contro persone in attesa di giudizio o che si sono dimostrate assolutamente innocenti (vedi suore dell'asilo di Cazzano, maestre dell'asilo Sorelli di Brescia, etc.).
Presso gli scalmanati "Sostenitori Delle Forze Dell'ordine", con questa mistificazione ("straw man argument"; in italiano "ti piace vincere facile") intanto Canfora ha dipinto un quadretto di Zan*etti poco edificante.
Canfora ancora si lagna che "gli abusanti se ne vanno tranquillamente in giro ad organizzare fiaccolate, siti e blog a loro sostegno". Spiacevole sentire un ragionamento di sapore tanto illiberale in bocca ad un avvocato, anch'esso si direbbe uscito direttamente dal blog di Frassi, spesso ipocritamente dimentico che quegli "abusanti" sostenuti da qualcuno, lo sono in quanto cittadini ancora in attesa di giudizio. Ci auguriamo che prossimamente Canfora non vorrà seguire Frassi contro quegli avversari anche scendendo sul terreno dell'umorismo scatologico.
Prometeo onlus, finora, non è stata solo lotta immacolata contro la pedofilia, come essi ancora cercano di far credere, troppo spesso è stata invece guerra contro dei poveracci innocenti. Bisogna essere proprio sfacciati per fingere di non saperlo, possibile che l'avvocato di Frassi non abbia avuto notizia delle ripetute assoluzioni che hanno pienamente riabilitato alcune vittime delle precedenti campagne d'odio di Frassi?

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Canfora inoltre si sovrappone a Frassi ed ai bambini anche nel ruolo di vittima-una-e-trina:
  • "il blog del suo compare non è stato il primo e non sarà nemmeno l'ultimo di cui ho chiesto (in nome e per conto della mia assisitita) la chiusura subendone ovviamente ignobili attacchi..."
Chi sarà mai questa assistita dell'avv. Canfora che chiede altri oscuramenti di blog?
Finora da parte di questo avvocato ci risultava solo che fosse stata ottenuta la chiusura del clone-blog satirico "Maxfrassi", divenuto poi MaxiFasso (e non "maxfesso" come nell'infantile invettiva di Canfora). Una operazione extragiudiziale per conto del solito Frassi (scapolone, peccato anche stavolta niente umiliazione di famiglie con bambini), portata avanti con successo dall'avv. Canfora con una lettera al provider di netsons.org, che veniva intimidito ventilando perfino la presenza di carattere pedopornografico all'interno del sito. Calunnia infondata (chi desidera può controllare su un mirror di quel blog), ma ciò finora non sembra aver mai fermato Frassi da simili colpi bassi.
L'avv. Canfora non fece nulla di illecito in quell'occasione, fu impeccabile e doverosamente scaricò sul proprio cliente l'intera responsabilità anche dell'accusa più pesante e ingiusta: "il Dott. Frassi mi comunica un probabile contenuto di carattere pedopornografico all'interno del sito da Voi ospitato". Eh già, Canfora mica poteva andare a controllare prima di scrivere, se davvero quel blog fosse stato infarcito di brutta roba, solo accedervi avrebbe comportato il rischio per l'avvocato di finire sotto l'occhio della polizia postale, giammai! (ennesima dimostrazione della facilità di diffamare tramite accuse di pedofilia e affini, il tuo legale non ha nemmeno l'onere di compiere minime verifiche).

E dunque, quali "ignobili attacchi" avrebbe subito l'avvocato Canfora?
Pubblicamente non ce ne risultano, soprattutto non da parte di Zan*etti (attendiamo segnalazioni a smentita). Effettivamente, fu il blog de "Il Giustiziere" (attualmente oscurato) nell'articolo "La vendetta del Frassone" del 24/07/2008 a rendere nota l'imbarazzante vicenda della chiusura del clone-blog "Maxfrassi", ma il nome di Canfora neanche lo citava. Di cosa sta parlando allora Canfora con gli amici di Facebook, accostando il nome di Zan*etti a presunti attacchi ricevuti?
Viene da pensare che forse non volesse sentirsi da meno del suo cliente, che da sempre gloriosamente si proclama accerchiato da fantomatici attacchi pedofili.

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Torniamo ancora all'ultima affermazione di Canfora: l'avvocato lascia intendere che la chiusura del blog di Zan*etti originerebbe anche da sua azione per conto di una "assistita", ovvero persona diversa dal maschio Frassi. E anche questo si direbbe falso, poiché finora Frassi risulta il solo denunciante che ha portato la GIP Bianchi al sequestro preventivo.
La questione si fa inquietante, poiché nell'affermazione di Canfora risuona stranamente un'eco della stessa panzana che già si ritrovava dentro il comunicato di paconline.it, ove si diffamava Zan*etti proprio montando l'immagine che vi fossero diversi denuncianti raccolti dal PM Mancusi in tutta Italia contro il suo blog: tanti nemici, poco onore.
Altro che prendere le distanze dal copia-incolla dell'erroneo comunicato di paconline.it, ci sembra che l'avv. Canfora su Facebook, mettendo una nuova fantomatica "assistita" sul piatto, si sia messo a rimbalzare con nuovi argomenti proprio le stesse false premesse, rinforzandone l'effetto.
A meno che l'avv. Canfora non ne sappia più del GIP o di Zan*etti stesso. Conosce fascicoli ancora riservati e se ne bulla su Facebook, per anticipare le sventure dell'avversario?

Brutto episodio comunque, delle due l'una:
  • se davvero esistono altri procedimenti penali in corso a carico di Zan*etti e del suo blog, riteniamo che l'interessato in primo luogo abbia il diritto di venirlo a sapere dalle autorità giudiziarie, e non attraverso le vanitose chiacchere giustizialiste tra l'avvocato di Frassi e il gruppo Facebook dei Sostenitori Delle Forze Dell'ordine;
  • altrimenti, questa potrebbe essere nuovamente diffamazione bella e buona.

UPDATE: un commentatore anonimo ci fa notare che la "assistita" femminile menzionata dall'avv. Canfora potrebbe essere riferita alla Associazione Prometeo. Ciò renderebbe più comprensibile il ragionamento del legale (sebbene ancora non spiegherebbe di quali conseguenti "attacchi" egli va dicendo).

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Troppa la somiglianza dello stile e degli argomenti tra Frassi e Canfora, ma anche la sintonia tra le affermazioni di Canfora e alcune delle falsità che si trovavano nel comunicato stampa anti-Zan*etti fatto inoltrare a paconline.it.
Quello del quale Frassi e Prometeo onlus non hanno indicato l'autore.

L'avv. Fabrizio Canfora decida ora se intende svolgere per Massimiliano Frassi il ruolo di consulente legale, o piuttosto quello del compare nell'operazione di infangamento sistematico sul web di Stefan*o Zan*etti.
All'ombra del quale, per un giorno si è fatto bello con gli amici di Facebook.

Ugo


[Nessun genitore di piccola vittima di bestie è stato vilmente attaccato durante la stesura di questo articolo]


Altro sulla vicenda:


P.S. nella coda di commenti al post copia-incolla dei "Sostenitori Delle Forze Dell'ordine", i messaggi scritti dall'interlocutore diretto di Canfora (nickname: Eros Intuaidumeda), unico del gruppo a prender la critica di Frassi, sono stati subito oscurati e rimossi dagli admin al grido di non toccate l'"UOMO DI GRAN CUORE E GRANDE UMANITA' E LEALTA'!!". Non conosceremo dunque mai quale nuova provocazione spingeva un'ora dopo l'avv. Canfora a tornare a commentare con ancor più passione, includendo (brutto vizio davvero) anche la solita velata allusione:
  • [13:10] "E lo sapevo: continua a non rivelare il suo nome; il sito falsi abusi è creato e gestito dal padre di un soggetto condannato in via definitiva con sentenza della Suprema Corte di Cassazione per abusi su minori in concorso con altro soggetto. Lei si permette emettere sentenze senza ovviamente conoscere nulla ma basandosi sulla sua voglia di polemica stile bastian contrario che tanto piace a Lei e alle persone con cui si sente in sintonia. Lei non si è mai dovuto trovare nella spiacevole posizione di dover guardare negli occhi una bambina di poco più di 3 anni (SI 3 ANNI!) e dover sentire le schifezze che la stessa ha dovuto subire da gente adulta come lei!!!!NO, lei non si è mai trovato in questa spiacevole situazione nè mai si troverà, perchè la sua vigliaccheria non le consentirà mai di doversi confrontare con un bimbo/a che raccontano certe ignomie di fronte alle quali lei non riuscirebbe a guardare negli occhi, ma terrebbe lo sguardo basso come un vigliacco quale lei è..."
Dio li fa e poi li accoppia.

7 commenti:

Ugo ha detto...

In questa coda, vengono accettati solo commenti in topic con il pezzo, cancello ogni OT.
Lo spazio è a disposizione anche per eventuali repliche degli interessati.

casimiro ha detto...

Beh, l'avvocato Fabrizio Canfora non è sedicente, ma esistente ( http://www.lexpoint.it/TabID/62/ID/30743/default.aspx ) quindi se si trattasse di uno che usa il suo nome e titolo professionale, penso che avrebbe già sporto querela.

Quindi ora al buon Zanetti non resta altro che fare una belle querela anche contro l'avvocato per diffamazione.

maxifasso ha detto...

Spero vivamente che sia un omonimo è non quello vero, altrimenti fa una magra figura.

Ma poi che diavolo è questo "maxfesso" ? Dai! Pure lucignolo mi chiamava con un nomignolo simile "maxifesso" nei commenti del suo blog...

Sempre che non si sia in puntato su qualche virgola per farmi apparire, dio solo sa che mostro paricoloso per i bambini.... Bhe se è per questo sono stanto "infagato" pure su un'articolo di una testata on line, ma faccio le spallucce, perchè, chi vuole vedere, capirà....credo... :D

Anonimo ha detto...

Credo che parlando di "assistita" si riferisca all'Associazione Prometeo ONLUS, a meno che non vi siano progetti di cambio di sesso da parte di Frassi, ma visto come utilizza le foto dei/delle trans a scopo denigratorio direi di no. Per quanto l'esperienza mi insegna che spesso l'omofobo è il gay più passivo ed effemminato possibile...

maxifasso ha detto...

Ragazzo, se l'hai sparata :D

Anonimo ha detto...

http://www.bollettinodiguerra.it/war_archives/avvocato-coffari-quando-per-poter-dire-di-essere-dalla-parte-dei-bambini-e-necessario-infangare-associazioni-a-tutela-dei-minori-e-del-loro-diritto-naturale-alla-paternita/

maxifasso ha detto...

Ugo, ti faccio una segnalazione tecnica: Frassi a cambiato lido per il blog, quindi tutti i link diretti verso i suoi post sono rotti, visto che sulla piattaforma splinder, ci sta un dirottamento verso il suo nuovo blog.