lunedì 22 marzo 2010

Il CISMAI cala?



Da un bel po' ci siamo uniti al coro di coloro che pensano che l'associazione nota come CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia), soffra del vizio della perseverazione, ovvero la ripetizione coatta degli stessi sbagli, nonostante ormai troppi avvisi contrari. Su questo blog, li abbiamo chiamati ad esempio "vecchi vizi del CISMAI", o "reazioni piccate" del "CISMAI che non cambia mai", trattando di situazioni spiacevoli che coinvolgevano in prima persona anche alcuni past-president del coordinamento.

Lo scorso 20 marzo si è insediato il nuovo Direttivo del CISMAI 2010-2012 ed è stato nominato nuovo Presidente il dott. Dario Merlino, psicologo della Cooperativa Paradigma di Torino e docente coordinatore della sede torinese della Scuola di Psicoterapia della Famiglia Mara Selvini Palazzoli (già vicepresidente CISMAI sotto il precedente biennio e coordinatore dell'iniziativa degli Stati generali 2010 sul maltrattamento all'infanzia).

Questo nuovo presidente riaccende qualche speranza in noi, almeno a leggere la sintesi del suo intervento al recente seminario "Attenzione a chi protegge i bambini" (Grugliasco, 21-01-09):
  • "Quando parliamo delle ambivalenze del mondo adulto nei confronti della tutela dei minori siamo molto ferrati nel preoccuparci di quelle degli altri, e nello scoprire ciò che non va nel loro modo di lavorare; ma quello che mi piacerebbe che succedesse oggi è che a livello personale, istituzionale o dei servizi è di guardarci un po’ allo specchio e guardare le nostre ambivalenze: non è che non ci siano, ma sono più sottili, più subdole e ben coperte; per uscire dal vittimismo e potenziare la resilienza uno dei fattori è la creatività di pensare in termini divergenti, senza fissarci in schemi ideologici, metodologici e organizzativi che non servono solo per orientarci ma che diventano prigioni mentali. (...) Come operatori credo che corriamo alcuni rischi: vent’anni fa non sapevamo e non vedevamo nulla, mentre oggi sappiamo molto e continuiamo a non vedere poco, o a fare molta fatica, perché cadiamo nella sindrome dell’abbondanza – della formazione, della conoscenza – dove le trappole sono l’autoreferenzialità e la presunzione di competenza, non quale frutto di autoriflessione e messa in discussione. La scommessa di oggi è pensare a quali punti di criticità hanno i nostri servizi, dove ognuno fa una propria autocritica; dovendo lavorare sulla negazione dei nostri utenti, dovremmo imparare a lavorare anche sulle nostre negazioni. (...)"
Un progetto che sembra finalmente figlio di vera cultura sistemica, abituata a cercare prima le travi nel proprio occhio. Adesso non ci resta che aspettare per scoprire se il dott. Merlino sarà capace anche di abbastanza irriverenza da vincere la forza dei pregiudizi e delle onnipotenze che informano la sua squadra.

Bei propositi comunque, era ora.
Buon lavoro, dott. Merlino.
E casomai le servisse, qui potrà trovare suggerimenti riguardo una eclatante negazione sulla quale il CISMAI dovrebbe iniziare a lavorare.

Ugo

2 commenti:

Gianni Perfetti ha detto...

Riaperti i commenti? Una risposta alla chiusura del blog del Giustiziere? Qualcuno ne sa qualcosa di più?

Anonimo ha detto...

A proposito della Onlus " la cura del Girasole" presidente Francesco Montecchi e vice-presidente Catia Bufacchi, circola la notizia che la Dott.ssa Bufacchi ha " interrotto per incompatibilità lavorativa e dissociazione dal Lavoro di Montecchi " il lungo rapporto professionale con la Onlus e il Dott. Montecchi. Ne sapete qualcosa?