E' allarme Skifidol Puzz!La lobby internazionale della puzzofilia ha colpito giovedì nella scuola Altiero Spinelli di Torino, intossicati 16 bambini e la loro maestra (ma il numero sembra destinato a salire, secondo JulieNews siamo già oltre la trentina).
La reazione istituzionale è stata per fortuna immediata e iperallarmista, grazie all'intervento di ASL, autorità giudiziarie e Vigili del Fuoco:
- SCUOLA EVACUATA - Le carte emanano odori nauseabondi come vomito, uovo marcio ed escrementi quando vengono grattate e, anche se sulla bustina è scritto che il prodotto è consigliato ai maggiori di 12 anni, neanche gli adulti ne rimangono immuni. In mattinata, quando ancora non si conoscevano le cause dell'irritazione, la scuola era stata evacuata per misure precauzionali e nel pomeriggio altri diciassette bambini sono stati visitati sempre per irritazioni a occhi e gola. Tutti gli intossicati sono stati dimessi dall'ospedale e stanno bene. Il pm Raffaele Guariniello ha avviato un'inchiesta contro ignoti, affidando le indagini ai carabinieri dei Nas. «ERAVAMO SPAVENTATI» - «Al rientro della ricreazione ho sentito un odore che sembrava gas. Insieme ai miei compagni mi hanno subito spostato in un'altra aula. Eravamo spaventati. Poi ho cominciato a sentirmi male. E poi mi hanno portato in ospedale. Per fortuna ora sono a casa - racconta uno dei bambini della quinta A -. La nostra maestra Alessandra e la preside sono state molto brave. Come è scattato l'allarme tutto è stato molto veloce. Sono arrivati i pompieri e i medici che ci hanno tranquillizzato e poi ci hanno chiesto cosa era successo». Ad alcuni dei ragazzi è stata data anche la bombola di ossigeno. «Non so spiegarmi - precisa lo studente - quale sia stata la causa. Quando sono rientrato in classe ho visto che c'era un mio amico che aveva le figurine e le faceva vedere ad altri che erano vicino a lui. Altre volte le avevamo già guardate tutti insieme» (fonte: Corriere della Sera).
I medici che hanno visitato i bambini e la maestra, li avrebbero però dimessi senza riuscire a diagnosticare intossicazione; tuttavia gli esperti delle onlus di tutela minorile ammoniscono che spesso il trauma da puzza non lascia segni fisici.
Sotto accusa la GEDIS Edicola srl, produttrice delle card puzzolenti rinvenute nella scuola, vendute come gioco, ma che alcuni sospettano siano usate per diffondere il feticismo della puzza, tra gli angeli innocenti. Dov'è il MOIGE, quando servirebbe?
Tra i più severi Elena Loewenthal, che dalle pagine de La Stampa di oggi, si dice certa che siano state le figurine a "spedire all'ospedale" quei bambini "intossicati nelle vie aeree, in preda ad acuti bruciori agli occhi", per colpa di "uno scatenamento chimico ad effetto immediato. Ma evidentemente un po’ sopra le righe in quanto a dose". La giornalista conclude con un monito apocalittico:
- "Il «marcio» va inteso in senso niente affatto metaforico (...) Il vero guaio è un altro, e non sta in gola o in trachea, ma più nel profondo: perché l’intossicazione di quei bambini, così come di tanti altri, sta nella testa e nel cuore. (...) Fanno male soprattutto a quel che sta più nel profondo e che nei bambini è qualcosa di morbido e permeabile, come una spugna che assorbe quel che le sta intorno. Farli diventare matti per un album di figurine da schifo, capaci di intossicarli fuori e dentro, è una forma di manipolazione che sconfina nella violenza".
- "Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha acquisito l’album di raccolta delle carte puzzolenti (che emanano ciascuna odori differenti una volta strofinate: dall’odore di vomito a quello di diarrea) e ha avviato i primi accertamenti con i tenici dell’Asl".
- "I militari dell'Arma, suggeriscono ai distributori di sospenderne la vendita, fino a che non saranno completate le analisi".
Il responsabile della Gedis Edicola intanto si difende garantendo sull'atossicità del prodotto, certificato secondo norme CEE. Eppure la stampa ha fatto notare che sulla bustina è scritto che il prodotto è consigliato ai maggiori di 12 anni ("Ma evidentemente anche gli adulti non sono immuni").
La Commissione Infanzia, presieduta da Alessandra Mussolini e Gabriella Carlucci, potrebbe presto far votare una legge per l'innalzamento dell'età del consenso alla puzza.
Sempre secondo la difesa della Gedis Edicola, l'episodio potrebbe essere spiegato come un fenomeno di isteria collettiva, la controversa "teoria della suggestione".
Massimiliano Frassi, attraverso il suo blog da anni tuona contro le bestie puzzolenti e i loro avvocati difensori, che si scambiano simili assurde teorie utilizzando i blog pro-pedofilia e i siti della lobby dei falsi abusi. Per proteggere la specie. La conferma potrebbe essere nascosta nello slogan stesso della Gedis Edicola: "ancora più fetenti e sempre più potenti".
La notizia sta facendo il giro della blogosfera. Si scopre così che i figli di Roberta Lerici (già baciati dalla fortuna per aver frequentato tutti l'asilo di Rignano Flaminio senza subire abusi sessuali, nonostante vivessero perfino nella stessa palazzina di una delle maestre inquisite), sarebbero stati sfiorati anche dal dramma dei giocattoli puzzolenti, uscendone nuovamente illesi:
- "Queste carte sono una sorta di evoluzione dei "Puzzones" pupazzi puzzolenti che spopolavano 4 o 5 anni fa. Ricordo che uno di quei pupazzetti era così puzzolente che dovetti chiuderlo in uno sgabuzzino in quanto, anche se messo in un'altra stanza, l'odore oltrepassava le porte chiuse. Convinta di essere uscita dall'incubo, oggi mi ritrovo in casa un collezionista di card puzzolenti cresciuto. La marca, però, non è quella incriminata e per sentire l'odore devi avvicinarti molto. Oggi mio figlio era molto preoccupato per tutti i suoi amici che collezionano le "skifidol", ovvero le card che avrebbero provocato disturbi vari agli alunni di una scuola di Torino".
- "sono una mamma di napoli e vorrei confermare che mia figlia da quando tocca le figurine con le mani ha sempre bruciore e rossore agli occhi e fastidio alla gola ho provato ad allontanarle da lei e sta nettamente meglio quindi non le comprerò più .grazie".
Ugo

