venerdì 27 febbraio 2009

Rapita dalla giustizia

Angela L.; Tortorella Maurizio; Guarneri Caterina
Rapita dalla giustizia. Come ho trovato la mia famiglia.
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 02/2009
Numero di pagine: 210
Prezzo: € 18,50
ISBN: 8817028231

Della storia di Angela L. e del padre Salvatore, ingiustamente separati per 11 anni in ragione di una falsa accusa di pedofilia. Ne abbiamo già parlato ne "Il vero caso di Angela è aperto".

Con dedica al PM Pietro Forno, alla dott.ssa Luisa Della Rosa ed al fantasma "Pisello".

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Anche in questa storia, si distinsero in negativo alcuni assistenti sociali milanesi.
Racconta Angela in una intervista pubblicata su Grazia del 17/6/08:
  • «L'assistente sociale mi aveva promesso che, se le avessi dato ragione, avrei potuto rivedere i miei ge­nitori e mio fratello Marco».
E ancora Angela, da un articolo comparso su Panorama del 19/06/08:
  • «Ero piccola, ma ricordo che l’assistente sociale mi diceva che se confermavo certe cose sul papà avrei rivisto la mamma. Una volta sbottai: “Così non vale”».
Una brutta faccenda di prove mancanti e di solerti professionisti dello stato che non si fanno scrupoli di minacciare e ricattare per produrle.
Una faccenda che assomiglia molto al più recente caso dei due fratelli di Basiglio, frettolosamente allontanati dal servizio sociale per un sospetto di abuso sessuale altrettanto infondato; solo che stavolta sono poi stati incriminati proprio gli psicologi e gli assistenti sociali.

Da tempo sono numerosi coloro che si dichiarano perplessi sull'eccesso di potere conferito ai servizi sociali (spesso senza un adeguato controllo da parte della magistratura minorile) e sulla spregiudicatezza e l'illogicità a senso unico con cui alcuni operatori sociali lo esercitano.

Ma attenzione a non dirlo, occhio a criticare gli assistenti sociali milanesi. Pare che siano molto permalosi.

Ugo


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