Sabato 9 giugno, Massimiliano Frassi, presidente dell'associazione anti-pedofilia Prometeo, agenzia a cui viene consentito di interferire attivamente in drammatici casi giudiziari (ad es. gli asili di Brescia) e che annovera nel proprio comitato scientifico anche magistrati della repubblica (come Jacqueline Magi) e rappresentanti della Polizia e dei Carabinieri, ha pubblicato nel proprio blog un nuovo editoriale sulla propria filosofia, in forma di pseudo-intervista (una trovata ispirata da qualcuno?).Merita sempre tenere l'attenzione sul pensiero di Frassi, che invito a leggere direttamente dal suo blog, affinchè ciascuno possa farsi una chiara idea del personaggio, dello stile, della capacità di oggettività e neutralità (ricordando al contempo la stupefacente facilità con cui gli viene accordato credito da parte di magistrati o di testate giornalistiche Rai e Mediaset).
Riporto qui solo l'incipit:
- D: Perché hai sempre preso le difese dei casi di pedofilia nelle scuole materne italiane?
- R: Perché ho visto e conosciuto molti di quei bambini. Toccato con mano il loro malessere. La loro fortissima sofferenza. Ho visto la loro paura, ancora viva. La certezza che per aver chiesto aiuto prima o poi verranno uccisi. O perderanno i genitori….
Frassi non specifica certo le proprie fonti (non ve ne sono), né precedenti che possano sostenere l'ipotesi (non ve ne sono). Puro e semplice terrorismo gratuito. Anzi, non gratuito, in quanto l'associazione Prometeo riceve una gran messe di contributi pubblici e privati per sostenere questa opera di informazione trash (contributi che potrebbero invece essere destinati ad altro, ad esempio alla prevenzione dell'abuso sessuale sui minori).
Questa esternazione, questo articolo e tutto il blog di Frassi non sono che un lampante di "appeal to fear" e di FUD ("Fear, Uncertainty and Doubt"), ovvero fallacie del ragionamento applicate a scopi di marketing.
Si noterà inoltre che Frassi, il quale non è né psicologo né operatore sanitario o giuridico, ammette seraficamente di aver conosciuto personalmente molti dei bambini coinvolti nelle vicende degli asili (Brescia? Rignano? non è specificato). Egli ne avrebbe dunque "toccato con mano il malessere".
Ci si domanda chi e cosa lo abbia autorizzato a venire a contatto con questi bambini.
Si tratta di una scelta ingenua da parte dei genitori stessi, che hanno condotto i bimbi a colloquio con Frassi, non si sa a che titolo? Sono forse ravvisabili in questi contatti dei veri e propri abusi di posizione e di ruolo, in violazione del diritto alla privacy ed alla tutela dei bambini stessi e della loro attendibilità processuale? Non lo sapremo, a meno che la magistratura ed il garante della privacy non decidano (finalmente) di far luce.
Frassi, tra le tante domande che ha inventato per la propria pseudo-intervista, non sembra invece porsi affatto questi dubbi e non sembra interessato a riflettere sui limiti del proprio intervento, nel rispetto dei ruoli e della deontologia (effettivamente, non essendo iscritto ad alcun ordine professionale, non insiste su di lui alcun codice deontologico). Le regole ed i ruoli sono per gli altri.
Egli è un paladino.
Nella pseudo-intervista egli infatti si rivolge questa domanda:
- D: In una recente intervista registrata per la Rai l’intervistatrice ti ha detto che tra le varie critiche che ti muovono c’è quella di essere lo Zorro dell’antipedofilia?
Scartato Zorro, possiamo suggerire noi stessi un possibile accostamento con un altro noto paladino nostrano:

Ognuno potrà giudicare da sé quanto questo accostamento sia riuscito, o meno.Molte sono le somiglianze tra i due personaggi, altrettante le differenze: si consideri ad esempio il fatto che a Gabriele Paolini sono state dedicate già due puntate di Matrix, trasmissione a cui invece Massimiliano Frassi non è ancora riuscito a partecipare, nonostante il clamore del recente caso dell'asilo degli orchi.
Avviso tuttavia che sarebbe ormai impossibile dare a qualcuno del "Gabriele Paolini della pedofilia", per il semplice motivo che lo stesso Paolini ha già annunciato la sua discesa in campo nella redditizia crociata contro la Pedofilia. Lo scopriamo dalla homepage del suo sito, con l'avvertenza che si tratta di un sito con linguaggio ed immagini forti e di cattivo gusto.
Cioè, un nuovo competitor che rischia di togliere spazio mediatico a Frassi, usando le sue stesse armi.
Speriamo almeno che a Paolini non venga concesso di tenere a colloquio i bambini di Brescia o Rignano Flaminio. Stanno già tanto male, Frassi ha toccato con mano il loro malessere.
Ugo
Aggiornamento (sett. 2007): Gabriele Paolini ha rimosso dalla propria homepage ogni riferimento ad una propria campagna ed impegno anti-pedofilia, che dunque sembra per lui non essere più all'ordine del giorno (resta all'interno del sito solo una traccia generica del suo programma anti-pedofilia).



6 commenti:
Quello che è più inquietanti del discorso di Frassi è la volgarissima insinuazione che fa verso la fine, quando con un salto logico, quasi acrobatico, mischia ideologia pedofila a assoluzioni giudiziarie come se queste fossero effetto di quella! E non di assoluta mancanza di prove!
Quando ho letto la pseudo-intervista ho subito pensato ad un blog da noi frequentato e in cui era comparsa poco prima un'intervista all'opposto!
In effetti è da un po' che ho la sensazione che "il paladino" scelga i propri argomenti sulla base di quelli trattati dal blog antagonista, ovviamente in netta antitesi e senza citare mai uno straccio di fonte!!!
Forse è proprio vero:ciò che soffre è lo sberleffo, a quello cerca di porre una diga, sulle obiezioni scientifiche o frutto di evidenza glissa, passa oltre, fa orecchie da mercante!
Lo sberleffo é stato usato per anni dalla satira per un motivo bene preciso.
Permette con, un periodo semplice, intriso di ironia, di mostrare un fenomeno per quello che é...
L'inbonitore (nel mio caso) o il politico ne soffre....
Caro UGO,
prima di scrivere sarebbe giusto che Lei si informasse!!!. Se no fa la figura dello STRONZO!!!. Il sottoscritto Gabriele Paolini a 17 anni è stato vittima di un prete pedofilo. Mi ha violentato con un bastone di 22 cm messomi nel CULO!!!. Questo prete "CRIMINALE" si chiama PAOLO PELLEGRINI e grazie anche a me si è beccato ben 6 ANNI DI GALERA!!!. Il sottoscritto ha consegnato ben 56 pedofili alla Giustizia, in dieci anni!!!. Ho avuto diversi premi importanti per la mia lotta alla pedofilia. La polizia Anticrimine di Napoli mi ha conferito un riconoscimento a Caserta ed il Sindaco di Fiuggi mi ha donato una coppa ed una pergamena ringraziandomi per la mia lotta, al fine di tutelare i minori. Si informi caro il mio UGO del cazzo!!!. E si vada a leggere PIETRO ARETINO, sommo poeta latino, sempre che la sua cultura glielo permetta. Scoprirà che dire cazzo ad un coglione come Lei è il minimo. Io i pedofili prima li mando in galera, poi agisca con le mie mani personalmente e giù botte finchè non esce il sangue a catinelle!!!. E' tutto chiaro???. Intanto i miei quattro studi legali, capeggiati dagli Avvocati LORENZO LA MARCA E MASSIMILIANO KORNMULLER L'HANNO QUERELATA PER CONTO MIO IN MERITO AL GRAVE REATO DI "DIFFAMAZIONE COL MEZZO DELLA STAMPA", MIO CARO TESTA DI CAZZO!!!.
L'ARTISTA GABRIEELE PAOLINI.
338-6378328
335-1790681
Mi cito da solo: "Ognuno potrà giudicare da sé quanto questo accostamento sia riuscito, o meno".
Caro Paolini, ho stima e rispetto incondizionati per gli artisti concettuali come lei, ritengo un privilegio il suo interessamento. E la ringrazio per la segnalazione di Pietro Aretino, del quale lei ha ragione a ritenermi ignorante, ciononostante credo di aver compreso alcuni termini della sua metafora.
Peccato che la vita non possa essere tutto gioco ed arte (leggo che l'Aretino morì per un colpo apoplettico, forse dovuto ad eccesso di risa, non sembra questa una splendida metafora finale dell'artista?). Non terremo dunque aperta questa finestra (o botola?) al nostro blog, con rammarico la richiudiamo subito, per rimanere fedeli al nostro manifesto iniziale.
A oltre un anno di distanza, Massimiliano Frassi oggi schiuma un nuovo articolo contro chi parla di falsi abusi, plagiando pari pari la nostra trovata:
http://massimilianofrassi.splinder.com/post/18486592
«Per anni hanno insultato, offeso, attaccato. Con violenza, veemenza ed ignoranza. Hanno creato un vero e proprio contagio, facendo ricadere però lo stesso sui genitori e sui bambini abusati. Si sono messi in rete e si sono difesi tra di loro, a volte vincendo. Sono i Paolini della lotta alla pedofilia. Volgari disturbatori che si sono permessi pure di mettere in discussione il nostro operato, i nostri collaboratori».
A questo punto si apre dunque un contenzioso su chi possa davvero fregiarsi del titolo di "Paolini della lotta alla pedofilia".
A tale proposito, ci limitiamo a sottolineare il lapsus di Frassi: i siti sui falsi abusi non fanno mica la lotta alla pedofilia.
Se ancora non bastasse, rileggiamo la frase che il vero Paolini ci ha scritto nel commento:
"Il sottoscritto Gabriele Paolini a 17 anni è stato vittima di un prete pedofilo".
"17 anni", "vittima di pedofilo"... chi ci ricorda questo modo di ragionare?
http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/09/vengono-fuori-dalle-fottute-pareti.html
Non c'è gara, il titolo è di Frassi.
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