domenica 3 giugno 2007

L'ombra di Prometeo sul giallo

Stasera su Rai3 ho seguito il programma Ombre sul giallo. Lo speciale era interamente dedicato alla vicenda di Rignano Flaminio.
Per i primi minuti si alternano le stesse notizie, immagini e considerazioni accusatorie e difensive che già sono ben note, nulla di originale.

Breve intervista a Massimiliano Frassi (mi incuriosisce il motivo per il quale egli venga scelto dalla televisione pubblica come esperto da intervistare), il quale snocciola molti dati statistici sul fenomeno abuso. Nella velocità della presentazione, riesco purtroppo a cogliere che egli ribadisce nuovamente il fatto che la percentuale di false denunce sarebbe molto bassa e corrispondente allo 0,5% dei casi. Su questo punto mi sono già espresso in un precedente articolo, il dato non risulta da nessuna parte, solo Frassi lo ripete spesso nonostante esso sia in evidentissimo contrasto con i dati della ricerca (che indicano percentuali da 4 a 100 volte maggiori).

Subito dopo l'intervista con Frassi, inizia il dibattito in studio. Partecipano:
  • a sostegno delle posizioni innocentiste il prof. Guglielmo Gulotta, avvocato e psicologo, professore ordinario di Psicologia Giuridica presso l’Università degli Studi di Torino, past-president dell'Associazione Italiana di Psicologia Giuridica, universalmente riconosciuto come autorità massima nel settore;
  • a sostegno delle posizioni colpevoliste la dott.ssa Jacqueline Monica Magi, magistrato, giudice del Tribunale di Livorno. Presidente onorario della rivista internet Criminologia.it. Non viene mai citata la sua relazione con l'associazione Prometeo, della quale però sappiamo essere un membro del comitato scientifico.
Di nuovo mi domando come mai Rai3 abbia selezionato un rappresentante di Prometeo, questa associazione gode evidentemente di una elevata considerazione nelle redazioni del servizio pubblico, se ad essa hanno chiesto di mandare un rappresentante degno di tenere testa al prof. Gulotta.
L'effetto televisivo è stato tuttavia quasi imbarazzante, un po' come se a "La prova del Cuoco" Antonella Clerici per un dibattito sull'alta cucina avesse invitato Gualtiero Marchesi contro lo chef di una trattoria toscana del lungomare livornese.

La Magi si presenta già subito nelle prime battute con le seguenti chicche:
  • il bambino non ha moventi per mentire;
  • il bambino in quell'età non ha comportamenti sessualizzati (su questo punto Gulotta le risponde subito, con aria sconsolata, citandole Freud e anche una ricerca da lui stesso condotta).
Il dibattito è vivace e godibile, infatti parla quasi sempre Gulotta, snocciolando dati epidemiologici, ricerche scientifiche e linee guida, oltre ad accennare a casi di sua conoscenza diretta. La Magi sembra giustamente un po' intimidita, risponde parlando quasi sempre solo dei suoi casi (accenna ad esempio ad alcuni difficili casi di pedofilia femminile di cui si sarebbe occupata, mi piacerebbe saperne di più, visto che è noto che siano rarissimi ed è estremamente improbabile che un solo magistrato possa incontrarne "alcuni"), farà anche esempi riferiti a sua madre e alla propria stessa esperienza di madre per concludere che non possono essere tutte così morbose le mamme, quindi neanche quelle dei bambini di Rignano.
Tra gli altri argomenti del ragionamento della Magi anche la credulità nella possibilità per i consulenti tecnici di studiare e rilevare i famigerati "segni di abuso sessuale" nei bambini e perfino un riferimento all'anoressia ed alla bulimia a tale proposito. Viene interrotta da un Gulotta scandalizzato che la zittisce: "ma noo, ma noooo...".
Sul finale le sarà lasciata l'ultima parola e la userà per tornare sul tema e dire di essere convinta che mai e poi mai una madre potrebbe fare qualcosa per rovinare il proprio figlio, "la giustizia non crea mostri". Se ne deduce che per lei, sulla base di questo profondo convincimento personale, i casi come quello di Rignano Flaminio non possono essere basati su false denunce indotte dai genitori. Ipse dixit.

Ho apprezzato molto le descrizioni fatte da Gulotta di due casi di evidente induzione di false dichiarazioni nei bambini di cui egli si è occupato. Sintetico ed incisivo, sebbene non parlasse dei bimbi di Rignano, ha portato argomenti molto efficaci che dimostrano come alcuni genitori possano indurre errori nella testimonianza dei figli con una grossolanità sconcertante e senza assolutamente accorgersi di nulla.
  • Sono consapevole che quanto appena scritto corrisponde ad una mia opinione soggettiva, che in quanto tale probabilmente non aiuta la comprensione di nessuno. Sarebbe utile invece poter mettere a disposizione di tutti questo filmato (o almeno la trascrizione di questo passaggio). Sul sito Rai dedicato al programma, questa puntata ancora non compare. Se qualcuno ne avesse una registrazione me lo faccia sapere (mi scuso in anticipo con i lettori se ciò potrà esporli purtroppo anche all'ascolto degli interventi della ingessata conduttrice del programma, Franca Leosini, di cui ho linkato in alto il fotoritratto, ritoccato come compare sul sito della Rai).
La Magi ha fatto alcune dichiarazioni che hanno acceso la mia attenzione, ma per tutt'altre ragioni. Dopo aver fatto riferimento ad alcuni casi di abuso su minori di cui si è occupata (mi risulta che fino a pochi anni fa fosse P.M. presso la pretura di Pistoia), la Magi ha fatto riferimento con orgoglio a psicologi di sua fiducia che a Pistoia avrebbero svolto interventi per "preparare" le maestre di scuola a riconoscere i segni di abuso nei propri alunni, accennando ad alcuni elenchi di "indicatori" che sarebbero stati presentati da questi psicologi alle maestre. Non sono certo di quali fossero gli psicologi a cui si riferisse, ma poiché subito dopo ha citato come suoi consulenti di fiducia nei processi gli psicologi del Centro Donna di Pistoia, immagino si riferisse agli stessi.
La Magi ha poi aggiunto, e qui mi sono tremate le gambe, che grazie a queste presentazioni, è successo in seguito che venissero scoperti dei casi di abuso in cui le maestre sono state le prime a segnalare che qualcosa non andava.
Ho un bruttissimo presentimento... questa faccenda degli elenchi di indicatori di abuso che vengono presentati alla popolazione da psicologi di fiducia dei membri di Prometeo e che poi mettono in moto delle denunce, ricorda in modo davvero inquietante altre vicende saltate alla ribalta e richiama lo spettro dei metodi del "maestro" Ray Wyre, già tristemente segnalato dai blog.
Ci saranno stati mica dei processi per abuso su scolari di Pistoia che meritano un po' di nuova attenzione? [Chiunque possa individuare i riferimenti a tali processi è pregato di segnalarli].

Infine, segnalo che nel corso del dibattito, a seguito di alcune insistite contestazioni da parte di Gulotta, la Magi un po' offesa si è lamentata del fatto che "però c'è una bella sfiducia nella mia categoria".
Peccato che il dibattito non si svolgesse nel programma di Marzullo. Le avrebbe chiesto: "si faccia una domanda e si dia una risposta".

Ugo
 
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